Luca Madonia: 'L'alieno? Sono io'
Scritto da Simone Arminio
Sabato 19 Febbraio 2011 09:00
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Luca Madonia su PopOn Intervista di Simone Arminio

Luca Madonia mancava a Sanremo dal 1988, quando partecipò con la sua band, i Denovo. Alieno come il protagonista del suo brano ai meccanismi della giostra sanremese, Madonia è ritornato sul palco dell’Ariston accompagnato da un amico di lusso, Franco Battiato. E’ a loro che dobbiamo una delle cartoline più emozionanti di questa sessantunesima edizione: il terzetto tutto catanese che ha visto Madonia, Battiato e Carmen Consoli esibirsi insieme nella serata dedicata ai duetti. Abbiamo incontrato Luca Madonia proprio a margine di quell’esibizione.

Luca Madonia, in questo Festival sempre più dominato dai talent show si è sentito a tutti gli effetti un alieno, come suggerisce il titolo del suo brano?
Sì, devo dire che in effetti l'alieno sono io, che mi sento troppo spesso alieno in questa società. Alieni, poi, è sentirsi distanti dal comune modo di pensare e il concetto della mia canzone è un po’ questo. Anche se, chiaramente, si può estendere ad altre cose. Ad esempio si può rapportarlo a una sfera personale: alieno può voler dire sentirsi spesso solo e sapere che bisognerà risolvere da sé i propri problemi.

Oltre a sentirsi alieno è stato anche trattato da alieno in questo Festival dominato da gare, televoti e ripescaggi?
No, sono trattato benissimo: in generale mi sento alieno rispetto nei confronti di una manifestazione come Sanremo, però bisogna ricordare che Morandi è un musicista e un cantante. Perciò ha un grande rispetto per tutti gli artisti, li mette sempre a proprio agio anche nei momenti più difficili. Sai, stare su di un palco come quello dell'Ariston è tecnicamente molto più complesso. La gente a casa non lo sa, ma per poter cantare bene sopra un palco del genere ogni musicista deve sentirsi bene nelle spie e deve sentire bene l'orchestra. E sono in molti a lavorare ogni momento per far sì che ciò accada, per farti sentire a proprio agio. C'è perciò un atteggiamento di grande riguardo nei nostri confronti.

Per restare in tema, L'alieno è anche il titolo del disco che è appena uscito. Cosa trova spazio al suo interno?
L’alieno è un album che mi rappresenta, anche se ci sono solo sette brani. E’ una scelta ben precisa la mia. In più in questo modo il disco costa meno, e io sono da sempre contro il caro-dischi. All’interno ci sono quattro brani inediti e due cover, compresa La notte dell'addio, canzone degli anni Sessanta che abbiamo eseguito nella serata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia ed Eternità, un brano degli anni Settanta. In più c’è questo duetto con Carmen Consoli in un brano che lei ama molto. L’avevo già pubblicato, ma mi sembrava carino rimetterlo sul disco in una versione del tutto diversa, con nuove parti cantate. Credo perciò che, in generale questo disco mi rappresenti bene.

Franco Battiato su PopOn Ieri sera, con Battiato e Carmen Consoli, è andato in scena il meglio della sicilianità musicale. Era un'occasione davvero importante?
E' stato bellissimo e tutto all'insegna della più totale amicizia. Non c’è niente di costruito in quel terzetto, perché non avrebbe senso. Siamo venuti qui insieme soltanto per la gioia di esserci, e io ho avuto il piacere di sentirmi così supportato e sopportato da due grandi amici come loro.

Lei era già stato a Sanremo tanti anni fa coi Denovo. E' un ritorno che ha cercato a lungo?
Beh, sai, la vita è veramente imprevedibile. Quest’anno le cose si sono combinate in una maniera tale per far sì che tornassi a Sanremo. Avevo questo nuovo progetto discografico, Morandi mi ha invitato e Battiato ha accettato non so come di venire, con un gesto di grandissima amicizia. Poi ieri anche Carmen ci ha raggiunti... Tutto si è messo per il verso giusto e sta andando avanti molto bene, davvero oltre le mie aspettative e io ne sono davvero molto contento.

Ci facciamo portatori di una considerazione dei nostri lettori: in molti, infatti, hanno notato che negli highlights in cui viene presentato il suo brano, lo spezzone selezionato vede Battiato e non lei. Le ha dato fastidio?
No, ma scherziamo? E' normale fare un'operazione del genere con un mostro sacro come Battiato, anzi è giusto che sia lui a rappresentare il brano: lui è Battiato! In più è un mio carissimo amico, perciò davvero non può essere un problema. Queste, sai, sono dinamiche legate allo show e alla fine l'importante per noi è sempre che, finito Sanremo, torneremo tutti a fare i musicisti.

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