E’ stato uno straordinario e poco generoso Ivano Fossati a chiudere la XIV edizione del Premio Lunezia, di cui PopOn si vanta di essere giovane partner. Sottilmente invitato dalla sorridente conduttrice Safira Leccese a donarsi ancora, il cantautore ligure non si è concesso oltre le tre canzoni in scaletta. Ma l’ora tarda rende comprensibile il finale asciutto: lo spettacolo si è protratto ben oltre la mezzanotte, una lungaggine che va affettuosamente rimproverata a tutte le tre serate, che hanno probabilmente peccato di generosità. La carrellata di artisti è stata, infatti,
ricca: Lucio Dalla e Marco Alemanno, il già citato Fossati, Afterhours, Dolcenera, Sergio Cammariere, Pacifico, Joe Barbieri, Carlo Fava, Merolla, Spagna, Simona Molinari, Toto Cutugno, la coppia Marco Conodi/Andrea Sisti, Max Manfredi, Roberto Sironi e Piji. Unica grande assente Loredana Berté, per la quale Spagna (le due avrebbero dovuto esibirsi in coppia) ha speso parole d’affetto dal palco, senza lasciar trapelare alcunché in merito all’inattesa defezione. Per il resto lo spettacolo si è snodato davanti a un pubblico numeroso e coinvolto: la piazza sempre gremita ha risposto con entusiasmo alla proposta del Premio, prodiga di applausi e battiti di mani a tempo, a dimostrazione di un gradimento raggiunto. Non è mancata un’irruzione sul palco, come negli annali degli eventi che contano: a protestare nella serata di sabato sono arrivati alcuni cittadini di Albiano Magra, che si sono fatti notare indossando una mascherina anti smog. Conquistato il palco, hanno lamentato il tanfo prodotto dalla ditta Costa che tratta rifiuti. Rassicurati dal conduttore Riccardo Benini, hanno poi lasciato la scena alla maratona musicale, che si è conclusa con la presenza di Toto Cutugno. Lo ricorderete, lo scorso anno il cantante de L’italiano, avrebbe dovuto essere ad Aulla per ritirare il Premio alla carriera, ma un improvviso ricovero in ospedale gli concesse solo di salutare la piazza telefonicamente, con la promessa di non mancare nella successiva edizione. Impegno mantenuto e, seppur con i segni di una salute precaria, Cutugno si è concesso con abbondanza al calore del pubblico. Per il resto la tre giorni ha regalato esibizioni senza intoppi di cantanti e attori, che hanno chiaramente mostrato fierezza nel calcare quel palco, uno su tutti Lucio Dalla, che ha saputo intrattenere il pubblico con ironia e grande musica. Stefano De Martino, patron dell’evento, si dice soddisfatto e ne ha motivo, visto che il Premio ha resistito alla crisi e a tutte le difficoltà organizzative, segno di una macchina tenuta negli anni con cura e maestria. Si capisce perché per le istituzioni di Aulla e Carrara il Premio Lunezia significhi prestigio, come hanno lasciato intendere alcune autorità chiamate ad affollare il palco nei momenti delle premiazioni. In questo contesto PopOn ha avuto il privilegio di affiancare il proprio nome a quello del Premio, consegnando l’ambito riconoscimento a Joe Barbieri per il disco Maison Maravilha (vedi Notizia). Nelle prossime ore pubblicheremo le impressioni del cantante napoletano e del patron del Lunezia, intanto concedeteci di ringraziare pubblicamente l’organizzazione tutta per il lavoro svolto e la visbilità concessa. E, certi che questa partnership sia solo all’inizio, vi diamo appuntamento al prossimo anno.
Vai alla sito del Premio Lunezia Vai alle altre Notizie
|
Menu
Nei nostri lettori cd
Paola De Simone sta ascoltando:
Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
Marco Annicchiarico sta ascoltando:
Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
Fai click sulle cover per conoscere i dischi e le loro tracklist.
Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
Marco Annicchiarico sta ascoltando:
Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
Fai click sulle cover per conoscere i dischi e le loro tracklist.
La Newsletter di PopOn
Oltre 3mila persone ricevono la Newsletter di PopOn per essere aggiornate settimanalmente sulla musica italiana. E' gratuita e per riceverla basta registrarsi qui. Inserisci il tuo nome o nickname e il tuo indirizzo di posta. Ti invieremo subito una mail per confermare la tua iscrizione. E il resto sarà musica italiana!
|
Scritto da Paola De Simone
Martedì 28 Luglio 2009 11:29
|



E’ stato uno straordinario e poco generoso Ivano Fossati a chiudere la XIV edizione del Premio Lunezia, di cui PopOn si vanta di essere giovane partner. Sottilmente invitato dalla sorridente conduttrice Safira Leccese a donarsi ancora, il cantautore ligure non si è concesso oltre le tre canzoni in scaletta. Ma l’ora tarda rende comprensibile il finale asciutto: lo spettacolo si è protratto ben oltre la mezzanotte, una lungaggine che va affettuosamente rimproverata a tutte le tre serate, che hanno probabilmente peccato di generosità. La carrellata di artisti è stata, infatti,
ricca: Lucio Dalla e Marco Alemanno, il già citato Fossati, Afterhours, Dolcenera, Sergio Cammariere, Pacifico, Joe Barbieri, Carlo Fava, Merolla, Spagna, Simona Molinari, Toto Cutugno, la coppia Marco Conodi/Andrea Sisti, Max Manfredi, Roberto Sironi e Piji. Unica grande assente Loredana Berté, per la quale Spagna (le due avrebbero dovuto esibirsi in coppia) ha speso parole d’affetto dal palco, senza lasciar trapelare alcunché in merito all’inattesa defezione. Per il resto lo spettacolo si è snodato davanti a un pubblico numeroso e coinvolto: la piazza sempre gremita ha risposto con entusiasmo alla proposta del Premio, prodiga di applausi e battiti di mani a tempo, a dimostrazione di un gradimento raggiunto. Non è mancata un’irruzione sul palco, come negli annali degli eventi che contano: a protestare nella serata di sabato sono arrivati alcuni cittadini di Albiano Magra, che si sono fatti notare indossando una mascherina anti smog. Conquistato il palco, hanno lamentato il tanfo prodotto dalla ditta Costa che tratta rifiuti. Rassicurati dal conduttore Riccardo Benini, hanno poi lasciato la scena alla maratona musicale, che si è conclusa con la presenza di Toto Cutugno. Lo ricorderete, lo scorso anno il cantante de L’italiano, avrebbe dovuto essere ad Aulla per ritirare il Premio alla carriera, ma un improvviso ricovero in ospedale gli concesse solo di salutare la piazza telefonicamente, con la promessa di non mancare nella successiva edizione. Impegno mantenuto e, seppur con i segni di una salute precaria, Cutugno si è concesso con abbondanza al calore del pubblico. Per il resto la tre giorni ha regalato esibizioni senza intoppi di cantanti e attori, che hanno chiaramente mostrato fierezza nel calcare quel palco, uno su tutti Lucio Dalla, che ha saputo intrattenere il pubblico con ironia e grande musica. Stefano De Martino, patron dell’evento, si dice soddisfatto e ne ha motivo, visto che il Premio ha resistito alla crisi e a tutte le difficoltà organizzative, segno di una macchina tenuta negli anni con cura e maestria. Si capisce perché per le istituzioni di Aulla e Carrara il Premio Lunezia significhi prestigio, come hanno lasciato intendere alcune autorità chiamate ad affollare il palco nei momenti delle premiazioni. In questo contesto PopOn ha avuto il privilegio di affiancare il proprio nome a quello del Premio, consegnando l’ambito riconoscimento a Joe Barbieri per il disco Maison Maravilha (vedi Notizia). Nelle prossime ore pubblicheremo le impressioni del cantante napoletano e del patron del Lunezia, intanto concedeteci di ringraziare pubblicamente l’organizzazione tutta per il lavoro svolto e la visbilità concessa. E, certi che questa partnership sia solo all’inizio, vi diamo appuntamento al prossimo anno.