"Sarà un Festival che mi assomiglia: semplice, lineare e allegro". Con questo auspicio Antonella Clerici ha accolto stamattina i giornalisti italiani e internazionali nella sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, per la consueta conferenza d'apertura del Festival, edizione numero sessanta. Una semplicità che nelle parole della conduttrice sarà riservata anche al linguaggio da usare durante le cinque sere. “Io confido molto in questo Festival – continua la Clerici - ci ho creduto fin dall’inizio”. Entusiasmo che ritroviamo anche nelle parole del direttore
artistico Gianmarco Mazzi: “Siamo soddisfatti, abbiamo lavorato molto in questi mesi. E abbiamo scelto di festeggiare questo compleanno con tanti giovani, questa è la chiave artistica. Penso e spero che questa scelta sia stata buona, anziché puntare sul revival”. Ma lo sguardo al passato non mancherà e così nella serata di giovedì, quando in calendario è previsto il grande omaggio alla storia del Festival, sentiremo cantare le canzoni ‘di una volta’: Grazie dei fiori sarà intonata da Carmen Consoli e Nilla Pizzi, a eseguire Ciao amore ciao sarà Edoardo Bennato, La voce del silenzio sarà quella di Francesco Renga, E se domani sarà cantata da Fiorella Mannoia, Nel blu dipinto di blu verrà interpretata da Riccardo Cocciante e Io che non vivo avrà la voce di Massimo Ranieri. Intanto domani si comincia e tutto sembra essere pronto, valletti compresi: Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ci saranno, poi, Susan Boyle, Antonio Cassano e Dita Von Teese.Vai alle altre Notizie sul Festival di Sanremo Vai alle altre Notizie ![]() | ||
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Lunedì 15 Febbraio 2010 14:40
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"Sarà un Festival che mi assomiglia: semplice, lineare e allegro". Con questo auspicio Antonella Clerici ha accolto stamattina i giornalisti italiani e internazionali nella sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, per la consueta conferenza d'apertura del Festival, edizione numero sessanta. Una semplicità che nelle parole della conduttrice sarà riservata anche al linguaggio da usare durante le cinque sere. “Io confido molto in questo Festival – continua la Clerici - ci ho creduto fin dall’inizio”. Entusiasmo che ritroviamo anche nelle parole del direttore
artistico Gianmarco Mazzi: “Siamo soddisfatti, abbiamo lavorato molto in questi mesi. E abbiamo scelto di festeggiare questo compleanno con tanti giovani, questa è la chiave artistica. Penso e spero che questa scelta sia stata buona, anziché puntare sul revival”. Ma lo sguardo al passato non mancherà e così nella serata di giovedì, quando in calendario è previsto il grande omaggio alla storia del Festival, sentiremo cantare le canzoni ‘di una volta’: Grazie dei fiori sarà intonata da Carmen Consoli e Nilla Pizzi, a eseguire Ciao amore ciao sarà Edoardo Bennato, La voce del silenzio sarà quella di Francesco Renga, E se domani sarà cantata da Fiorella Mannoia, Nel blu dipinto di blu verrà interpretata da Riccardo Cocciante e Io che non vivo avrà la voce di Massimo Ranieri. Intanto domani si comincia e tutto sembra essere pronto, valletti compresi: Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ci saranno, poi, Susan Boyle, Antonio Cassano e Dita Von Teese.