Agliardi: "Nessuna guerra a Povia, non ne ho bisogno"
Mercoledì 07 Gennaio 2009 22:27
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Niccolò Agliardi su Popon “Non faccio la guerra a un cantante, non ne ho bisogno”, questo il commento di Niccolò Agliardi, al centro di una polemica che ha come protagonisti Povia e il mondo gay (vedi Notizia). “Ma se una canzone può smuovere anche solo due anime – aggiunge - allora io sono pronto a fare battaglia. Ma solo per la semplicità di un sentimento che deve rimanere tale. Alla fine stiamo parlando di amore. E’ come dire che uno era innamorato e poi è guarito, che battaglia è?”. Come già riferito da PopOn, il cantautore milanese si sarebbe candidato al Festival di Sanremo con un brano sull’omosessualità, scartato poi per motivi legati all’abbandono del big che avrebbe dovuto accompagnarlo. La canzone in questione si intitola Perfetti ed è già apprezzata in Rete, oltre che dall’Arcigay, che ha chiesto di poterla usare come inno ufficiale della battaglia contro Luca era gay, brano con il quale Povia gareggerà al Festival. “Per me l’omosessualità non è un tabù – dice Agliardi - mi fa ridere leggere ancora dichiarazioni sulla diversità sessuale vista come una malattia da curare”. E si dichiara piacevolmente stupito della polemica sollevata, che definisce “panna montata”. “Mi fa piacere – aggiunge - che questa canzone accenda i riflettori su un argomento che non sento come tabù: parlare di omosessualità come una malattia mentale fa ridere, è demodé, è vintage. Ma se questo è quello di cui la comunicazione ha bisogno, sono contento di aver scritto una canzone romantica e dolce”. La sua canzone ha tratto ispirazione da una mail ricevuta da un ventenne, che parlava del “coraggio di innamorarsi di un coetaneo, della difficoltà di crescere insieme e vedere che la società fa più fatica ad accettare che due uomini piangano insieme, che ridere e darsi di gomito. I giovani – spiega Agliardi - oggi hanno profondità inaspettate e una gran voglia di raccontarsi. Non chiedono se sei etero o no. Quando avevo vent’anni non c’era questo tipo di libertà. E’ un valore da portare avanti e sono lieto di aver risposto a una canzone scriteriata”. Anche se il brano di Povia è tutto da ascoltare e Agliardi conclude specificando di non essere contro il collega, ma contro quanto letto sui giornali in merito alla sua canzone. Se poi quanto riportato dai giornali fosse vero…

Fonte: ANSA.

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