Carlo Marrale, il fabbricante di canzoni
Scritto da Nicola Cirillo
Venerdì 21 Novembre 2008 12:54
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Carlo Marrale su Popon Dal 1994, anno in cui Carlo Marrale ha abbandonato il gruppo, i Matia Bazar hanno pubblicato diciotto collezioni di grandi successi e sette album di inediti, di cui quattro contengono anche canzoni del vecchio repertorio. Non sbagliamo, dunque, se affermiamo che il meglio dei Matia Bazar è il loro passato. E questo passato è certamente legato anche a tre nomi che non fanno più parte della band: Antonella Ruggiero, straordinaria interprete, Aldo Stellita, autore dei testi prematuramente scomparso, e Carlo Marrale, cantante e autore di alcune delle più belle canzoni del gruppo (solo per citarne qualcuna, sono sue: Stasera che sera, Per un'ora d'amore, Cavallo bianco, Che male fa, Solo tu, C'è tutto un mondo intorno, Elettrochoc, Vacanze romane, Ti sento). Se Antonella Ruggiero, tra ricerca e sperimentazione si è imposta in una fortunata carriera solista, Carlo Marrale ha proseguito su quello che probabilmente è il suo talento più evidente, la composizione. Non a caso il suo secondo cd da solista si intitola Melody maker (fabbricante di canzoni): un album intriso di quelle atmosfere senza tempo, e di quelle melodie cantabili che hanno fatto la fortuna dei Matia Bazar. L'ascolto di questo disco crea un effetto nostalgico, ci trasmette la sensazione che Carlo Marrale e Antonella Ruggiero siano due gemelli separati alla nascita e ci fa sperare che prima o poi si rincontreranno: la stessa morbidezza nella linea del canto, la stessa eleganza stilistica, lo stesso approccio giocoso ai ritmi sudamericani (tra tutti la bossa nova).

Ma, raggiunto da PopOn, Carlo Marrale cancella sul nascere ogni speranza: "E' impensabile una reunion: non c'è più quel feeling, e poi non sarebbe la stessa cosa senza Aldo. Certo a volte mi manca la dimensione della band; la nostra era una famiglia, abbiamo viaggiato per tutto il continente, condiviso mille esperienze, ma quel clima non possiamo più ricrearlo. Con Antonella - confida a PopOn - siamo rimasti in ottimi rapporti. Qualche tempo fa ho scritto una canzone pensando proprio a lei e gliel'ho subito proposta, ma in quel periodo stava lavorando su altri progetti". Carlo Marrale si riferisce a Odissea, il brano che poi è stato interpretato da Marcelo Alvarez e Salvatore Licita e, inserito nell'album Duetto, ha scalato le classifiche di tutto il mondo fino ad arrivare primo nelle charts USA. Anche i Queensryche, la storico gruppo heavy metal statunitense, hanno inserito Odissea nel loro unico album di cover, Takecover, accanto a nuove versioni di canzoni dei Queen, dei Pink Floyd, degli U2, di Peter Gabriel. "Mi ha molto emozionato – ammette Marrale - sentire il mio brano suonato in modi così diversi: prima da un'orchestra sinfonica e interpretato da due dei più grandi cantanti lirici del mondo, poi in versione metallica, da una leggenda dell'heavy metal".

Ma Carlo Marrale non cede alle lusinghe del facile consenso: “La pop-opera vive un buon periodo, ma mi interessa assecondare di più la mia ispirazione. Nell'hard disk del mio computer ho centinaia di canzoni dai suoni leggeri e prima o poi dovrò uscire con un Melody maker 2. Ma ogni giorno – aggiunge - le modifico un po', in genere togliendo qualcosa. Lavoro di cesello, spoglio le canzoni di fronzoli, a volte di intere strofe. Cerco la semplicità e l'immediatezza”. Nel frattempo, messo in archivio un piccolo tour acustico che lo ha portato in Russia e Ucraina, riprenderà presto il viaggio per l'estero, dove alcune sue canzoni sono note anche per le versioni che ne hanno fatto artisti internazionali (Irene Cara, Labyrinth, Pet shop boys, Miguel Bosè): “Ogni tanto vengo a sapere di una nuova versione di qualche canzone – dice - Ad esempio mi hanno detto che in Spagna c'è un'artista che sta riproponendo Ti sento, ma io ancora non l'ho ascoltata”. Sarà, ma a noi sembra che la migliore versione di Vacanze romane sia proprio quella contenuta in Melody maker, impreziosita da un arrangiamento acustico e dalla sua voce limpida e partecipata: "Le canto così come sono nate – conclude Marrale - Semplicemente così, col cuore".


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