“Creativamente è un grande momento. Ho molte cose da dire, le canzoni vengono fuori quasi da sole. E’ tutto il resto che è un casino”, a parlare è Vasco Rossi in un’intervista rilasciata al Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola domani. “Psicologicamente sono confuso – svela - ho frequenti sbalzi di umore. Meno male che faccio l’artista. Fossi stato un bancario, mi avrebbero licenziato chissà quante volte”. Il rocker di Zocca, attualmente impegnato nelle prove del lungo tour europeo che lo attende, racconta poi di avere “molte ansie e qualche angoscia. La mia autostima è
sottoterra. Non è che se migliaia di fan mi dicono che sono un dio poi io mi ci senta. Anzi: più me lo dicono, pi mi sento male. Perché io lo so come sono fatto dentro. Il punto è che non esiste un solo Vasco. Dentro di me ne convivono almeno due, ma forse anche di più. Ed è una lotta continua tra le diverse personalità per il controllo delle mie azioni”. La lunga intervista prosegue con altre confessioni: “Uno dei miei difetti peggiori è che cerco sempre di compiacere gli altri. Sono bravo, in questo. Ho spesso usato il mio desiderio di far contenta la gente per sedurre il pubblico dal palco. Qualcuno dirà che è un talento, ma per me non lo è. Vorrei essere duro e puro, forte. Sembro il più bravo di tutti e invece sono una frana. In un certo senso è un miracolo che io sia vivo, con tutte le sigarette che fumo e i tranquillanti che prendo per stare calmo”. Non meno amara la conclusione dell'intervista, pensando alla tournée: “Magari la fine di questo tour io neppure la vedrò, la vedrà solo il pubblico. Incontro in giro dei ragazzi che mi dicono di aver comprato i biglietti per dei concerti che terrò tra un anno e a me vien da dire: Non dovessi esserci io, voi andateci lo stesso. Trovatevi tra voi”.
Fonte: ANSA. Vai alla pagina di Vasco Rossi Vai alle altre Notizie
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Lunedì 21 Settembre 2009 13:13
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“Creativamente è un grande momento. Ho molte cose da dire, le canzoni vengono fuori quasi da sole. E’ tutto il resto che è un casino”, a parlare è Vasco Rossi in un’intervista rilasciata al Tv Sorrisi e Canzoni, in edicola domani. “Psicologicamente sono confuso – svela - ho frequenti sbalzi di umore. Meno male che faccio l’artista. Fossi stato un bancario, mi avrebbero licenziato chissà quante volte”. Il rocker di Zocca, attualmente impegnato nelle prove del lungo tour europeo che lo attende, racconta poi di avere “molte ansie e qualche angoscia. La mia autostima è
sottoterra. Non è che se migliaia di fan mi dicono che sono un dio poi io mi ci senta. Anzi: più me lo dicono, pi mi sento male. Perché io lo so come sono fatto dentro. Il punto è che non esiste un solo Vasco. Dentro di me ne convivono almeno due, ma forse anche di più. Ed è una lotta continua tra le diverse personalità per il controllo delle mie azioni”. La lunga intervista prosegue con altre confessioni: “Uno dei miei difetti peggiori è che cerco sempre di compiacere gli altri. Sono bravo, in questo. Ho spesso usato il mio desiderio di far contenta la gente per sedurre il pubblico dal palco. Qualcuno dirà che è un talento, ma per me non lo è. Vorrei essere duro e puro, forte. Sembro il più bravo di tutti e invece sono una frana. In un certo senso è un miracolo che io sia vivo, con tutte le sigarette che fumo e i tranquillanti che prendo per stare calmo”. Non meno amara la conclusione dell'intervista, pensando alla tournée: “Magari la fine di questo tour io neppure la vedrò, la vedrà solo il pubblico. Incontro in giro dei ragazzi che mi dicono di aver comprato i biglietti per dei concerti che terrò tra un anno e a me vien da dire: Non dovessi esserci io, voi andateci lo stesso. Trovatevi tra voi”.