Il 28 novembre, il Teatro Masini di Faenza farà da cornice a “Canti randagi 2”, evento che richiama l’omonimo progetto discografico nato per rendere omaggio all’attualità culturale di Fabrizio De André. A 24 anni di distanza dalla pubblicazione di Crueza de Ma, disco che Faber realizzò con Mauro Pagani, facendo del dialetto una lingua internazionale, prende corpo dunque una serata che vedrà esibirsi dieci formazioni musicale, alle quali è stata affidata la rivisitazione dialettale di una canzone di Fabrizio De Andrè – a loro insindacabile scelta - e una di
‘presentazione’ del proprio repertorio. Alla presenza in sala di Dori Ghezzi, saliranno sul palco: i Baraban (Lombardia) con il brano Fiume sand creek; Bevano Est (Emilia Romagna) con Il suonatore Jones e la partecipazione straordinaria di John De Leo; Elena Ledda in quartetto (Sardegna) eseguirà Preghiera in gennaio; Riccardo Tesi e Banditaliana (Toscana) con Franziska, cantata in occitano, con la collaborazione del duo Trobairitz D’Oc; La Sedon Salvadie (Friuli) si cimenterà ne La ballata dell’eroe. E ancora: Mario Incudine & Gruppo Terra (Sicilia) con una versione particolare di Bocca di rosa, che godrà dell'accompagnamento della P-Funking Band, e la proiezione in anteprima assoluta di un video dedicato al brano; Graziano Accini & Ethnos Trio (Basilicata) in Andrea e Pietrarsa/Mimmo Maglionico (Campania) con la partecipazione di Marzouk Mejri, presenterà Sidòn Capudàn Pascià (traduzione in napoletano di Gennaro Del Piano). Ad impreziosire l’evento si aggiungono gli interventi di Petra Magoni & Ferruccio Spinetti, provocatoriamente in francese (come se fosse un ‘dialetto’ internazionale) con La romance de Marinelle e la partecipazione straordinaria in video di Cristiano De André, in ligure con  Çìmma. La serata verrà registrata e documentata con un disco. La prima versione di Canti randagi risale al 1995 e molti artisti dell’evento ne furono protagonisti già all’epoca.Vai alla pagina di Fabrizio De André Vai alle altre Notizie ![]()
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Giovedì 26 Novembre 2009 12:33
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Il 28 novembre, il Teatro Masini di Faenza farà da cornice a “Canti randagi 2”, evento che richiama l’omonimo progetto discografico nato per rendere omaggio all’attualità culturale di Fabrizio De André. A 24 anni di distanza dalla pubblicazione di Crueza de Ma, disco che Faber realizzò con Mauro Pagani, facendo del dialetto una lingua internazionale, prende corpo dunque una serata che vedrà esibirsi dieci formazioni musicale, alle quali è stata affidata la rivisitazione dialettale di una canzone di Fabrizio De Andrè – a loro insindacabile scelta - e una di
‘presentazione’ del proprio repertorio. Alla presenza in sala di Dori Ghezzi, saliranno sul palco: i Baraban (Lombardia) con il brano Fiume sand creek; Bevano Est (Emilia Romagna) con Il suonatore Jones e la partecipazione straordinaria di John De Leo; Elena Ledda in quartetto (Sardegna) eseguirà Preghiera in gennaio; Riccardo Tesi e Banditaliana (Toscana) con Franziska, cantata in occitano, con la collaborazione del duo Trobairitz D’Oc; La Sedon Salvadie (Friuli) si cimenterà ne La ballata dell’eroe. E ancora: Mario Incudine & Gruppo Terra (Sicilia) con una versione particolare di Bocca di rosa, che godrà dell'accompagnamento della P-Funking Band, e la proiezione in anteprima assoluta di un video dedicato al brano; Graziano Accini & Ethnos Trio (Basilicata) in Andrea e Pietrarsa/Mimmo Maglionico (Campania) con la partecipazione di Marzouk Mejri, presenterà Sidòn Capudàn Pascià (traduzione in napoletano di Gennaro Del Piano). Ad impreziosire l’evento si aggiungono gli interventi di Petra Magoni & Ferruccio Spinetti, provocatoriamente in francese (come se fosse un ‘dialetto’ internazionale) con La romance de Marinelle e la partecipazione straordinaria in video di Cristiano De André, in ligure con  Çìmma. La serata verrà registrata e documentata con un disco. La prima versione di Canti randagi risale al 1995 e molti artisti dell’evento ne furono protagonisti già all’epoca.