“Stasera sarà una festa!”: così Jovanotti prima di esibirsi davanti a duemila francesi presenti all’Elysee Montmartre, a Parigi. Il suo "Safari Tour" fa tappa in queste ore nella capitale francese e approda in una piccola sala affollata, intima: “E’ uno spettacolo diverso da quelli della tournee – spiega il cantante - non avrò nemmeno le mie luci! Ci sarà solo la mia band. Lo show di Parigi sarà realizzato nello spirito rock’n’roll delle origini”. L’appuntamento oltralpe non è casuale, ma cavalca l’uscita di Safari in Francia: “Per il concerto di stasera mi hanno
descritto come il cantautore del disco più importante dell’anno in Italia – dice soddisfatto e aggiunge - pare che piacerà anche qui”. A Parigi Jovanotti è già stato in passato: “Ma non avevo fatto il tutto esaurito come ora - spiega - La Francia è un paese che ammiro perché dà molto peso alla musica, ha rispetto per gli artisti. Invece in Italia soprattutto la musica pop è un po’ snobbata dalle istituzioni, viene considerata di serie B. Qui invece la musica di qualsiasi genere diventa un fatto culturale, importante come il cinema o la letteratura. E i giovani artisti, quelli al primo o secondo album, vengono valorizzati nelle radio, nelle classifiche". E conclude: "E' importante che ci sia un rinnovamento del mercato!”.Fonte: ANSA. Vai alla pagina di Jovanotti Vai alle altre Notizie
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Lunedì 15 Dicembre 2008 21:43
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“Stasera sarà una festa!”: così Jovanotti prima di esibirsi davanti a duemila francesi presenti all’Elysee Montmartre, a Parigi. Il suo "Safari Tour" fa tappa in queste ore nella capitale francese e approda in una piccola sala affollata, intima: “E’ uno spettacolo diverso da quelli della tournee – spiega il cantante - non avrò nemmeno le mie luci! Ci sarà solo la mia band. Lo show di Parigi sarà realizzato nello spirito rock’n’roll delle origini”. L’appuntamento oltralpe non è casuale, ma cavalca l’uscita di Safari in Francia: “Per il concerto di stasera mi hanno
descritto come il cantautore del disco più importante dell’anno in Italia – dice soddisfatto e aggiunge - pare che piacerà anche qui”. A Parigi Jovanotti è già stato in passato: “Ma non avevo fatto il tutto esaurito come ora - spiega - La Francia è un paese che ammiro perché dà molto peso alla musica, ha rispetto per gli artisti. Invece in Italia soprattutto la musica pop è un po’ snobbata dalle istituzioni, viene considerata di serie B. Qui invece la musica di qualsiasi genere diventa un fatto culturale, importante come il cinema o la letteratura. E i giovani artisti, quelli al primo o secondo album, vengono valorizzati nelle radio, nelle classifiche". E conclude: "E' importante che ci sia un rinnovamento del mercato!”.