E' soddisfatto Gianni Morandi per la serata di ieri, quella in cui i cantanti in gara hanno duettato con le grandi star della musica internazionale. "Era una serata molto ambiziosa", spiega Mazzi, e tocca poi a Morandi riempire di colore quest'affermazione: "Sono felice della serata di ieri, nonostante la stanchezza. Ammetto che portare tutte quelle star a Sanremo, in un'unica sera, senza dischi in uscita e promozioni in atto, mi sembrava impossibile". Ed ecco il colore: "Il 16 è sempre stato per me un giorno speciale: era il 16 settembre quando quando andai la prima volta in tv, il 16 agosto quando feci l'amore per la prima volta, il 16 aprile quando uscì il primo disco e il 16 febbraio la serata di ieri, quella più bella del Festival, che porterò sempre nel cuore". Il cantante-presentatore rispedisce poi al mittente l'accusa di stress eccessivo che ne è derivato per gli artisti in gara, già impegnati con il loro brano e stasera con i duetti italiani: "Il Festival non può più essere quello di vent'anni fa - ha chiosato - quando un cantante arrivava, presentava la sua canzone e poi tornava a casa. In ogni caso vedere Noa e Finadi abbracciarsi nei camerini o Nina Zilli saltare di gioia per la presenza di Skye dei Morcheeba non lascia dubbi: la partecipazione al Festival merita tutto questo". Si limita per fortuna a un semplice siparietto il quotidiano momento-Celentano. Che, assicura Mazzi, "ci sarà domani sera, per il gran finale". Stasera, invece, arriverà il vincitore di Sanremo Giovani, selezionato alla fine di una complessa architettura di voti e opzioni. Per primo arriverà il voto della giuria, poi quello del televoto, infine ci saranno le due Golden share esercitate dal circuito delle radio dagli utenti di Facebook. Due interventi che saranno in grado si far salire di un posto l'artista più votato. Il finale è su Morandi: tornerà a cantare? E a presentare Sanremo? Lui nicchia e si defila: "Ho un'età pensionabile da tempo - avverte - perciò non sto pensando da tempo a nessun disco. Sanremo mi piace e lo farei ancora, ma credo anche che sia ora di cambiare faccia e pensare a un giovane, magari qualcuno che sappia rinnovare il festival e cambiarlo radicalmente".
"Celentano? Non ho certo mandato di bloccarlo". Ostenta normalità Antonio Marano, dirigente rai accorso a Sanremo dopo le polemiche relative alla prima serata, e da tutti indicato come commissario straordinario al Festival. Sentire lui era di sicuro era il momento più atteso dai media nell'odierna conferenza stampa. Subito dopo, in ordine di morbosità, c'è l'arrivo domani in Sala Stampa dello stesso Celentano, che, spiega Mazzi "E' molto sereno e si è detto disponibile a rispondere direttamente alle vostre domande, venendo domani in sala stampa". Conseguenza logica: stasera di sicuro non sarà sul palco dell'Ariston.
Sono in calo, se rapportati allo scorso anno, gli ascolti della seconda serata del Festival di Sanremo. Questi i dati: 11 milioni e 55 mila spettatori di media nella prima parte dello spettacolo (dalle 20:44 alle 22:32), con uno share del 37,29%. Nella stessa fascia oraria, lo scorso anno lo share fu infatti più alto di due punti: 39,28% per 12 milioni e 56 mila spettatori. Un risultato, però, non troppo disonorevole se si considera una concorrenza tutta interna alla Rai, con il Milan agli ottavi di finale di Champions League, su Rai Due. Numeri che sono stati confermati anche per la seconda parte del Festival, a Champions League finita, quando il volume di spettatori è cresciuto sensibilmente, ma non tanto da bissare quello dell'anno scorso. 47.20% lo share di media e 6 milioni e rotti di spettatori hanno guardato Sanremo dalle 23:32 all'1:11, contro il 49,64% dello scorso anno (con 8 milioni di spettatori), quando il Festival a dire il vero era finito mezz'ora prima. Il picco di share? Si è registrato ovviamente sul finale, attorno all'1:07, quando Morandi ha letto in diretta il verdetto dei Big e i suoi esclusi eccellenti.
Esclusi eccellenti alla seconda serata del Festival di Sanremo. Nel giorno del "doppio-turno" di eliminazioni, causato dai problemi tecnici di ieri, per effetto del voto della giuria demoscopia restano temporaneamente fuori dal 62° Festival di Sanremo: Gigi D'Alessio e Loredana Bertè, Irene Fornaciari, i Marlene Kunz Pierdavide Davide Carone e Lucio Dalla. Soltanto due di loro potranno essere ripescati grazie al televoto di domani. Dimezzati anche i Giovani in gara e, a seguito degli scontri diretti, passano il turno Erica Mou, Marco Guazzone, Alessandro Casillo e Iohosemprevoglia. Festival definitivamente finito, invece, per Giordana Angi, Celeste Gaia, Giulia Anania e i Bidiel.
Il day after nella Sala Stampa del Teatro Ariston una volta più di tutte ha il sapore acre della polemica. Gli umori e le reazioni più intense sulla prima puntata del Festival sono, ovviamente, rivolte in primo luogo al monologo di Celentano e ai problemi tecnici che hanno annullato il voto della Giuria Demoscopica. A presagire tempesta - nonostante gli ascolti, 48.51% nella prima parte e 55.24% nella seconda, siano leggermente superiori a quelli dell'anno scorso - è a metà mattina un criptico comunicato RAI che annuncia l'arrivo a Sanremo del vice direttore generale Antonio Marano. Il suo compito? "Coordinare, con potere
Sole splendente su Sanremo, a dare il via al 62° Festival della Canzone Italiana. In Sala Stampa al Teatro Ariston, durante la consueta conferenza stampa delle dodici, nessuno osa anticipare nulla sull'esibizione del superospite di quest'anno, Adriano Celentano, che salirà sul palco due volte, di cui la prima stasera. Del suo intervento Mazzi e Morandi ammettono soltanto che durerà quasi un'ora e sarà attorno alle dieci. A tenere banco, invece (con buona pace della musica) è soprattutto il rischio che l'unica donna della squadra, Ivana Mrazova, non possa essere sul palco. Il motivo lo spiega Gianmarco Mazzi, direttore artistico della kermesse, che racconta: "Ivana è bloccata su una poltrona
Domani inizia il Festival di Sanremo e, in tema di canzoni, sarà un Festival come un altro. E questo vuol dire che ci saranno canzoni belle, altre dignitose, qualcuna un po’ trash e qualcun’altra sorprendente. Partiamo proprio da qui, dalle sorprese: Samuele Bersani e Nina Zilli ci regaleranno i due brani più convincenti e sicuramente più sorprendenti. Un pallone e Per sempre, questi i titoli rispettivamente, sono due belle certezze di questo Festival. Sul resto possiamo discutere. A pensarci bene anche i Marlene Kuntz, con la loro Canzone per un figlio saranno un bel momento musical-televisivo, capace di avvicinare al loro rock anche i più scettici del genere. Di tutto il resto va salvato sicuramente
E’ stata diffusa la lista dei duetti della quarta serata del Festival di Sanremo, in programma venerdì 17 febbraio. Come d’abitudine ormai, gli Artisti in gara potranno riproporre la loro canzone con un nuovo arrangiamento e con la possibilità di farsi affiancare da altri colleghi. Così dalle scelte dei big ne sono derivate le
Si arricchisce ogni giorno di più la lista degli ospiti e delle eccellenze italiane presenti alla prossima edizione del Festival di Sanremo, mentre prendono a circolare voci su trattative in corso, vere o presunte. Così dopo l’ok della campionessa olimpionica Federica Pellegrini, arriva anche il sì del suo compagno Filippo Magnini,
Il brano Respirare di Gigi D’Alessio e Loredana Berté e Al posto del mondo di Chiara Civiello restano in gara nell’imminente Festival di Sanremo. Lo ha deciso l’organizzazione dopo “attente verifiche e con il parere dell’Ufficio legale della Rai” e "in quanto per entrambi persiste la configurazione di ’canzone nuova’ ai sensi e per