Ogni artista in tour ha la sua ombra. Una figura professionale la cui competenza e la cui prontezza nell’agire permettono di tenere saldo il timone durante il viaggio. A svelarci i segreti del tour manager è Oberdan Cappa: vent’anni al fianco degli artisti più importanti della scena live italiana. Da quella volta in cui per caso si ritrovò in macchina con i 99 Posse, passando per Caparezza, Negramaro, Fabri Fibra e De Gregori, fino al suo attuale ruolo di direttore di produzione per Live Nation. Nel suo curriculum centinaia di artisti, milioni di chilometri percorsi e in testa ben saldo un concetto: per fare questo mestiere non esistono libri, soltanto amore per la musica e tanta voglia di andare.
C’è un nome che dagli anni ’80 circola nell’ambiente musicale. E’ quello di Piero Fabrizi: musicista, compositore, autore e produttore, che con grande professionalità ha sempre lavorato dietro prestigiose quinte, aggiungendo alla musica italiana indiscusse perle. Venticinque anni accanto a Fiorella Mannoia ci hanno offerto canzoni come Belle speranze, Fragile, L’assenza, Il tempo non torna più, Crazy boy e tante ancora. Dal 2002 è anche a capo di un’etichetta discografica, la Brave Art Records, che ha già prodotto ambiziosi progetti dedicati alla musica
Critico musicale, conduttore radiofonico e firma storica del Mucchio Selvaggio, John Vignola è uno di coloro cui la vulgata affibbia, in genere, la definizione semplicistica e omnicomprensiva di “uno che di musica ne sa”. A lui abbiamo perciò assegnato un compito ben difficile: fare critica sulla critica musicale, e sull’utilità di occuparsi professionalmente di musica oggi in Italia. Ecco le sue risposte.
La storia di Sergio Garroni, talent scout e direttore artistico, nasce per caso in un pomeriggio di vacanza per le strade di Poggio Bustone, il paese che diede i natali a Lucio Battisti. Da quel luogo così simbolico per la musica italiana, partì l'idea di creare una rassegna che desse la possibilità ai nuovi artisti innovatori e 'controcorrente' di emergere e trovare il loro spazio. Quella rassegna oggi si chiama "Musica Controcorrente" e rappresenta la 'casa' per molti cantautori emergenti. Una storia che lo stesso Garroni ci racconta così.
Che Pippo Rinaldi, in arte Kaballà non fosse uno dei tanti giovani artisti in circolazione furono in molti a capirlo già dai primissimi anni Novanta. In quegli anni uscì il suo primo album, Pietra lavica, che al dialetto siciliano seppe donare una raffinata ricerca letteraria e un inedito (per quei tempi) spessore world. Ma la svolta vera avvenne l’anno dopo, quando Kaballà incontrò il maestro Nino Rota, e sulla sua musica firmò uno dei
Il maestro Fio Zanotti ha la musica nel dna. Lo si percepisce dai racconti delle sue esperienze professionali durante questa nostra chiacchierata telefonica. Musicista, arrangiatore, direttore d'orchestra, produttore: tante professionalità in una sola. Le emozioni che arrivano al grande pubblico passano anche grazie al lavoro dietro le quinte di professionisti seri e meticolosi come lui.
Giornalista, talent scout, precursore di nuove forme mediatiche, inventore di programmi cult come il rimpianto “Roxy bar”, Red Ronnie in realtà all’anagrafe si chiama Gabriele Ansaloni, ha un remotissimo passato da impiegato di banca e la musica, ammette a PopOn, lo ha "salvato dalla solitudine”. Lo abbiamo incontrato nella speranza che sappia spiegarci il segreto di un “mestiere” poliedrico come il suo.
Filippo De Laura, arrangiatore e compositore di colonne sonore per la TV e per il cinema, ha una lunga esperienza anche nel campo discografico, avendo collaborato con tanti artisti italiani e internazionali, tra cui Nada, Niccolò Fabi, Grazia Di Michele e altri. Lo raggiungo nel suo studio di registrazione a Roma. L’idea è quella di parlare un po’ del processo di produzione artistica di un disco. Ma entrare nella “tana del lupo” vuol dire, in questo caso, introdursi in una sala giochi della musica, dove accanto a mixer, microfoni e amplificatori,
Scrittore, critico ed esperto musicale, con un passato da musicista ormai archiviato. Ma chi è veramente Michele Monina? Prima di tutto una persona che dice sempre quello che pensa e soprattutto pensa a quello che dice; sincero e schietto al punto giusto e, proprio per questo, in passato inviso ad alcuni nell'ambiente della discografia. Prendendo spunto dalla lettura del suo saggio C'è tutto un mondo intorno (No Reply), PopOn ha voluto dargli la parola. E così ecco svelati alcuni altarini, perché non è tutto oro quello che luccica, soprattutto nel mondo della musica.
E’ stanco, tanto, ma soddisfatto, ancor più, il patron del Lunezia, Stefano De Martino, a conclusione dell’edizione 2009 di questo premio al valore musical-letterario dell’opera canzone. Fu lui a idearlo nel 1996. E ora che anche la XIV edizione si è conclusa, cerchiamo di capire dalle sue parole che ricordo diventerà.
Trentanove anni ancora per pochi giorni, comasco, appesa al muro la laurea in Bocconi si è infilato in testa delle cuffie e dal ’98 scrive di pop e rock per il Corriere della Sera. Ama viaggiare zaino in spalla, ma con tutti i comfort, non beve caffè ma senza il tè non comincia la giornata, potesse farne a meno brucerebbe la patente di guida, molti pensano che sia un rock-snob, ma ha anche lui qualche scheletro nell’armadio. Su PopOn c’è Andrea Laffranchi.
Stefano Senardi, classe ’56, discografico tra i più noti dell’ambiente, ha esordito nel mondo della musica negli anni Ottanta, ricoprendo svariate mansioni. CGD, WEA, PolyGam, NUN Entertainment, Radio Fandango… sono tutte realtà che hanno beneficiato delle sue competenze. Tra le attività collaterali si è occupato della direzione del Live8 nel 2004, solo per citarne una. E oggi che il ruolo del discografico naviga in acque confuse e quanto mai contaminate, abbiamo voluto approfondire l’argomento proprio con Senardi, come dire entrando dalla porta principale.
Incontrare Mogol è l’occasione per fare un viaggio all’interno della storia musicale italiana, in compagnia di un autore che ne ha sicuramente scritto importanti pagine. Con Giulio Rapetti, PopOn ha voluto approfondire quali sono i processi di scrittura di una canzone, ma ha anche parlato del suo rapporto con il tempo e con il ruolo quasi “defilato” che l’autore di un brano riveste rispetto all’interprete. Senza dimenticare l’attuale mercato discografico e le opportunità che oggi i giovani hanno.
Il suo nome appare nei booklet e nelle tournée di alcuni dei più importanti cantautori italiani, Francesco De Gregori e Ivano Fossati tra tutti. Musicista, produttore, arrangiatore, capobanda e ora anche cantante: Guido Guglielminetti è un uomo che vive di musica e la musica ci ha portato da lui, per offrire a voi lettori una storia artistica che merita di essere raccontata.
Uno dei lavori imprescindibili del mondo musicale è quello del fonico. Una parola maschile che rimanda al concetto di suono e che difficilmente viene abbinata alla sensibilità di una donna. Eppure sono anni che in molti dischi di artisti italiani affermati leggiamo il nome di Marti Jane Robertson. Così l’abbiamo contattata per farci raccontare cosa significa avere la gonna in uno studio di registrazione.
E’ come se Dario Salvatori ci fosse sempre stato. E’ nei filmati che spesso la Tv ripropone all’interno di programmi nostalgici, è tuttora il volto di trasmissioni televisive che trattano di musica, la sua voce ci arriva dalle frequenze di Radio2 ed è Responsabile artistico del progetto Radio Scrigno. Per non parlare dei numerosi libri che scrive da oltre trent’anni. Critico, opinionista e uomo di spettacolo, Dario si è raccontato a PopOn, dagli esordi ai sogni di domani, con ampie riflessioni sul mondo lavorativo musicale, ricco di vizi e di virtù.
La musica non viaggia solo attraverso i suoni e spesso sono le immagini a dirci anzitempo quali atmosfere troveremo all’interno di un disco. Una copertina può richiamare una melodia e le foto di un booklet possono predisporci all’ascolto. Tutto questo lo sa bene Monica Silva, nata a San Paolo, in Brasile, ma residente in Italia da tanti anni. Monica è una delle fotografe più interessanti del settore e PopOn l’ha intervistata per capire come si sta dall’altra parte dell’obiettivo.
Chitarrista, compositore, arrangiatore, produttore, talent scout: la lista di qualifiche di Marco Rinalduzzi è davvero lunga. E dopo un periodo di pausa produttiva, trascorso a suonare e a far suonare chi avesse il piacere autentico di avvicinarlo, di recente il suo nome è tornato a circolare insistentemente grazie a una nuova produzione, quella che lo vedo fiancheggiare Ilaria, giovane cantante di XFactor. Con il pretesto di parlare di lei, lo abbiamo avvicinato, ma in realtà puntavamo ai suoi ricordi e alla sua esperienza.
“Una volta i concerti si andavano ad ascoltare, oggi si vanno a vedere”. Ne sa qualcosa Pepimorgia che, da decenni, illumina e dirige spettacoli musicali, e non solo, in tutto il mondo. Questo signore dall’aspetto nobile (e nobile lo è davvero) e dal portamento elegante, laureato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Genova, è un light designer. “Un lavoro artistico e non tecnico” - tiene a precisare – al quale si aggiunge e fonde quello di scenografo, regista, direttore artistico. Ha iniziato a fine anni Sessanta, primi anni Settanta
Massimo Cotto è per molti un riferimento importante nella musica. E’ innanzitutto un giornalista, ma da tempo questo titolo non riesce a racchiudere più il suo vasto mondo di esperienza lavorativa. Massimo è anche scrittore, direttore artistico di eventi, Presidente della Commissione di SanremoLab, presentatore e speaker. In lui sono dunque racchiusi i mille mondi che costeggiano e attraversano la musica, per questo rappresenta per tanti un punto d’arrivo. Noi abbiamo scelto di incontrarlo perché attraverso le sue parole si possa rischiare di incontrare la musica.