Valeria Vaglio: 'Canto la disillusione dei miei trent'anni'
Scritto da Gerardo Larosa
Lunedì 24 Maggio 2010 14:30
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Valeria A due anni di distanza dal suo debutto al Festival di Sanremo, Valeria Vaglio torna con Uscita di insicurezza, un ep composto da sette brani. “Il titolo è nato da una riflessione – racconta a PopOn la cantautrice barese - Tutti i giorni siamo portati a mostrare la nostra parte più forte, quella che non può essere trattata male dagli altri. Invece io, attraverso la mia musica, che mi fa da scudo, riesco a far venir fuori le mie insicurezze, quel lato vulnerabile di me”. Un album “schizofrenico a livello contenutistico”, come lei stessa lo definisce, “perché gioca su questo amore a volte perfetto, a volte destinato a finire. Forse rappresenta la disillusione dei miei trent'anni”. Un'altra peculiarità del disco è l'assenza del volto della cantante in copertina: “È un album senza volto in modo che la gente si possa rispecchiare in esso, usando me come tramite”. Sono proprio lo specchio e l'aspetto visivo le costanti di questo suo ultimo lavoro: “Lo specchio rappresenta la mia parte interiore. La mia peculiarità, inoltre, è quella di utilizzare nella scrittura tante immagini. Essendo una persona distratta, ho bisogno di legare le emozioni e i sentimenti, per loro natura impalpabili, a cose più tangibili: è l'unico modo per riuscire a toccarle”. Cantautrice ma anche testimonial di importanti campagne sociali contro l'omofobia e la violenza sulle donne, Valeria avrebbe potuto diventare una “cantautrice del sociale”, ma non con questo disco, come lei stessa sottolinea: “In realtà, c'erano dei pezzi che vertevano su questi argomenti però li ho lasciati fuori perché non erano ancora completi e maturi. Sono poco prolifica nella scrittura, però, quello che faccio deve piacermi al mille per mille. Non mi piace buttare le parole a caso”.

Canzoni autobiografiche ma non legate esclusivamente a episodi degli ultimi anni: “Questo cercare di capire e guardarmi indietro fa parte di me, non è una peculiarità di quest'ultimo anno e mezzo – racconta Valeria - Sono caratterialmente molto irrequieta e vado avanti sempre con un occhio rivolto al passato”. Quello stesso passato fatto di una lunga gavetta (“Ho suonato per quindici anni, dedicandomi solo alla musica”) fino ad arrivare alla ribalta sanremese (“Sanremo mi ha cambiata e da lì sono nate nuove esperienze, che mi hanno messa alla prova”). Una svolta decisiva nella sua carriera è rappresentata dall'incontro con il produttore Diego Calvetti: “Sono stata molto fortunata perché ho trovato un produttore che la pensa esattamente come me e che vede la musica con la mia stessa sensibilità – confessa la cantante - Mi ha aiutato tanto il fatto che Diego fosse anche un autore. Potrei definirla una simbiosi compositiva la nostra”. Poi racconta della libertà che Calvetti le ha lasciato per questo secondo lavoro: “Conoscendomi ormai bene dal punto di vista musicale e stilistico, mi ha dato completamente carta bianca ed è intervenuto solo nell'ultima fase. La parte degli arrangiamenti e delle registrazioni l'ha lasciata a me e a Ronny Aglietti”. Diego Calvetti è anche l'artefice del successo di Noemi, altra giovane promessa del panorama musicale italiano. Pochi sanno che Valeria Vaglio e Noemi sono legate da un destino comune: la prima venne selezionata da Pippo Baudo per Sanremo Giovani 2008, proprio a scapito della rossa ex partecipante di X Factor. Valeria Non solo: Valeria Vaglio ha anche provinato L'amore si odia (cantata poi da Noemi in duetto con Fiorella Mannaoia), come lei stessa ci ha rivelato: “Sono stata la prima a dire che questa canzone era un capolavoro e poi a provinarla, perché ero in studio con Diego mentre la componeva”.

In Uscita di insicurezza compare il nome di Bungaro, co-autore del brano Nonostante le assenze: “Ho conosciuto Tony a casa di Diego Calvetti. Siamo entrati subito in empatia. Abbiamo preso la chitarra ed è partita la linea melodica. In due ore abbiamo completato il pezzo. Il nostro incontro è stato fruttuoso: con lui ho imparato un sacco di cose. Poi ci siamo sentiti in occasione dell'uscita del suo nuovo disco, che è veramente un lavoro meraviglioso”. Il brano è stato inserito successivamente nel disco di Mario Nunziante di Amici: “Mi ha fatto piacere che fosse stato lui a cantarlo per primo, anche perché ho avuto visibilità come autrice”. Valeria Vaglio sta già pensando a una carriera parallela?: “Ci sono delle cose in ballo – rivela - Mi hanno chiesto delle collaborazioni ma non posso ancora parlarne. Sono molto contenta perché scrivere per qualcun altro è una sfida. La difficoltà dell'autore non è sfornare un pezzo ma farlo per qualcuno, facendoglielo sentire addosso”. Non è top secret, invece, la programmazione dei concerti per quest'estate. Finita la distribuzione nei punti vendita, ci saranno alcuni show case per presentare l'album. Poi partirà la tournée: “Sarà un tour in doppia versione: una più classica con la band e un'altra più elettronica, probabilmente con un dj sul palco senza però stravolgere il progetto originale. Sono convinta che il disco debba spingere la gente a venire ai concerti. Credo molto nella musica dal vivo; non sono un animale da studio. Ecco perché preferisco che si senta una sbavatura piuttosto che la perfezione di una voce che tale non è. D'altronde siamo tutti esseri imperfetti”.

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