Laura Pausini: 'La felicità? La colazione di mia madre'
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Laura Pausini su PopOn 11/11/11. Una data attesa e temuta, contenitore temporale di una profetica Apocalisse (seconda solo a quell'ormai celeberrimo 21 dicembre del 2012 che verrà). Fortuna vuole che il giorno in questione è passato e, tutto sommato, nulla è accaduto. Salvo la pubblicazione di Inedito, il nuovo album di Laura Pausini. Una che, evidentemente, di Nostradamus e compagnia profetizzante se ne frega un bel un po'. Anche perché diciamolo, numerologia a parte, tornare sulle scene dopo due anni di assenza è già di per sè un gran bel rischio. Ma lei, la Pausini, quel rischio lo corre, e pure in maniera sfacciatamente consapevole. Perché la Pausini è una che arriva in conferenza stampa, prende microfono e parola e monologa, per una buona mezzora, su ogni singolo pezzo del disco. Una che, proprio sul disco in questione, specifica subito che è “un classico cd della Pausini, non vi aspettate una svolta perché l'evoluzione non sta nel cambiamento, ma nell'essere esattamente quella musica lì”. Ed effettivamente, la musica è quella sua, Laura Pausini DOC.

E quando la racconta ai giornalisti in sala, quella dell'hotel Seven Stars Galleria di Milano, non si lascia scappare un dettaglio. “Ho intitolato il disco Inedito – confessa - perché il cammino che mi ha portato a questo lavoro è stato diverso, ricco di silenzio. In questi due anni mi sono fermata per assaporare la vita che avevo dimenticato. Per fortuna i fan mi hanno aspettata e non mi hanno tradita. E possono stare tranquilli perché nonostante le mie insicurezze e le mie paure, di una cosa sono certa: io sono una cantante e non smetterò mai di esserlo”. E insieme a lei, nella titletrack, canta anche qualcun altro: Gianna Nannini. “La canzone è stata prodotta Corrado Rustici che ha tirato fuori il mio animo rock. Di base sono una ruspante”. Oltre all'amica e collega, Laura ha collaborato con un vero e proprio mito della sua adolescenza. “Un giorno il mio nuovo manager (Riccardo Benini, ndr) mi dice che ha una bella sorpresina. E la sorpresa in questione era che Ivano Fossati aveva scritto una canzone appositamente per me, Troppo tempo. Questo pezzo è uno dei più importanti della mia vita e Ivano era presente con me durante la doppia registrazione del brano”. Sì perché Laura, da perfetta stacanovista, registra “in italiano alle ore 16, mentre alle 18 mi dedico alla versione in spagnolo, tutto nello stesso giorno. Così l'intenzione e l'emozione sono le stesse. Ivano ne è rimasto affascinato”.

Laura Pausini su PopOn Ultimo duetto, anche questo a sorpresa, è quello con la sorella Silvia, in Nel primo sguardo, scritta da Niccolò Fabi. “Avevo in mente questo motivetto e volevo delle parole che facessero trasparire una completa fiducia nell'altra persona. Niccolò ci è riuscito e quando l'ho risentita mi è tornato in mente quando da piccola mia sorella era costretta a farmi da corista nella nostra cameretta, mentre io cantavo con in sottofondo le canzoni della radio. Silvia è intonata, abbiamo la stessa voce anche al telefono, e un giorno le ho fatto provare il brano in studio e senza che se ne accorgesse l'ho registrata. Lei non voleva che finisse nell'album ma poi ha capito: ormai quel brano è un ricordo di famiglia”. Proprio sulla questione “famiglia” Laura ci tiene a smentire le voci che la volevano, l'anno scorso, in ipotetica dolce attesa con un “ho solo mangiato mangiato di brutto, ero ingrassata per quello”. E risponde anche alle provocazioni di chi ha scritto, all'alba dell'uscita del primo singolo Benvenuto, che la canzone aveva un'introduzione fin troppo simile a quella di Something's going on di Phil Collins. “Io amo Phil, abbiamo collaborato insieme più di una volta, ma quello non è un plagio: è un omaggio voluto, nato sulla scia della dichiarazione del suo ritiro dalle scene”.

Sul palcoscenico, invece, la Pausini tornerà a breve con "Inedito World Tour", prima data a Milano il 22 dicembre prossimo. A presentarlo è Marco Balich, che dopo aver curato i concerti di Pink Floyd e U2 – e che organizzerà le Olimpiadi di Rio del 2016 – dirigerà l'intero show di Laura. “Sono onorato di poterlo fare – dice – e qualunque star internazionale, anche la più grande, dovrà fermarsi a riflettere su questo tour”. Laura Pausini sembra carica ed il merito, forse, è anche di una persona che ha riscoperto da poco. “In questa pausa che mi sono presa sono tornata a vivere dai miei e ho avuto modo di rivalutare mia madre. Credevo fosse una donna rigida, e invece no, affatto. L'ho baciata tanto in questi ultimi mesi, aspettavo felice ogni mattina la sua colazione e sono anche riuscita a farle domande che mai avrei pensato di poterle fare, cose intime. Tipo di come fa ad essere ancora innamorata di mio padre dopo tutti questi anni, lei che, insomma, ha visto un solo uomo nudo in tutta la sua vita. Io almeno qualcuno l'ho sperimentato...”.

Scritto da Vyncent Valo
Giovedì 24 novembre 2011
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