E' il brano Mio zio di Carmen Consoli ad aggiudicarsi il premio Amnesty 2010. Il riconoscimento - promosso dalla sezione italiana di Amnesty International e dall'Associazione culturale Voci per la libertà, con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai - da otto anni premia la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nel corso dell'anno precedente. Si dichiara "onorata e felice" per questo riconoscimento Carmen Consoli, che dice: "Appoggio Amnesty ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell'etica e nell'idea di persona che difende e promuove". Poi,
in merito alle motivazioni del premi: "Gli abusi sui minori si consumano troppo in famiglia. - dichiara la Cantantessa catanese - il luogo fisico ideale nel quale dovremmo trovare sempre rifugio e protezione, e che invece diventa troppo spesso il teatro di mostruosità". E sul brano di Carmen Consoli il presidente di Amnesty Italia, Christine Weise, afferma: - Mio Zio è una canzone che fa gelare il sangue nelle vene, facendoti sentire con un'ironia crudele la sofferenza e l'impotenza della bambina violata, quella solitudine e la vergogna delle tante bambine che non ricevono aiuto perché i loro aguzzini sono uomini perbene, al di sopra di ogni sospetto". La Consoli è la seconda donna a vincere dopo Paola Turci, che nel 2006 fu premiata per la canzone Rwanda. L'anno scorso, invece, il premio è andato a Vinicio Capossela con Lettere di Soldati. Fra le altre canzoni in gara quest'anno ricordiamo: Carovane di Sergio Cammariere, Anja del settimo cielo di Grazia Di Michele, Non possiamo chiudere gli occhi di Eros Ramazzotti e Donna che parla in fretta di Marina Rei. La premiazione avverrà il 25 luglio a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo "Voci per la libertà - una canzone per Amnesty".
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Venerdì 09 Aprile 2010 13:00
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E' il brano Mio zio di Carmen Consoli ad aggiudicarsi il premio Amnesty 2010. Il riconoscimento - promosso dalla sezione italiana di Amnesty International e dall'Associazione culturale Voci per la libertà, con il patrocinio del Segretariato Sociale Rai - da otto anni premia la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nel corso dell'anno precedente. Si dichiara "onorata e felice" per questo riconoscimento Carmen Consoli, che dice: "Appoggio Amnesty ogni volta che posso, nelle sue battaglie, nell'etica e nell'idea di persona che difende e promuove". Poi,
in merito alle motivazioni del premi: "Gli abusi sui minori si consumano troppo in famiglia. - dichiara la Cantantessa catanese - il luogo fisico ideale nel quale dovremmo trovare sempre rifugio e protezione, e che invece diventa troppo spesso il teatro di mostruosità". E sul brano di Carmen Consoli il presidente di Amnesty Italia, Christine Weise, afferma: - Mio Zio è una canzone che fa gelare il sangue nelle vene, facendoti sentire con un'ironia crudele la sofferenza e l'impotenza della bambina violata, quella solitudine e la vergogna delle tante bambine che non ricevono aiuto perché i loro aguzzini sono uomini perbene, al di sopra di ogni sospetto". La Consoli è la seconda donna a vincere dopo Paola Turci, che nel 2006 fu premiata per la canzone Rwanda. L'anno scorso, invece, il premio è andato a Vinicio Capossela con Lettere di Soldati. Fra le altre canzoni in gara quest'anno ricordiamo: Carovane di Sergio Cammariere, Anja del settimo cielo di Grazia Di Michele, Non possiamo chiudere gli occhi di Eros Ramazzotti e Donna che parla in fretta di Marina Rei. La premiazione avverrà il 25 luglio a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale della tredicesima edizione del concorso musicale dal vivo "Voci per la libertà - una canzone per Amnesty".