Sanremo, tutti in gara col sorriso. Vecchioni: "Vado per vincere"Scritto da Simone ArminioMartedì 21 dicembre 2010 Il giorno dopo l'ufficializzazione della lista dei partecipanti al 61° Festival di Sanremo, cominciano ad arrivare le prime dichiarazioni degli artisti in gara. Fra habituée del palco dell'Ariston (per Al Bano è il quindicesimo Festival, per Anna Oxa è il quattordicesimo) ed esordienti assoluti (come i Modà, Emma o Nathalie), ottimismo e felicità, come consueto, vanno per la maggiore. Fra tutti gli esordi c'è da considerarsi anche quello alla conduzione per Gianni Morandi. Per lui il primo festival da conduttore è stato scandito finora soprattutto dalla fatica: "Non immaginavo fosse così impegnativo organizzare Sanremo" ha dichiarato infatti ieri sera al termine della conferenza stampa. Una stanchezza finora ben ripagata, poiché sono in molti ad aver apprezzato alcune delle sue scelte coraggiose. Una fra tutte quella di decurtare due posti dalla lista dei big per puntare sulla qualità più che sulla quantità. Di lui ieri Gianmarco Mazzi ha sottolineato soprattutto la sua "energia contagiosa e un'attenzione assoluta verso la musica e le canzoni". Per quel che riguarda gli artisti in gara, invece, fra le novità di questo Sanremo c'è certamente la partecipazione di Roberto Vecchioni, che al Festival (il secondo della sua pur lunghissima carriera) si presenta subito con le idee molto chiare: "Sinceramente vado per vincere - ha dichiarato il professore - e non per fare lo snob o l'intellettuale: vado con una canzone popolare che, penso, possa essere amata da tutti gli italiani". Contenta soltanto di esserci è invece Nathalie, vincitrice dell'ultima edizione di X Factor. La sua felicità è dovuta al fatto che quest'anno il passaggio dal talent show Rai al Festival non sarebbe stato più automatico, come è stato lo scorso anno per Marco Mengoni. "E' stata una sorpresa anche per me, ci tenevo moltissimo - dichiara perciò la giovane cantante - ci abbiamo provato e ci siamo riusciti, con una canzone scritta da me: è importante confermare di essere una cantautrice, e andare al Festival con qualcosa che mi rappresenti". Le fa eco Massimo Liofredi, direttore di Raidue, canale sul quale va in onda X Factor: "Sono felice della scelta fatta da Morandi e da Mazzi. Sarebbe stato un peccato non vedere Nathalie sul palcoscenico più importante della canzone italiana, perché è la prima cantautrice a uscire da X Factor". Ben più giovane di lei era trent'anni fa Luca Barbarossa ai tempi del suo primo Festival di Sanremo: "Mi fa un po’ impressione pensarci - ammette oggi il cantautore con ironia - e non perché sia vecchio, ma perché ho cominciato molto giovane". Sul palco con lui ci sarà Raquel Del Rosario, già cantante affermata in Spagna e in Italia molto più celebre per essere legata al pilota Ferrari Fernando Alonso. "E’ straordinaria, pulita, bella, solare, sorridente e porta il calore e il fascino della sua terra", dice di lei Barbarossa, che anticipa poi la doppia uscita del loro brano in Italia e Spagna, tradotto in spagnolo. Ha invece il piglio del collezionista Al Bano, che raggiunto in Israele dall'ufficializzazione della sua partecipazione a Sanremo, la commenta snocciolando i suoi numeri: "E’ la mia quindicesima partecipazione al Festival di Sanremo. La prima volta fu nel 1965, nella sezione Giovani". Eppure una novità c'è anche per lui, e sta nella canzone in gara, un po' fuori dai suoi canoni: un brano contro la violenza sulle donne, ispirato a una giovane nordafricana portata in italia e costretta alla strada, poi uccisa. Sono una sorpresa i La Crus, visto che il gruppo si è ufficialmente sciolto e non ha annunciato alcuna reunion, ma torna "ancora insieme solo per questa occasione speciale, proprio sullo stesso palco da dove è iniziata la sua avventura artistica", come fa sapere via Facebook Mauro Emanno Giovanardi, già addentro a un'impegnata carriera da solista. L'ultima novità è infine la partecipazione a Sanremo del cantante dialettale Davide Van De Sfroos. Una novità assoluta perché, se pure non è la prima volta che il dialetto arriva a Sanremo (lo scorso anno a riportarlo sull'Ariston fu Nino D'Angelo, con il suo codazzo di polemiche), è di sicuro la prima volta che il dialetto in questione non è il napoletano o il siciliano, universalmente riconosciuti come 'lingue poetiche'. A farla da padrona questa volta sarà invece il laghée, dialetto parlato nella zona dei laghi comaschi e incomprensibile ai più. Una scelta che "unisce piuttosto che dividere": a dichiaralo è lo stesso Van De Sfroos, che in buona compagnia di molte altre realtà musicali italiane degli ultimi vent'anni ha fatto del suo dialetto d'origine uno stile musicale nazionale. "Cancellare i dialetti è come limare gli Appennini - spiega lui - Perché l'Italia rimane unita anche grazie all'identità dei dialetti. Mi preoccuperò il giorno in cui parleremo tutti un italiano commerciale misto all'inglese". Fonte: ANSA, Adnkronos, AGI. Vai alle notizie sul Festival di Sanremo Vai alle altre Notizie Condividi
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