Esce domani il nuovo disco di Roberto Cacciapaglia intitolato Canone degli spazi (Universal Classic). L’album contiene dodici composizioni, che proseguono il percorso artistico sul potere del suono, intrapreso dal compositore e pianista milanese da anni. Al centro dell’album c’è la musica vista come arte e non come artificio, che nasce direttamente dal silenzio: “Quando sono al pianoforte e compongo – racconta Cacciapaglia – prima di tovare la tastiera e incominciare a suonare, rimango fermo. Parto dal silenzio e dal silenzio appare il suono”. L’album
segue di due anni la pubblicazione del predente disco Quarto tempo.
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Giovedì 22 Gennaio 2009 20:30
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Esce domani il nuovo disco di Roberto Cacciapaglia intitolato Canone degli spazi (Universal Classic). L’album contiene dodici composizioni, che proseguono il percorso artistico sul potere del suono, intrapreso dal compositore e pianista milanese da anni. Al centro dell’album c’è la musica vista come arte e non come artificio, che nasce direttamente dal silenzio: “Quando sono al pianoforte e compongo – racconta Cacciapaglia – prima di tovare la tastiera e incominciare a suonare, rimango fermo. Parto dal silenzio e dal silenzio appare il suono”. L’album
segue di due anni la pubblicazione del predente disco Quarto tempo.