“È stato il brano a convincermi a partecipare a Sanremo e non il fisioterapista di Bonolis”: così Patty Pravo racconta il perché della sua presenza al Festival. La canzone in questione è E io verrò un giorno là, scritto dal giovane cantautore sardo Andrea Cutri: “Ero in Sardegna e mi hanno fatto ascoltare il brano di Andrea - racconta l'ex ragazza del Piper - Mi sono venuti i brividi e ho pensato che dovevo portarlo a Sanremo per farlo sentire a tutti, proprio quest'anno che non pensavo minimamente al Festival”, e confessa di aver visto persone piangere dopo aver
ascoltato la canzone.
“Mi farebbe molto piacere che un giovane come Andrea Cutri, vincesse il premio della critica”, ammette. Quando le chiedono cos'è per lei la musica risponde: “La musica è la più alta espressione di Dio, perciò bisogna combattere per elevarla” e sul clima che si respira quest'anno nella città ligure dice: “Non ho sentito molto le canzoni. Quest'anno c'è troppa tranquillità. Per cantare ci vuole una certa tensione: la quiete è lontana dalla paura e bisogna averne per fare questo lavoro”. E se dovesse scegliere tra un'eventuale vittoria e il premio della critica? “Entrambi”, risponde senza esitare.
La Pravo non si risparmia e parla della musica in Italia: “Io spererei che la nuova musica e i giovani andassero avanti. Purtroppo le strutture non sono adeguate e a scuola si insegna troppa tecnica e poco cuore”. Dopo il Festival, si dedicherà ai concerti: “Sette e otto concerti e poi scompaio per andare all'estero. Quest'estate ritornerò in Italia per un tour”.
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Scritto da Gerardo Larosa
Venerdì 20 Febbraio 2009 12:54
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“È stato il brano a convincermi a partecipare a Sanremo e non il fisioterapista di Bonolis”: così Patty Pravo racconta il perché della sua presenza al Festival. La canzone in questione è E io verrò un giorno là, scritto dal giovane cantautore sardo Andrea Cutri: “Ero in Sardegna e mi hanno fatto ascoltare il brano di Andrea - racconta l'ex ragazza del Piper - Mi sono venuti i brividi e ho pensato che dovevo portarlo a Sanremo per farlo sentire a tutti, proprio quest'anno che non pensavo minimamente al Festival”, e confessa di aver visto persone piangere dopo aver
ascoltato la canzone.
“Mi farebbe molto piacere che un giovane come Andrea Cutri, vincesse il premio della critica”, ammette. Quando le chiedono cos'è per lei la musica risponde: “La musica è la più alta espressione di Dio, perciò bisogna combattere per elevarla” e sul clima che si respira quest'anno nella città ligure dice: “Non ho sentito molto le canzoni. Quest'anno c'è troppa tranquillità. Per cantare ci vuole una certa tensione: la quiete è lontana dalla paura e bisogna averne per fare questo lavoro”. E se dovesse scegliere tra un'eventuale vittoria e il premio della critica? “Entrambi”, risponde senza esitare.
La Pravo non si risparmia e parla della musica in Italia: “Io spererei che la nuova musica e i giovani andassero avanti. Purtroppo le strutture non sono adeguate e a scuola si insegna troppa tecnica e poco cuore”. Dopo il Festival, si dedicherà ai concerti: “Sette e otto concerti e poi scompaio per andare all'estero. Quest'estate ritornerò in Italia per un tour”.