“Era un collega e un amico speciale, prezioso, da quarant’anni”, così Little Tony ricorda in modo addolorato l’amico Mino Reitano, morto ieri sera (vedi Notizia) e al quale era stato vicino in questi ultimi due anni di malattia. “Ci siamo sentiti ogni settimana – racconta - io cercavo di incoraggiarlo in tutti i modi. Lui viveva la malattia con grande entusiasmo, mi diceva sempre che voleva fare un programma in cui io facevo Dean Martin e lui Frank Sinatra. L’anno scorso a Sanremo avrebbe voluto cantare in coppia con me, ma era già malato.
Con Mino e Bobby (Solo, nrd) – aggiunge - ci siamo frequentati anche fuori dal lavoro, in tutti questi anni. Con lui c’era un’amicizia forte. Era dolce, modesto e si comportava sempre nel modo giusto. Era una persona speciale, particolare. Sua moglie Patrizia gli è stata vicina in questo calvario”. Commosso anche il commento di Pippo Baudo: “Mino Reitano era un bravissimo ragazzo, ostinato, il classico emigrante con grande voglia di arrivare, esuberante, simpatico. Nonostante il finale tragico e la sofferenza che durava da parecchi anni - sottolinea Baudo - Mino è stato fortunato, perché ha avuto dalla vita quello che voleva, passando dall’anonimato della provincia meridionale ai palcoscenici più importanti del mondo dello spettacolo, del quale è diventato a pieno titolo un protagonista”. Il presentatore ricorda poi i grandi successi musicali di Reitano: “Ha scritto, tra l’altro, Una ragione di più, uno dei brani più belli del repertorio di Ornella Vanoni, che considerava il suo piccolo capolavoro. Finché ha avuto la forza - dice ancora Baudo - non si è mai risparmiato nei suoi spettacoli, che duravano anche tre ore, grazie alla sua grande voglia di farsi amare. Mino – conclude - lascerà un ricordo piacevole e simpatico, e questa è la cosa più bella per un artista”. Fonte: ANSA. Vai alla pagina di Mino Reitano Vai alla pagina di Little Tony Vai alle altre Notizie
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Mercoledì 28 Gennaio 2009 09:58
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“Era un collega e un amico speciale, prezioso, da quarant’anni”, così Little Tony ricorda in modo addolorato l’amico Mino Reitano, morto ieri sera (vedi Notizia) e al quale era stato vicino in questi ultimi due anni di malattia. “Ci siamo sentiti ogni settimana – racconta - io cercavo di incoraggiarlo in tutti i modi. Lui viveva la malattia con grande entusiasmo, mi diceva sempre che voleva fare un programma in cui io facevo Dean Martin e lui Frank Sinatra. L’anno scorso a Sanremo avrebbe voluto cantare in coppia con me, ma era già malato.
Con Mino e Bobby (Solo, nrd) – aggiunge - ci siamo frequentati anche fuori dal lavoro, in tutti questi anni. Con lui c’era un’amicizia forte. Era dolce, modesto e si comportava sempre nel modo giusto. Era una persona speciale, particolare. Sua moglie Patrizia gli è stata vicina in questo calvario”. Commosso anche il commento di Pippo Baudo: “Mino Reitano era un bravissimo ragazzo, ostinato, il classico emigrante con grande voglia di arrivare, esuberante, simpatico. Nonostante il finale tragico e la sofferenza che durava da parecchi anni - sottolinea Baudo - Mino è stato fortunato, perché ha avuto dalla vita quello che voleva, passando dall’anonimato della provincia meridionale ai palcoscenici più importanti del mondo dello spettacolo, del quale è diventato a pieno titolo un protagonista”. Il presentatore ricorda poi i grandi successi musicali di Reitano: “Ha scritto, tra l’altro, Una ragione di più, uno dei brani più belli del repertorio di Ornella Vanoni, che considerava il suo piccolo capolavoro. Finché ha avuto la forza - dice ancora Baudo - non si è mai risparmiato nei suoi spettacoli, che duravano anche tre ore, grazie alla sua grande voglia di farsi amare. Mino – conclude - lascerà un ricordo piacevole e simpatico, e questa è la cosa più bella per un artista”.