"Capo Verde terra d’amore", si pensa al terzo volume
Scritto da Nicola Cirillo
Sabato 20 Giugno 2009 15:19
Stampa E-mail
Cesaria Evora su Popon A un mese dalla sua uscita, Capo Verde terra d’amore, il disco che raccoglie alcune delle più belle canzoni di Cesaria Evora e Teofilo Chantre cantate in italiano, sta riscuotendo un grande interesse da parte degli addetti ai lavori e “anche i risultati commerciali - come racconta a PopOn Alberto Zeppieri, ideatore e produttore del disco - sono al di là delle nostre aspettative. Siamo addirittura in classifica!”. Il merito è da ascriversi innanzitutto ai grandi nomi che compaiono nel disco, da Gianni Morandi a Ornella Vanoni, da Grazia di Michele a Antonella Ruggiero, che interpretano, tutti in maniera ispirata, canzoni dall’indubbio fascino. “Devo ringraziare tutti loro – dice Zeppieri – se il risultato artistico è tanto elevato. Il progetto già prevedeva la pubblicazione di un volume 2, ma la generosità di questi grandi artisti e i risultati che stiamo avendo, mi stanno facendo sperare di uscire anche con un terzo volume”. Generosi lo sono davvero, anche perché il ricavato della vendita dell’album sarà interamente devoluto a favore del progetto di alimentazione scolastica del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, di cui la stessa Cesaria Evora è Ambasciatrice dal 2003. “Esistono molti progetti musicali che hanno uno scopo umanitario – dice Zeppieri – soprattutto in questo periodo: pensiamo solo alle iniziative messe in piedi per aiutare la ricostruzione in Abruzzo. A volte possono sembrare iniziative pretestuose, ma io credo che nascano sempre con buoni propositi. Ad esempio il nostro progetto, ideato in tempi non sospetti, era nato con l’idea di contribuire alle campagne ecologiste, oltre che per supportare il programma alimentare delle Nazioni Unite; poi, però, abbiamo pensato di non frammentare l’obiettivo, di non disperdere troppo quello che saremmo riusciti a raccogliere”. Un’impronta ecologista, però, è preservata dal tipo di promozione che verrà fatta: “Stiamo selezionando i luoghi degli ‘eco-concerti’ che dovranno essere particolarmente attenti ai valori ambientali, meglio se in possesso di specifici riconoscimenti in materia”.

Il disco è stato registrato in molte città, da New York a Udine, da Parigi a Roma, per consentire a ogni artista di lavorare nel proprio ambiente, coi propri collaboratori, “ma nei live – ci confida Zeppieri – mi entusiasma la possibilità delle contaminazioni che ci potrebbero essere”. Già alcuni duetti registrati nel disco, come abbiamo scritto nella nostra recensione, sono dei momenti musicali molto gradevoli; tra questi quello tra Cesaria Evora e Gigi D’Alessio. “Quello che allora era il manager di D’Alessio è un grande estimatore della Evora, così mi ha proposto di parlare con lui per coinvolgerlo. Ero convinto che la sua notorietà avrebbe portato un grosso contributo al progetto, ma sinceramente la sua capacità di calarsi nel clima del disco, la sua umiltà nel mettersi al servizio del progetto, non ti nascondo, che per me sono state una sorpresa. Cesaria stessa è stata molto contenta di questo duetto”. Gli altri nomi, come spiega il produttore “sono stati scelti anche per la loro particolare credibilità nel portare avanti da anni musica autoriale e sostenere cause umanitarie. I ‘no’ – continua Zeppieri – sono stati davvero pochi, e a dire il vero sono stati per lo più dei ‘non adesso’, come è il caso di Mario Venuti e Claudio Baglioni, che spero di recuperare proprio nel terzo volume”.

Eh già, perché anche il secondo volume è già stato realizzato e sarà pubblicato entro la prossima primavera: ci saranno Bruno Lauzi (“con un brano che avremmo voluto inserire già nel primo volume – confida Zeppieri. Ci aveva lasciato questo regalo, ma non ce la siamo sentita di utilizzarlo a così poca distanza dal suo addio”), poi Enrico De Angelis, Ron, Frankie Hi NGR con gruppo multietnico, Magoni e Spinetti, che hanno registrato Amaro mar, con una marimba suonata da Omar Sosa, ancora Grazia Di Michele con Tutto l’amore del mondo , Ivan Segreto che canta una versione di Sâo Tomé na Equador. “Per il brano di Ivan – racconta Zeppieri – ho cercato e trovato la versione originale, che non è quella che canta Cesaria nel suo ultimo album. Per eseguirla Ivan aveva detto che era necessario un pianoforte particolare. L’ho trovato a New York: uno Steinway del ’44. Ho fissato lo studio e Ivan è arrivato con Daniele Camarda, che aveva studiato un arrangiamento particolare. Beh, hanno usato il pianoforte in maniera insolita: pizzicando direttamente con le mani le corde nella cassa e utilizzando la chiusura del coperchio come percussione… All’inizio ho pensato che sarebbe bastato un pianoforte qualsiasi per quello scopo, ma poi Ivan mi ha fatto capire che anche quelle poche note ‘effettivamente’ suonate avrebbero avuto un altro effetto. Così ho appreso anche delle cose che ignoravo".

"Poi – ripete Zeppieri – spero di recuperare altri nomi per il terzo volume. Ad esempio Bungaro, che è già presente nel primo volume, ma anche Fiorella Mannoia (non ti nascondo che il suo Onda tropicale mi ha dato alcuni spunti per questo lavoro). Poi mi piacerebbe un contributo della mia amica e conterranea Elisa, ma la Sugar ostacola un po’ il suo passaggio su altre etichette (ndr, Capo verde terra d’amore è pubblicato da Sony). Eppure Caterina Caselli ha una grande sensibilità verso questo tipo di musica. Ricordo una sua partecipazione a Sanremo con Bisognerebbe non pensare che a te, che affidò a Miriam Makeba nella serata dei duetti. Anche la sua voce e la sua capacità interpretativa sarebbero perfetti per il nostro progetto. Le ho inviato una lettera. Chissà!”.

Vai alle altre Notizie

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna