E’ già nei negozi l’omonimo disco di Karima, realizzato con grandi nomi della musica internazionale. L’unico obiettivo perseguito lavorando al disco è stata la qualità, da lì la scelta di una ricca collaborazione con Burt Bacharach, con il quale Karima ha già duettato in occasione del Festival di Sanremo 2009. Nel disco, interamente registrato negli Stati Uniti, Bacharach ha avuto un ruolo determinante: ha scritto, con Steven Sater, un brano intitolato Just walk away e ha diretto Karima nelle cover di due sue canzoni (I’ve got my
mind made up scritta con Paul Anka e Waiting for Charlie). La pre-produzione di questi brani è stata messa a punto a casa di Bacharach, che in veste di produttore e arrangiatore, ha diretto i 42 elementi dell’orchestra, ha lavorato sulla voce di Karima come fosse uno strumento, ha seguito dal primo all’ultimo minuto il lavoro in sala di registrazione, facendo sentire la sua presenza anche quando si incidevano i brani non da lui direttamente prodotti. Burt Bacharach è stato uno dei promotori dell’idea di registrare tutto in presa diretta, per regalare al disco la qualità, l’immediatezza e l’impatto sonoro del ‘live’.In sala di registrazione si è creato un clima di grande complicità e intesa con tutti i musicisti che hanno partecipato al progetto, autentici ‘mostri sacri’ della musica mondiale. Tra questi: Paul Jackson jr, chitarrista (ha suonato in “Thriller” e “Bad” di Michael Jackson e ha lavorato con Whitney Houston, Patti LaBelle, Chicago, Elton John); Greg Phillinganes, pianista (ha fatto parte della band di Stevie Wonder per un lungo periodo, ha suonato con Eric Clapton, è stato direttore musicale per i tour “Bad” e “Dangerous” di Michael Jackson); Nathan East, bassista (ha suonato con artisti quali Anita Baker, Eric Clapton, Elton John, Michael Jackson, Quincy Jones, Herbie Hancock, B.B. King ed è apparso al concerto per l’insediamento di Barack Obama al Lincoln Memorial di Washington D.C.); John Robinson, batterista (è stato scoperto da Rufus e Chaka Kahn e suona con Quincy Jones e Barbra Straisand) e Terence Blanchard, tromba (vincitore di Grammy Awards e autore delle colonne sonore dei film di Spike Lee). Sul fronte italiano hanno lavorato l’arrangiatore Adriano Pennino e l’autore di buona parte dei brani Diego Calvetti. Tra gli autori ci sono anche Enzo Avitabile (è sua Uno meno zero, con la voce maschile parlante del pianista Greg Phillinganes) e il giovane Marcello Pieri. Ma le grandi esperienza per Karima non finiscono qui e, i prossimi 3 (Milano) e 4 maggio (Roma), sarà supporter del tour italiano di Whitney Houston.
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Nicola Cirillo sta ascoltando:
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Mara Pitari sta ascoltando:
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Giovedì 15 Aprile 2010 10:00
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E’ già nei negozi l’omonimo disco di Karima, realizzato con grandi nomi della musica internazionale. L’unico obiettivo perseguito lavorando al disco è stata la qualità, da lì la scelta di una ricca collaborazione con Burt Bacharach, con il quale Karima ha già duettato in occasione del Festival di Sanremo 2009. Nel disco, interamente registrato negli Stati Uniti, Bacharach ha avuto un ruolo determinante: ha scritto, con Steven Sater, un brano intitolato Just walk away e ha diretto Karima nelle cover di due sue canzoni (I’ve got my
mind made up scritta con Paul Anka e Waiting for Charlie). La pre-produzione di questi brani è stata messa a punto a casa di Bacharach, che in veste di produttore e arrangiatore, ha diretto i 42 elementi dell’orchestra, ha lavorato sulla voce di Karima come fosse uno strumento, ha seguito dal primo all’ultimo minuto il lavoro in sala di registrazione, facendo sentire la sua presenza anche quando si incidevano i brani non da lui direttamente prodotti. Burt Bacharach è stato uno dei promotori dell’idea di registrare tutto in presa diretta, per regalare al disco la qualità, l’immediatezza e l’impatto sonoro del ‘live’.
bassista (ha suonato con artisti quali Anita Baker, Eric Clapton, Elton John, Michael Jackson, Quincy Jones, Herbie Hancock, B.B. King ed è apparso al concerto per l’insediamento di Barack Obama al Lincoln Memorial di Washington D.C.); John Robinson, batterista (è stato scoperto da Rufus e Chaka Kahn e suona con Quincy Jones e Barbra Straisand) e Terence Blanchard, tromba (vincitore di Grammy Awards e autore delle colonne sonore dei film di Spike Lee). Sul fronte italiano hanno lavorato l’arrangiatore Adriano Pennino e l’autore di buona parte dei brani Diego Calvetti. Tra gli autori ci sono anche Enzo Avitabile (è sua Uno meno zero, con la voce maschile parlante del pianista Greg Phillinganes) e il giovane Marcello Pieri. Ma le grandi esperienza per Karima non finiscono qui e, i prossimi 3 (Milano) e 4 maggio (Roma), sarà supporter del tour italiano di Whitney Houston.