Scritto da Simona Bellone Credo che tutti gli amanti della musica italiana ricordino i brani di Franco Simone più celeberrimi che ci hanno emozionato sciogliendoci il cuore quali "Tu... e così sia", "Respiro", "Paesaggio", "Tu per me", "Fiume grande", "Con gli occhi chiusi e i pugni stretti", "Tentazione" ... altri che ci hanno fatto sognare attraverso le sue emozioni come "Sogno della galleria", "Notte di San Lorenzo", "A quest'ora", "Notturno fiorentino", "Ritratto", "Gocce", "Totò", "Gente che conosco", "Una storia lunga una canzone" ..., ma anche quelli che ci hanno fatto riflettere con stile ineguagliabile, tra il più osannati "Cara droga", "Gli uomini", "L'infinito tra le dita", ... É un cantautore che vanta nel suo background delle pregiate "icone" musicali di interpretazioni di molti brani famosi di altri suoi illustri colleghi, tra le quali cito ad esempio in lingua italiana "Il mondo", "Il cielo in una stanza", "Io che amo solo te", "Il manichino", "La casa in via del campo", "Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi", "Il nostro concerto", "Tu no", "La voce del silenzio", "Il mio mondo", "Meraviglioso", "E mi manchi tanto", "Canzone delle domande consuete", "Terraferma", "Tango del mare", "In cerca di te", ... La sua voce di "velluto" vibrante come il prezioso strumento musicale del "violoncello" esalta in modo superlativo distinguendosi con originalità per i brani classici della musica partenopea, da lui rivisitati in chiave teatrale incensata di pathos, quali "Malafemmena", "Fenesta vascia", "Vurria", "Pianefforte 'e notte" ... e quelli in lingua Castellana "Alfonsina y el mar", "Volver a los 17", "Uno", "Grande" (Un amore così grande"), "Solamente tu" (Io amo) ... in lingua francese "Ne me quittes pas" ... Tanti sono ormai, in tre anni di programmazione della trasmissione televisiva "Dizionario dei sentimenti", i duetti storici in cui Franco Simone con tanti artisti di grande fama internazionale ed anche altri giovani talenti che stanno facendosi conoscere con onore dal pubblico. Coinvolgono con misticismo le sue interpretazioni dei brani "Ave Maria" di Bach e Gounod e il "Magnificat" degni di un Concerto di Natale e Capodanno sulla rete "Mamma Rai", come tanti altri brani che fanno parte del suo repertorio religioso nei concerti. Di alto valore internazionale ci hanno sorpreso con ammirazione i brani, frutti prelibati a "4 mani", quali "Solo se mi vuoi" con Lionel Richie (Hello), "Figlio d'amore" con Maria Carta (Hijo mio amado), "Rabbia da gitano", "Primero" e "I tuoi pensieri" con Nikos Papakostas. Tanti altri suoi brani ricamati di poesia ed amore per la vita devono essere riscoperti e collocati su un podio d'onore quali: "Ti sento", "In un minuto", "Sarà", "Arriva", "Distacco", "Camper", "Viva Settembre", "Orizzonte", "Navigando", "Confesso che ho amato", "Sonata alla luna", "Piazza delle stelle", "Rebibbia", "Angeli in prestito", "Una rosa", "A te", "Si può anche nascere", "Sono nato cantando", "Racconto", "L'uva", "Canzone con dedica", "Voglio farti un regalo" ... Nel suo ultimo cd e dvd "Nato tra due mari" si distinguono, per armonie di magico impatto emotivo, data la sua grande capacità poetica di analizzare ed esprimere concetti di alti valori per l'amore per la vita su ampi contesti sociali, con anche preziosi arrangiamenti in cui il violoncello spadroneggia, le canzoni: "Carezze" (preghiera a Dio per una morte improvvisa), "Mani d'amore" (il sacrificio degli emigranti per un futuro migliore), "Il tuo sorriso" (la ricerca di una serenità quotidiana in un volto amato), "Se una notte" (l'amore soffocato di un padre separato, per il distacco da sua figlia), "Due come noi" (l'amore e l'amicizia che uniscono al di là di ogni regola conformistica), "La musica del mare" (il mare fonte di vita ed ispirazione dei grandi artisti) che saranno sicuramente destinate a lasciare un segno indelebile nella storia della musica dei cantautori italiani. Dando uno sguardo al di fuori dell'Italia, Franco Simone in varie occasioni ha ricevuto riconoscimenti importanti che attestano la sua indiscussa valenza di poeta e compositore, oltre che interprete d'eccezione: in ultimo cito i riconoscimenti che provengono dall'autorevole Stampa Estera, nel 2003, la Laurea Honoris Causa in "Economia e tecnica della comunicazione" "... per il suo operato, le sue qualità morali e civili e l'impegno professionale con cui ha dedicato, e dedica tuttora, la sua vita al servizio della collettività e dei valori umani, esportando anche all'estero, tramite le sue canzoni, l'immagine migliore dell'italianità." e nel 2011, il Globo d'oro per la migliore canzone originale "Accanto" nella colonna sonora di Marco Werba del film "Native" di John Real. Quello che la maggior parte del pubblico, delle radio e delle tv, ignorano, è che le sue canzoni, fra le più note "Tu siempre tu", "Respiro", "Paisaje", sono state interpretate nel corso degni anni da numerosi artisti famosi in America, che le hanno incise riscuotendo enorme successo di pubblico, ed ancor oggi cantate dalle nuove generazioni. È da citare ad esempio "PAISAJE", un vero e proprio "evento mediatico" in Argentina, con GILDA che nel 1995 la portò al successo in versione cumbia, (ancor oggi brano fra i ritmi sudamericani più ballati e cantati dai giovani anche in versione più rockeggiante rap (reggaetón) dai dj in discoteca), ed in quest'ultimo anno in versione rock melodico con VICENTICO che è ormai al 1º posto della classifiche in Argentina da un mese, (brano famoso come anche lo sta diventando il film "Viudas" di Marcos Carnevale, in cui è nella colonna sonora con alti onori.) Ma la cosa più strabiliante, è che, tra le tantissime versioni in youtube da Record da Guinness dei primati, che si possono vedere grazie alla tecnologia, che con internet ha ravvicinato l'umanità oltre ogni barriera del tempo e dello spazio, si rimane impressionati dalla folla che negli stadi e nelle piazze festeggia i risultati con trombe, tamburi e battimani a ritmo di cumbia rap, intonando sulle note di "PAISAJE" di Franco Simone, ognuna in modo personalizzato, il proprio inno calcistico della squadra del cuore. Mi è capitato, invece, qui in Italia, addirittura di leggere on line che "l'impatto compositivo e simpatetico è carente ..." ed in merito alla carriera "complessivamente apprezzabile", superficialmente etichettato forse da chi non gradisce molto le canzoni sentimentali di alto valore intimistico, che affrontano anche tante tematiche diverse e sanno colpire nel segno, restando nel cuore delle famiglie da decenni, e facendo così, purtroppo, inopportuni paragoni con altri artisti, senza conoscere il suo repertorio completo. Ma questa è certo l'unica osservazione discutibile che salta agli occhi in questi ultimi tempi e che mi fa sorridere, visto che, dopo anni di carta stampata, radio e tv che crocifiggevano o ignoravano molte realtà musicali eccelse, e dittature sudamericane che hanno rovinato famiglie ed adombrato ed ostacolato il successo degli artisti, un dovuto ringraziamento va al mondo tecnologico che evolvendosi sta ravvisando le coscienze ed informando il pubblico, tramite il social network Facebook. Ogni volta però, con moto rammarico, resto di stucco quando Franco Simone, in varie testate giornalistiche, emittenti radio e televisive, italiane, viene recensito od ospitato per essere relegato in un ghetto musicale di un solo decennio per un solo brano di sua composizione, quando il mondo lo consacra sempre di più un "Evergreen". In definitiva, è il tempo che paga ogni meritevole talento coltivato ed accresciuto con tenacia e costanza, ed è da ammirare che Franco Simone si prodighi con devozione e profitto ad insegnare la sua arte ai giovani artisti della "Star Rose Academy" e ad ideare e condurre la trasmissione "Dizionario dei Sentimenti" che andando contro corrente propone cantautori e artisti di pregio di ogni generazione, con autorevoli semplicità e serenità di un buon padrone di casa che elargisce interessante cultura musicale, senza imporre per forza accattivanti fronzoli di sorta per stupire. Ed è ancor di più da portare alla luce la sua penna creativa che si destreggia con lustro nel mondo del giornalismo e della letteratura, ma anche la collaborazione con altri suoi colleghi artisti creando altrettante "perle" musicali di pregio, rivolte anche al mondo del cinema, e che soprattutto, sa ancor oggi entusiasmare le folle ai suoi concerti, in un inno alla sua impareggiabile ed indiscussa creatività cantautoriale, alla soglia dei 40 anni di anniversario di pregiato "rubino" nostrano salentino. 18 settembre 2011 L'articolo pubblicato in questa pagina è stato inviato alla redazione da un lettore di PopOn, l'Editore declina ogni responsabilità e/o obbligazione derivante dai contenuti dello stesso. 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Scritto da Simona Bellone