Seduta in un salottino romano, appare bella e rilassata Fiorella Mannoia, pronta a raccontare ai giornalisti la sua nuova tappa discografica. Il disco esce domani, 27 novembre, si intitola Ho imparato a sognare ed è il primo lavoro di cover per la rossa interprete: “Ho scelto le canzoni che ho cantato in questi ultimi due anni – racconta a PopOn - è stato necessario selezionare un periodo, perché se avessi dovuto inserire tutte le cover che ho fatto, non sarebbe bastato un disco triplo. In più ho aggiunto anche quelle che vorrei cantare nella prossima
tournée. Questo è un album che avrei dovuto fare, forse, tempo fa e non ho mai fatto, ed è assurdo per un’interprete come me, perché in realtà io vivo delle canzoni degli altri”. Finché il momento giusto è arrivato, ed è arrivato ora: “Volevo farlo prima che il gruppo che mi accompagnava in tour si sciogliesse. Così in piena tournée, in agosto, siamo andati in una villa in Toscana e abbiamo fatto le stesse cose che facciamo quando ci prepariamo ai live. Abbiamo fatto le prove e anziché partire per la tournée, siamo andati in uno studio di registrazione che stava a cinquanta metri. Volevo mantenere questo spirito di gruppo, non volevo fare un disco di cover tanto per farlo, ma volevo fare questo disco di cover, con questi musicisti, in questo momento”. E uscire a ridosso delle festività natalizie è stato inevitabile: “Onestamente avrei potuto pubblicare questo disco anche a gennaio – confessa - ma giustamente la casa discografica mi ha chiesto di farlo uscire a Natale, visto che il 55% delle vendite si concentra in questo periodo ed è giusto sostenere un mercato così in affanno in questo momento. Non potevo dire di no”. Le canzoni che più l’hanno emozionata, e che quindi si sono conquistate un posto nella tracklist di questo nuovo disco, appartengono a colleghi noti: da Lucio Battisti (E penso a te, Una giornata uggiosa) a Renato Zero (Cercami), da Ivano Fossati (C’è tempo) a Tiziano Ferro (La paura non esiste), da Niccolò Fabi (Mimosa) ai Negramaro (Estate), da Cesare Cremonini (Le tue parole fanno male) ai Negrita (Ho imparato a sognare), fino agli storici The Rokes (La pioggia che va). Da tutti loro, fatta eccezione per chi non ha ancora avuto modo di ascoltare il disco, sono arrivate per lei parole di grande soddisfazione: “Chi ha sentito questo lavoro è rimasto contento - ci racconta - Tiziano mi ha mandato due messaggi, ed era felice ed emozionato; anche Renato è rimasto contentissimo della nuova versione di Cercami, si è complimentato per come l’abbiamo riletta; Ivano conosce benissimo la mia interpretazione di C’è tempo, perché l’ha sentita anche in teatro; come Niccolò conosce già questa versione di Mimosa, perché la cantavo in tournée. Cosa pensi Lucio Battisti non lo possiamo sapere. E, infine, aspetto di mandare il disco a Giuliano (Sangiorgi, ndr) e Cremonini, per sentire le loro opinioni. Ci tengo al loro giudizio”. A questa carrellata di colleghi si aggiunge anche la giovane Noemi, nell’ormai noto duetto L’amore si odia; duetto galeotto, visto che tra le due ‘rosse’ è nato un bel rapporto d’amicizia e d’arte. “Noemi è una ragazza preparata e intelligente, che non si aspetta niente, sta con i piedi per terra. Io – svela la Mannoia - ogni volta che la chiamo, le dico ‘ricordarti che non sei arrivata da nessuna parte, stai cominciando ora. Se te lo sai mantenere e non fai stupidaggini, adesso inizia il tuo lavoro”. E giù con preziosi consigli: “Non ti far convincere a fare i palasport, perché tanto, ora come ora, non li puoi riempire, fai piccoli locali e lascia la gente fuori, fai solo quello che ti piace, non ti far convincere a cantare quello che non vuoi cantare e a mettere i vestiti che non vuoi mettere…”. Tanta cura per una giovane collega che non potrà esaurirsi nell’esperienza di una canzone: “Ora ci frequentiamo e penso anche che la nostra collaborazione non si limiterà solo a questo duetto. Stiamo lavorando per fare qualcosa insieme”.
Il primo e successivo step di questa amicizia si concretizzerà con un concerto benefico in programma il 20 dicembre, al Brancaleone di Roma. Sarà un evento per aiutare un orfanotrofio in Africa, secondo una legge keniota, infatti, gli orfanotrofi devono chiudere e i bambini andranno a confluire nelle case famiglia: “Ma chi glieli dà i soldi per costruire queste case famiglia? – si interroga la Mannoia –E se in tempi brevi queste case non vengono costruite, i bambini se ne andranno raminghi per le strade”. Così la cantante ha chiamato a rapporto anche l’amica Paola Turci e l’evento rischia, per fortuna, di diventare più grande del previsto. L’ingresso modesto di dieci euro, poi, farà il resto. Ma come succede spesso chiacchierando tra donne, l’intervista alla Mannoia è andata per le lunghe e i racconti sono stati sorprendenti e piacevoli, per questo vi rimandiamo a un’esposizione più ampia di prossima pubblicazione, nella quale leggerete di Sanremo, XFactor e “Amiche per l’Abruzzo”. E naturalmente di politica e sogni. Vai alla pagina di Fiorella Mannoia Vai alle altre Notizie ![]()
|
Menu
Nei nostri lettori cd
Paola De Simone sta ascoltando:
Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
Marco Annicchiarico sta ascoltando:
Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
Fai click sulle cover per conoscere i dischi e le loro tracklist.
Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
Marco Annicchiarico sta ascoltando:
Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
Fai click sulle cover per conoscere i dischi e le loro tracklist.
La Newsletter di PopOn
Oltre 3mila persone ricevono la Newsletter di PopOn per essere aggiornate settimanalmente sulla musica italiana. E' gratuita e per riceverla basta registrarsi qui. Inserisci il tuo nome o nickname e il tuo indirizzo di posta. Ti invieremo subito una mail per confermare la tua iscrizione. E il resto sarà musica italiana!
|
Scritto da Paola De Simone
Giovedì 26 Novembre 2009 10:40
|



Seduta in un salottino romano, appare bella e rilassata Fiorella Mannoia, pronta a raccontare ai giornalisti la sua nuova tappa discografica. Il disco esce domani, 27 novembre, si intitola Ho imparato a sognare ed è il primo lavoro di cover per la rossa interprete: “Ho scelto le canzoni che ho cantato in questi ultimi due anni – racconta a PopOn - è stato necessario selezionare un periodo, perché se avessi dovuto inserire tutte le cover che ho fatto, non sarebbe bastato un disco triplo. In più ho aggiunto anche quelle che vorrei cantare nella prossima
tournée. Questo è un album che avrei dovuto fare, forse, tempo fa e non ho mai fatto, ed è assurdo per un’interprete come me, perché in realtà io vivo delle canzoni degli altri”. Finché il momento giusto è arrivato, ed è arrivato ora: “Volevo farlo prima che il gruppo che mi accompagnava in tour si sciogliesse. Così in piena tournée, in agosto, siamo andati in una villa in Toscana e abbiamo fatto le stesse cose che facciamo quando ci prepariamo ai live. Abbiamo fatto le prove e anziché partire per la tournée, siamo andati in uno studio di registrazione che stava a cinquanta metri. Volevo mantenere questo spirito di gruppo, non volevo fare un disco di cover tanto per farlo, ma volevo fare questo disco di cover, con questi musicisti, in questo momento”. E uscire a ridosso delle festività natalizie è stato inevitabile: “Onestamente avrei potuto pubblicare questo disco anche a gennaio – confessa - ma giustamente la casa discografica mi ha chiesto di farlo uscire a Natale, visto che il 55% delle vendite si concentra in questo periodo ed è giusto sostenere un mercato così in affanno in questo momento. Non potevo dire di no”.
si è complimentato per come l’abbiamo riletta; Ivano conosce benissimo la mia interpretazione di C’è tempo, perché l’ha sentita anche in teatro; come Niccolò conosce già questa versione di Mimosa, perché la cantavo in tournée. Cosa pensi Lucio Battisti non lo possiamo sapere. E, infine, aspetto di mandare il disco a Giuliano (Sangiorgi, ndr) e Cremonini, per sentire le loro opinioni. Ci tengo al loro giudizio”. A questa carrellata di colleghi si aggiunge anche la giovane Noemi, nell’ormai noto duetto L’amore si odia; duetto galeotto, visto che tra le due ‘rosse’ è nato un bel rapporto d’amicizia e d’arte. “Noemi è una ragazza preparata e intelligente, che non si aspetta niente, sta con i piedi per terra. Io – svela la Mannoia - ogni volta che la chiamo, le dico ‘ricordarti che non sei arrivata da nessuna parte, stai cominciando ora. Se te lo sai mantenere e non fai stupidaggini, adesso inizia il tuo lavoro”. E giù con preziosi consigli: “Non ti far convincere a fare i palasport, perché tanto, ora come ora, non li puoi riempire, fai piccoli locali e lascia la gente fuori, fai solo quello che ti piace, non ti far convincere a cantare quello che non vuoi cantare e a mettere i vestiti che non vuoi mettere…”. Tanta cura per una giovane collega che non potrà esaurirsi nell’esperienza di una canzone: “Ora ci frequentiamo e penso anche che la nostra collaborazione non si limiterà solo a questo duetto. Stiamo lavorando per fare qualcosa insieme”.
