I talent show televisivi sfornano talenti e pseudo tali in gran numero, ma tra le tante luci qualcuna brilla davvero. Per questo, nella scelta, PopOn si è fatto abbagliare da Noemi, ultima concorrente femminile in gara alla seconda edizione di XFactor. La ventisettenne artista romana, che con la sua voce calda e blues ha conquistato critica e grande pubblico, ha inciso un suo primo e omonimo Ep con sei canzoni: quattro inedite, tra cui il singolo Briciole, e due cover riarrangiate per l’occasione da Morgan (Alba chiara e Il cielo in una stanza).
E in occasione di questa prima uscita, l’abbiamo incontrata nella sede milanese della Sony.Noemi, com’è stata l’esperienza XFactor? Molto bella. Ho sempre considerato XFactor un programma di qualità, l’ho seguito per tutto l’anno scorso, anche durante le fasce pomeridiane e serali... allora facevo il tifo per Giusy e per gli Aram. Ho sempre trovato in questo programma un grande equilibrio tra l’aspetto musicale e quello televisivo. A differenza di altre trasmissioni analoghe, XFactor non va mai sul personale e questo l’ho apprezzato moltissimo. A parte il fatto che, anche volendo, all’interno del loft eravamo tutti tranquilli: volevamo solo far musica e prepararci al meglio alla performance della puntata, la maggior parte del tempo, così, lo passavamo a suonare! Cosa pensi del verdetto finale della trasmissione che ha sancito la vittoria di Matteo Beccucci, uno dei tuoi compagni di categoria? Ho sempre pensato che Matteo sarebbe arrivato in finale, la mia ‘triade’ preferita era composta da i Bastard, Matteo e Yuri… beh, ho indovinato! Sono d’accordo con il risultato, trovo che Matteo sia un grandissimo cantante e una persona di gran carattere, ci ha provato fino a 38 anni, senza arrendersi mai. Sono felice che sia stato premiato, è giusto così. Yuri ha un gran talento ed è un ottimo musicista, i Bastard anche, e sono troppo forti... sono convinta che lavoreranno molto, anche senza aver vinto la gara.
Che cosa ti ha insegnato dal punto di vista professionale XFactor? XFactor è stata una grande scuola, dai vocal coach a Luca Tommassini (direttore artistico delle esibizioni, ndr), fino ai giudici: tutti ci hanno insegnato e passato qualcosa d’importante. Penso, inoltre, che per noi sia stata una gran fortuna avere un musicista come Morgan alla guida della nostra categoria, quella degli ‘Over 25’. Lui ha pensato e ha fatto fare a ognuno di noi un determinato cammino professionale che ci ha fatto crescere. Simona e Mara sono grandi professioniste e sono bravissime, ma provengono da ambiti non musicali, in senso stretto, il loro lavoro è un altro, mentre Marco (vero nome di Morgan, ndr) è un cantautore. A me ha dato la possibilità di confrontarmi e conoscere meglio artisti e pietre miliari della canzone d’autore come Sergio Endrigo, CCCP, Ivano Fossati… La costruzione di un amore, per esempio, brano splendido di Fossati che ho avuto l’onore di cantare per la gara, non lo conoscevo prima. Cos’è successo finito XFactor, il giorno dopo il ballottaggio tra te e Yuri che ti ha visto uscire? Per fortuna, non ho avuto nemmeno il tempo di realizzare che era finita. Già il giorno dopo, sono stata contatta dalla Sony Bmg e ho avuto la possibilità di realizzare l’Ep. Oltre a Briciole, l’inedito che hai presentato a XFactor e che ha già raggiunto i vertici della classifica di iTunes, l’Ep contiene anche altri tre brani inediti (Stelle appiccicate, Vertigini e “Credo a ciò che vedo). Sì, sono canzoni che esistevano prima di XFactor e che nascono dalla mia collaborazione con autori e musicisti che già mi conoscevano e conoscevano la mia voce. Sono state scritte per me qualche tempo fa e la SonyBmg mi ha dato la possibilità di incidere queste, piuttosto che affidarmi ad autori che non mi conoscevano e farmi partire con inediti totalmente nuovi, che forse non mi sarebbero calzati bene addosso. Questo è un disco che rappresenta molto il mondo musicale da cui provengo, pre XFactor. Per il futuro, tuttavia, mi piacerebbe moltissimo poter lavorare con i ‘diamanti veri’ della musica italiana, perché abbiamo dei grandissimi artisti ed è bello che si ritorni alla musica italiana d’autore e di qualità. Spero che accada! Ci racconti anche delle due cover arrangiate da Morgan, Alba Chiara e Il cielo in una stanza? Nascono dalla collaborazione con Marco, con cui ho trovato e avuto in questi mesi grande sintonia. Avrei voluto inserire in questo cd anche Altrove (brano di Morgan che Noemi ha presentato durante XFactor, ndr), ma purtroppo non c’è stato il tempo di realizzarlo.
Si è detto che XFactor è una scorciatoia e che non lasci fare ai suoi giovani artisti la gavetta necessaria per arrivare al successo, tu cosa pensi a riguardo? Senza dubbio la trasmissione ha il vantaggio di lanciarti e farti conoscere più velocemente. Tuttavia, la notorietà non è il successo, l’effetto XFactor dura due/tre mesi e devi essere pronta da subito a dimostrare che sei capace di camminare con le tue gambe, se non vuoi cadere nel dimenticatoio. In questo senso, Giusy Ferreri è stata un esempio. Molti sono stati i complimenti e gli elogi che hai ricevuto per le tue performance, sia da parte dei giudici sia da parte degli artisti ospiti del programma, qual è stato quello che più ti ha emozionato e gratificato? Beh, sentire Ivano Fossati dire che avrebbe sempre voluto cantare La costruzione di un amore come l’ho interpretata io è stata un’emozione grandissima! Tra i complimenti più belli che mi sono stati fatti, tuttavia, quel che più mi ha toccato è stato quando, durante le prove, una persona mi ha detto che ricordavo Mia Martini. Io adoro questa grande artista, ho una grandissima ammirazione nei suoi confronti e sono felice che ciò sia emerso nel mio modo di cantare. Pensa che quando me lo hanno proposto, non ho voluto fare Almeno tu nell’universo, perché per me è una canzone intoccabile… Sei, per tua ammissione, grande fan anche di Vasco Rossi, com’è andata allora con Alba chiara? (ride, ndr) Sono molto preoccupata! In genere, i fan non amano i rifacimenti delle canzoni cult dei loro idoli, io per prima. Cesare Cremonini, quando ha saputo che avrei cantato Alba chiara, mi ha detto: “Non vorrei essere nei tuoi panni!”, e aveva ragione, lo pensavo anch’io. Spero che a Vasco piaccia! Io sono sempre ipercritica nei confronti dei miei lavori e spero di aver dato il meglio. Cosa prevede l’agenda dei tuoi appuntamenti per i prossimi mesi? Intanto, ho appena finito di girare il video di Briciole, che è stato realizzato a Gallipoli, sul mare. A breve partirò, con la tournée di XFactor assieme agli altri concorrenti, e poi inizierò la promozione del disco nei club. Per fortuna le richieste di esibizione per ora non mancano! Vai alla pagina di Noemi Vai alle altre Interviste
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Scritto da Federica Galimberti
Lunedì 27 Aprile 2009 17:30
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I talent show televisivi sfornano talenti e pseudo tali in gran numero, ma tra le tante luci qualcuna brilla davvero. Per questo, nella scelta, PopOn si è fatto abbagliare da Noemi, ultima concorrente femminile in gara alla seconda edizione di XFactor. La ventisettenne artista romana, che con la sua voce calda e blues ha conquistato critica e grande pubblico, ha inciso un suo primo e omonimo Ep con sei canzoni: quattro inedite, tra cui il singolo Briciole, e due cover riarrangiate per l’occasione da Morgan (Alba chiara e Il cielo in una stanza).
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Si è detto che XFactor è una scorciatoia e che non lasci fare ai suoi giovani artisti la gavetta necessaria per arrivare al successo, tu cosa pensi a riguardo?