“Ci tenevo tanto a fare Sanremo ma a questo punto non ci voglio più andare”, questa la dichiarazione di Morgan che arriva durante la registrazione della puntata di ’Porta a Porta’, in onda questa sera. “Se la Rai ha preso questa decisione, sto alle loro decisioni. Non sono qui per Sanremo. Stiamo
parlando di un problema grave che riguarda tutti: Morgan e Sanremo sono meno importanti". Il riferimento è alla tossicodipendenza, tema della puntata. Intanto continuano a fioccare pareri da colleghi e politici, che non tacciono le proprie
idee sul caso sollevato nei giorni scorsi (vedi Notizie). “Non capisco la ragione per cui Morgan se ne sia uscito con queste
dichiarazioni – commenta Lucio Dalla ai microfoni di Radio Città Futura - Io non sono affatto moralista ma credo che non ci
sia bisogno di fare esposizione di quello che si sta facendo a
meno che uno non abbia un piano giusto per dire: guardate non
fatelo perché fa male. Se invece per lui la dipendenza non è un problema e lo diverte, allora continui a farlo tranquillamente, ma non deve dirlo. Mi sembra sia un fenomeno piccolo ed è sbagliato che diventi un caso, non trovo giusto
che adesso se ne discuta per una settimana. E’ un problema suo, strettamente personale e come tale lo deve vivere lui, non deve
essere diffuso e - conclude Dalla - non deve diventare il pretesto per dare ad ognuno la possibilità di dire la propria”. Anche Gianluca Grignani, ospite di Maria Latella su Sky, fa un piccolo rimprovero al collega: “Quello che ha detto Morgan è sbagliato. La droga cancella la tua identità. Un artista dovrebbe dire agli altri che non porta a nulla. Ma lo stanno attaccando in maniera assurda, è troppo debole rispetto a tanta informazione e a tante parole nei suoi confronti. C’è troppa ipocrisia nel dire a Morgan di non andare a Sanremo, molte persone che hanno fatto queste dichiarazioni e che io conosco stanno facendo tuttora uso di droga”. Più severo Enrico Ruggeri, che sull’esclusione del collega dalla gara sanremese, alla quale parteciperà anche lui, dice: “E’ stata una scelta inevitabile. Capisco l’imbarazzo, la pressione e soprattutto il dispiacere di tutte le persone che lo hanno scelto e che quindi lo stimavano”. Solidarietà arriva, invece, da Simone Cristicchi: “Mi dispiace molto per Morgan perché sono un suo grande ammiratore, compro i suoi dischi, vado ai suoi concerti. Mi dispiace perché la sua assenza è sicuramente un grande danno per il festival. Vorrei che gli giungesse il mio supporto morale, il supporto di un collega che lo stima. Credo che ne abbia bisogno in questo momento che deve essere molto triste per lui”. Intanto anche dal versante politico arrivano i più disparati pareri: “Certamente Morgan ha dato un cattivo insegnamento - dice Pier Luigi Bersani, segretario del Pd - ha sbagliato ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un’altra occasione”. “Nessuna marcia indietro”, invece per il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: “Chi ha mandato messaggi così errati sulla droga non può essere riammesso al Festival trasformando questa vicenda in un super spot pubblicitario per la rassegna musicale. Ben vengano invece eventuali dichiarazioni di Morgan contro la droga, che saranno accolte positivamente. La decisione coraggiosamente presa dai vertici Rai e dagli organizzatori di Sanremo deve essere comunque confermata senza alcuna esitazione. Una marcia indietro alimenterebbe equivoci. La Rai abbia il coraggio di mantenere la posizione assunta. Altre ipotesi diventerebbero una sorta di spot in favore della droga inaccettabile ed intollerabile”. “Io non mi sono mai drogata e l’idea che qualcuno si droghi mi da’ fastidio. Ma ognuno può fare quello che vuole – tuona dal versante UDC la Senatrice Adriana Poli Bortone, candidata alle elezioni regionali in Puglia - Io non lo avrei cacciato: ormai c’è tanta gente che si droga dentro e fuori il Parlamento, a Sanremo e fuori Sanremo”. Fonte: ANSA. Vai alla pagina di Morgan Vai alle altre Notizie ![]()
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Giovedì 04 Febbraio 2010 16:50
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“Ci tenevo tanto a fare Sanremo ma a questo punto non ci voglio più andare”, questa la dichiarazione di Morgan che arriva durante la registrazione della puntata di ’Porta a Porta’, in onda questa sera. “Se la Rai ha preso questa decisione, sto alle loro decisioni. Non sono qui per Sanremo. Stiamo
parlando di un problema grave che riguarda tutti: Morgan e Sanremo sono meno importanti". Il riferimento è alla tossicodipendenza, tema della puntata. Intanto continuano a fioccare pareri da colleghi e politici, che non tacciono le proprie
idee sul caso sollevato nei giorni scorsi (vedi Notizie). “Non capisco la ragione per cui Morgan se ne sia uscito con queste
dichiarazioni – commenta Lucio Dalla ai microfoni di Radio Città Futura - Io non sono affatto moralista ma credo che non ci
sia bisogno di fare esposizione di quello che si sta facendo a
meno che uno non abbia un piano giusto per dire: guardate non
fatelo perché fa male. Se invece per lui la dipendenza non è un problema e lo diverte, allora continui a farlo tranquillamente, ma non deve dirlo. Mi sembra sia un fenomeno piccolo ed è sbagliato che diventi un caso, non trovo giusto
che adesso se ne discuta per una settimana. E’ un problema suo, strettamente personale e come tale lo deve vivere lui, non deve
essere diffuso e - conclude Dalla - non deve diventare il pretesto per dare ad ognuno la possibilità di dire la propria”. 