Inizia con grande puntualità la prima conferenza stampa della 59° edizione del Festival di Sanremo. Schierata la squadra organizzativa con Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi in primis, ritarda Luca Laurenti, bloccato dal traffico. A rappresentare RaiUno ci sono il direttore Fabrizio Del Noce e il capostruttura Giampiero Raveggi, entrambi responsabili delle ultime sette edizioni del Festival. Presenti anche Nando Pagnoncelli dell’IPSOS a rispondere per la giuria demoscopica e, infine, il commissario Umberto Calandrella in rappresentanza del comune di Sanremo. Il primo a prendere la parola è Del Noce:
“Tutti penseranno che questa conferenza si apra a nome della Rai auspicando alti ascolti, ma ci sono tante cose che vi dirò e non sarà una conferenza stampa noiosa – preannuncia e subito aggiunge - le polemiche di questi giorni da un lato mi hanno fatto piacere, perché sono segno di attenzione che spesso si traduce in ascolti, ma ci sono delle precisazioni che mi sento di fare, a partire dalla scelta del conduttore e della sua retribuzione (un milione di euro, ndr). Sono rimasto stupito di queste polemiche, perché se ripercorriamo le edizioni passate, vediamo dei compensi che sono in linea, per cui non vedo perché fare polemica ora. I contatti sono stati presi prima della crisi e una volta siglati accordi non si può tornare indietro. Bisogna parlare anche dell’impegno di Bonolis – continua - Costruire un Festival come direttore artistico, che vuol dire responsabilità complessiva dei contatti e anche far quadrare i conti, è un lavoro che impegna mesi. La prima riunione l’abbiamo fatta a giugno e il tempo passa molto velocemente, ma il lavoro era già impostato allora, perché lui aveva un’idea molto chiara di quello che sarebbe stato il Festival, per cui la polemica mi sembra molto fuori luogo. Ma se proprio vogliamo parlare della crisi allora allarghiamo il discorso e parliamo dei compensi dei calciatori. Questo atteggiamento polemico è molto italiano, ma non è molto giusto”.E a chi gli fa notare che la crisi avrebbe potuto portarli ad abbassare il tiro, il direttore di rete spiega: “Abbiamo iniziato a pensare a tagli dolorosi anche per il Festival di Sanremo e, anche se siamo a preventivo e non a consuntivo, il risparmio ammonta a mezzo milione di euro, quindi la linea di tendenza l’abbiamo colta e il risparmio lo abbiamo attuato a tutti i livelli. Ora o ci sono i risultati o è crisi”. La parola passa a Paolo Bonolis, direttore artistico e conduttore: “E’ una 59a edizione che sono convinto vi piacerà, è molto bella – dice entusiasta ed elogia il team di lavoro - io non ho mai visto tanta empatia nel realizzare uno spettacolo, e mi sento di ringraziare tutti quelli che si adoperano perché la macchina possa essere oleata al massimo. Questa è la gioia che ricorderò”. Il direttore artistico musicale Gianmarco Mazzi concentra il suo intervento sul tema musicale: “Il palco sarà affollato da molti artisti, gli obiettivi prefissi sono stati raggiunti. Il pubblico domani ascolterà le canzoni e le affideremo al giudizio della gente. E’ dal 2004 che sento dire che la musica non è protagonista, ma non capisco che voglia dire”. Gli artisti presenti a questa edizione del Festival saranno davvero tanti: “Duecento – puntualizza Bonolis – e di natura varia, non solo canori. Questo è un Festival che può parlare lingue diverse, non una torre di Babele ma un evento multiculturale”. Due le sorprese a margine: “Mina apparirà in un inedito video trasmesso in apertura di prima serata e nel cast degli ospiti della terza serata (giovedì 19) si aggiunge il nome del premio Oscar Kevin Spacey”. La parola passa ai giornalisti, ma non prima di un ironico saluto di Luca Laurenti, che esordisce simpaticamente così: “Se non ci sono domande, io avrei finito”. Vai alle altre Notizie
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Lunedì 16 Febbraio 2009 14:08
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Inizia con grande puntualità la prima conferenza stampa della 59° edizione del Festival di Sanremo. Schierata la squadra organizzativa con Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi in primis, ritarda Luca Laurenti, bloccato dal traffico. A rappresentare RaiUno ci sono il direttore Fabrizio Del Noce e il capostruttura Giampiero Raveggi, entrambi responsabili delle ultime sette edizioni del Festival. Presenti anche Nando Pagnoncelli dell’IPSOS a rispondere per la giuria demoscopica e, infine, il commissario Umberto Calandrella in rappresentanza del comune di Sanremo. Il primo a prendere la parola è Del Noce:
“Tutti penseranno che questa conferenza si apra a nome della Rai auspicando alti ascolti, ma ci sono tante cose che vi dirò e non sarà una conferenza stampa noiosa – preannuncia e subito aggiunge - le polemiche di questi giorni da un lato mi hanno fatto piacere, perché sono segno di attenzione che spesso si traduce in ascolti, ma ci sono delle precisazioni che mi sento di fare, a partire dalla scelta del conduttore e della sua retribuzione (un milione di euro, ndr). Sono rimasto stupito di queste polemiche, perché se ripercorriamo le edizioni passate, vediamo dei compensi che sono in linea, per cui non vedo perché fare polemica ora. I contatti sono stati presi prima della crisi e una volta siglati accordi non si può tornare indietro. Bisogna parlare anche dell’impegno di Bonolis – continua - Costruire un Festival come direttore artistico, che vuol dire responsabilità complessiva dei contatti e anche far quadrare i conti, è un lavoro che impegna mesi. La prima riunione l’abbiamo fatta a giugno e il tempo passa molto velocemente, ma il lavoro era già impostato allora, perché lui aveva un’idea molto chiara di quello che sarebbe stato il Festival, per cui la polemica mi sembra molto fuori luogo. Ma se proprio vogliamo parlare della crisi allora allarghiamo il discorso e parliamo dei compensi dei calciatori. Questo atteggiamento polemico è molto italiano, ma non è molto giusto”.