Micaela, una ragazza semplice nel nome di Mia Martini
Scritto da Simone Arminio
Venerdì 11 Febbraio 2011 08:00
Stampa E-mail
Micaela su PopOn Intervista di Simone Arminio

Micaela, la partecipante di Sanremo Giovani che vi presentiamo oggi, è la più giovane in gara quest'anno. Ha diciassette anni, viene da Reggio Calabria e da piccola, manco a dirlo, sognava esattamente il palco dell'Ariston. Dalla sua ha una vicinanza empatica e geografica con Mia Martini, i cui live sul suo iPod non mancano mai. Abbiamo incontrato Micaela alla vigilia della partenza per Sanremo per raccogliere le sue emozioni.

Micaela, nella tua formazione musicale spicca una forte attrazione per il gospel, un genere abbastanza desueto in riva allo Stretto. Com'è nata questa passione?
Nella mia città è venuta spesso, negli anni passati, una grande cantante americana, Cheryl Porter. Io sono andata una volta per caso ad un suo stage, ed è lì che ho scoperto che il gospel: un canto davvero stupendo.

Fuoco e cenere, il brano che canterai a Sanremo, però non è esattamente un gospel...
No, perché mi piace seguire e studiare il gospel ma in realtà canto pop-rock. Fuoco e cenere è un pop melodico, che rispecchia lo stile autentico del Festival di Sanremo degli anni passati. E' una canzone scritta per me da tre autori catanesi, che ha un testo molto forte, perché parla della perdita di una persona molto importante. Appena l'ho ascoltata ho rivisto l'immagine di mio nonno, una sensazione ben descritta nel testo, che a un certo purto dice: "è così che tu vivi dentro me". Per me è così, ed è un ricordo bellissimo.

Dichiari di rifarti a tante voci internazionali del soul e del pop. Vieni però dalla terra che ha dato i natali a una grande voce italiana, Mia Martini. Ti sei mai confrontata, nel corso della tua formazione, con la sua musica?
Assolutamente sì. Sento Mia Martini quasi come una mia quasi compaesana: di Reggio Calabria io, di Bagnara Calabra lei, perciò vicinissima a me. E credo sia stata una un'artista con la A maiuscola. Nel mio percorso musicale ho interpretato spesso canzoni di Mia Martini, come di Mino Reitano e Rino Gaetano, altri grandi autori calabresi. Di Mia Martini amo soprattutto i suoi intensi live, che ho sempre nel mio iPod e che ascolto spesso, perché sono fantastici.

Hai solo diciassette anni: come stai vivendo la tua prima esperienza sanremese?
Pensa che sono la più piccola di tutto il Festival! Gennaio è stato un mese molto duro per tutti noi, in cui abbiamo lavorato molto e tutti insieme, anche se alla fine siamo passati soltanto in sei. In generale è un periodo che sto vivendo con tensione, ma anche con molta felicità. Perché per me è una cosa grandiosa potermi esibire su quel palco. Per rappresentare non solo la mia regione, ma anche tutti quei ragazzi della mia età che, come me, hanno il sogno nel cassetto di salire sul palco dell'Ariston. Su quel palco voglio portare la mia semplicità e il mio carattere, che è molto forte ma sa essere anche molto dolce. Non voglio nulla di più.

Vai alla pagina di Micaela
Vai alle altre Interviste

Condividi
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna