J-Ax: "Positivo al Rap n’roll"
Scritto da Paola De Simone
Venerdì 23 Gennaio 2009 15:19
Stampa E-mail
J-Ax su PoponRap n’roll è un album che parla di giorni di gloria”, come lo definisce lo stesso J-Ax, raggiunto al telefono da PopOn, per parlare proprio del nuovo disco in vendita da oggi. Questo lavoro arriva a poco più di due anni dal precedente: “Di sana pianta è nato in un momento di indecisione, di insicurezze e di paure – racconta - mentre Rap n’roll è nato dopo che ho passato quell’esame, quindi è un album più positivo”. E presto sarà seguito da un altro disco, ma a noi, che gli ricordiamo di come prima di lui Biagio Antonacci abbia fatto la stessa operazione con Convivendo parte I e II, J-Ax tiene a precisare: "Più che un album diviso in due parti, si tratta proprio di due dischi - spiega - con dieci brani ciascuno, venduti a un euro l’uno, che io credo sia il prezzo che la musica deve avere in un momento storico come questo. Mi è venuta questa idea soprattutto perché avevo prodotto tanti pezzi, ma anche perché ho pensato fosse arrivato il momento per noi artisti di metterci in primo piano a fare qualcosa, visto che ci lamentiamo sempre dei prezzi”.

Uno dei brani più rappresentativi e convincenti di questa nuova esperienza discografica di J-Ax è senza dubbio Come io comanda, un ritratto nudo di se stesso, a fare da contraltare a una società molto meno stabile di lui: “La soluzione è seguire la propria voce interiore, il proprio istinto – commenta J-Ax - io sono l’esempio che non è vero quello che ti dicono, cioè comportandomi come mi comporto io nella vita, sarei dovuto finire male secondo i più, mentre in realtà ho ottenuto tutto quello che mi dissero mi sarebbe stato negato: un posto nella società, una famiglia, tanti seguaci che comprano i miei dischi…”. Ma è tutta una questione di coerenza, come lascia intendere: “Io non sostengo il dialogo con le mie controparti, con i miei ‘nemici’– e fa un esempio - io non vado a Sanremo perché non dialogo con quella parte, ho deciso di assumermi tutti gli oneri del mio personaggio, sono J-Ax e rappresento tutto ciò che è considerato antagonista”. Ma a Sanremo quest’anno andrà suo fratello Grido con i Gemelli Diversi: “Mi toccherà anche votare – dice - Bonolis è una persona che rispetto tantissimo, l’ho visto una volta sola, ma ha dimostrato di avere una sensibilità musicale non indifferente. Spero gli lascino fare quello che vuole, perché è un po’ un Obama lì in mezzo, con i dovuti paragoni, Obama sta alla politica mondiale come Bonolis sta alla musica italiana in questo momento”.

Si accende J-Ax, appena gli si chiede se Obama-Bonolis sta facendo bene a porsi pro-Povia nella polemica scoppiata intorno alla canzone Luca era gay: “A prescindere che io non sono d’accordo con quel pastore americano che definisce l’omosessualità un qualcosa da curare, per me ognuno ha diritto di scegliere la propria sessualità, anche se sono discorsi da cui mi voglio tener lontano, perché sono eterosessuale, quindi non è una battaglia mia e non è una cosa di cui posso parlare. Per quanto riguarda Bonolis – aggiunge - lui ha difeso una cosa sacra: che un artista può dire quello che vuole, anche il messaggio più politicamente scorretto, anarchico, fascista, nazista, e nessuno si deve permettere di tappargli la bocca”. E fa, poi, riferimento alla più recente polemica sul brano di Gino Paoli (vedi Notizia): “Tu puoi criticarmi, ma non puoi dirmi che non posso cantare quella canzone. Un paese civile fa sì che anche un cantante con le idee strane o diverse possa esprimersi e poi, nel caso di Povia, ci saranno i gay ad avere diritto di replica. Ma nessuno può dire a un artista cosa dire e cosa fare, questo è sopra a tutto, anche a ogni ideologia”. Ci lasciamo parlando del tour, che partirà il 6 marzo dal Live Club di Trezzo sull’Adda (vedi Concerti): “Andrò con una formula mista, dj e strumentisti dal vivo, con uno show molto rap n’roll”. Presto pubblicheremo l’intera intervista.

Vai alla pagina di J-Ax
Vai alle altre Notizie


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna