Si è conclusa lo scorso sabato la 33a edizione del Premio Tenco, “Rassegna della canzone d’autore” organizzata a Sanremo dal Club Tenco e quest’anno sottotitolata “Alfabeticamente noi”, dal verso che chiude la canzone inedita Samba per Bardóci dedicata a Sergio Bardotti, compositore, produttore, autore e traduttore scomparso lo scorso anno, fra gli omaggiati della Rassegna. Edizione 2008 ricca di nomi quanto a numeri e meno per qualità, che nel riempire ugualmente la platea, ha registrato un paio di defezioni all’ultimo (Massimo Ranieri e Carlo
Fava, vedi Notizia) e una dose particolarmente densa di autoreferenziale commozione. Fil rouge e pretesto emotivo generale è stata la pubblicazione del doppio cd Quelle piccole cose (Club Tenco/Ala Bianca) che, nel ricordare i Pan Brumisti (gruppo milanese degli anni Settanta in cui militarono Antonio Silva e Sergio Secondiano Sacchi del Club Tenco), ripercorre a mo’ di carrellata anche un po’ la storia della manifestazione. Quattro come sempre le Targhe Tenco assegnate: Baustelle (Miglior disco con “Amen”), Le Luci della Centrale Elettrica (Miglior opera prima con “Canzoni da spiaggia deturpata”), Eugenio Finardi e Sentieri Selvaggi (Miglior interprete con “Il cantante al microfono - Omaggio a Vladimir Vysotsky”) e Davide Van De Sfroos (Miglior disco in dialetto con “Pica!”); due i Premi Tenco: Milton Nascimento (al cantautore), Joan Molas (all’operatore culturale); a Jimmy Villotti il Premio “I Suoni della canzone” dedicato ai musicisti. Due infine le mostre organizzate: “Camminando e cantando” (Sergio Bardotti nelle copertine dei suoi dischi) e “Dalla poesia al canto” (quarantatre copertine di dischi spagnoli in collaborazione con la SGAE, la Siae spagnola). Oltre ai suddetti premiati e vincitori delle targhe (assegnate da una giuria di circa duecento giornalisti), sul palco dell’Ariston il direttivo del Tenco ha inoltre fatto salire Sergio Cammariere (cui è stata affidata l’apertura: la ‘sigla’ Lontano lontano di Luigi Tenco), Joan Isaac, Gipo Farassino (a ricordare Franco Lucà del FolkClub), Armando Corsi, Roberto Vecchioni, Caparezza, Ascanio Celestini, Marco Ongaro, Alberto Patrucco (che ha presentato il suo primo disco Chi non la pensa come noi in cui canta George Brassens), Stefano Bollani (stavolta non solo la piano ma anche al canto), Frankie Hi Nrg (anche in duetto con Caparezza), Moni Ovadia (con il triplo omaggio a Cantacronache, Pan Brumisti e Vysotsky), Rougè Mas (a cantare un brano di Luis Llach) e le cosiddette “nuove proposte” Banda Elastica Pellizza (insignita del Premio Siae-Club Tenco), Cordepazze, Jang Senato, Giovanni Block e Ettore Giuradei. Dicevamo edizione ‘poverella’ rispetto alla media cui il Tenco ci ha abituati, sia dal punto di vista qualitativo e di “blasone” (ad esempio uno dei pochi “nomoni” del cast, Milton Nascimento, si è espresso in un’imbarazzante esibizione sfiatata e claudicante) sia per le poche sorprese, che certo è difficile immaginare possano arrivare in futuro dai giovani scelti e “promossi” quest’anno dal Club (nessuno dei cinque si è granché distaccato dal solco pregresso, che la sfumatura di canzone d’autore scelta fosse quella jazzosa, ironica, pop, swingata o teatrale). Aspettando il prossimo anno, chiudiamo l’articolo lasciando sulla scrivania una fotografia collaterale, direttamente dal palchetto delle jamsession notturne al dopofestival, perché non tutte le manifestazioni si possono permettere l’amicizia e la goliardia di ensemble improvvisati quali ad esempio: Morgan a voce e basso, Jimmy Villotti alla chitarra, Mauro Pagani al violino, Ellade Bandini alla batteria, Stefano Bollani al piano. Vai al sito del Club Tenco Vai alle altre Notizie
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Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
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Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
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Lunedì 10 Novembre 2008 20:12
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Si è conclusa lo scorso sabato la 33a edizione del Premio Tenco, “Rassegna della canzone d’autore” organizzata a Sanremo dal Club Tenco e quest’anno sottotitolata “Alfabeticamente noi”, dal verso che chiude la canzone inedita Samba per Bardóci dedicata a Sergio Bardotti, compositore, produttore, autore e traduttore scomparso lo scorso anno, fra gli omaggiati della Rassegna. Edizione 2008 ricca di nomi quanto a numeri e meno per qualità, che nel riempire ugualmente la platea, ha registrato un paio di defezioni all’ultimo (Massimo Ranieri e Carlo
Fava, vedi Notizia) e una dose particolarmente densa di autoreferenziale commozione. Fil rouge e pretesto emotivo generale è stata la pubblicazione del doppio cd Quelle piccole cose (Club Tenco/Ala Bianca) che, nel ricordare i Pan Brumisti (gruppo milanese degli anni Settanta in cui militarono Antonio Silva e Sergio Secondiano Sacchi del Club Tenco), ripercorre a mo’ di carrellata anche un po’ la storia della manifestazione.