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Festival, il secondo giorno è delle polemiche
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Festival di Sanremo su PopOn Il day after nella Sala Stampa del Teatro Ariston una volta più di tutte ha il sapore acre della polemica. Gli umori e le reazioni più intense sulla prima puntata del Festival sono, ovviamente, rivolte in primo luogo al monologo di Celentano e ai problemi tecnici che hanno annullato il voto della Giuria Demoscopica. A presagire tempesta - nonostante gli ascolti, 48.51% nella prima parte e 55.24% nella seconda, siano leggermente superiori a quelli dell'anno scorso - è a metà mattina un criptico comunicato RAI che annuncia l'arrivo a Sanremo del vice direttore generale Antonio Marano. Il suo compito? "Coordinare, con potere di intervento, il lavoro del Festival di Sanremo". Ciò a fronte di una non ben precisata "situazione che si è venuta a creare". Che potrebbe essere il pasticcio avvenuto con la giuria ma, soprattutto, i tanti attacchi illustri di Celentano. Ostenta tranquillità, nonostante ciò, il direttore artistico Gianmarco Mazzi, che precisa: "La direzione artistica del Festival è già tracciata, leggo che Marano avrà potere di intervento e cercherò di capire cosa voglia dire". Una rivendicazione di libertà che conferma da par suo anche Morandi: "Non credo che Marano venga a farci cambiare la linea artistica del Festival. Anche io, da contratto, ho una piccola autonomia". E che offre a Rocco Papaleo l'occasione per smorzare i toni con una battuta: "Io invece non posso fare nulla".

Veniamo poi al secondo problema: la giuria demoscopia. La colpa, specifica Antonio Noto, responsabile della giuria per Ipr Marketing, "è da attribuire a un calo di tensione che si è registrato anche in altre sale ("Calo che la Rai non conferma", chiosa Mazzi, ndr) e che ha reso necessario un resettaggio di tutti gli smartphone dei giurati, con conseguente blocco delle operazioni di voto". "A quel punto però - specifica Mazzi - abbiamo dovuto tutelare lo spettacolo e andare avanti, nel rispetto di artisti, pubblico e operatori musicali". Saranno concentrati su stasera, in ogni caso, il voto dei giurati e l'eliminazione in blocco di quattro canzoni. Mentre per giovedì è confermata la giornata con gli ospiti stranieri. A questo proposito: "Non c'è stata nessuna indicazione sugli artisti in gara in merito agli ospiti da chiamare - chiarisce Mazzi - ma soltanto una "pressione per tenere alto il livello di brani e interpreti". Ed ecco le canzoni, per l'appunto: Il brano più seguito di ieri? I Marlene Kuntz, mentre a detta di molti le troppe parole tra un'esibizione e l'altra non hanno fatto altro che togliere spazio alla musica e rendere più faticose le esibizioni. Per Morandi, però, questo problema non si pone: "Volevate un festival con le canzoni in fila e l'intervento del presentatore ad annunciare i nomi e gli autori? Vi assicuro che non avrebbe avuto lo stesso share". L'attenzione su Celentano, percio, assicurano tutti, si è propagato anche sulle canzoni.

Eppure le tensioni non si placano e l'attenzione, giocoforza, torna ancora su Celentano. Già in apertura il direttore di Raiuno Mazza aveva espresso la sua ferma opinione: "Celentano aveva un contratto di assoluta libertà, sapevamo che non avrebbe solo cantato". E sui contenuti: "Quando si auspica la chiusura di un giornale (il riferimento è alla frase di Celentano su Famiglia Cristiana e L'Avvenire, ndr) mi corre sempre un brivido lungo la schiena. Ho trovato paradossale che Celentano parlasse di Rai che censura mentre lui stesso era sul palco a parlare in piena libertà". L'attenzione, anche rispetto al Molleggiato, è spostata ai prossimi giorni. Se Celentano si sarà ancora o non ci sarà, non è ancora dato di saperlo e lo stesso Mazzi assicura di non avere certezze. Le canzoni, invece, questa sera saranno di nuovo tutte in prima fila.
Scritto da Simone Arminio
Mercoledì 15 febbraio 2012


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