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Enzo Gragnaniello su PopOn

"Radice", il lavoro sporco di Gragnaniello

Giovedì 27 gennaio 2011

Radice è il titolo del nuovo disco di Enzo Gragnaniello già nei negozi, ed è anche la sola parola italiana in tutto il cd. Un “lavoro crudo, verace, sporco” - come si legge nel comunicato stampa - dove le dodici canzoni sono radici che si mescolano alla terra, dove vengono esaltate le chitarre e il rock tirrenico della Napoli evoluta e dove il calore mediterraneo di un ritmo fortemente meridionale è sostenuto dal graffio di una voce riconoscibile. Questi gli ingredienti di un lavoro in cui l’artista napoletano è presente in qualità di autore, musicista, cantante, arrangiatore e poeta. Tutti i brani sono in dialetto napoletano: “Il grande maestro Roberto Murolo - racconta Gragnaniello - mi ha insegnato come bisogna cantare in napoletano, scandendo e pronunciando ogni singola vocale”. A certificare il radicamento partenopeo del lavoro, il tredicesimo brano: Indifferentemente, l’unico dell'antica tradizione napoletana, rivisitato in maniera passionale e ritmica, con cui Enzo ha voluto concludere il suo album, quasi a voler gettare un ponte tra antico e moderno, cercando una ipotetica continuazione di un repertorio che ancora ci vede primi nel mondo per poesia e melodia. Radice è stato condiviso musicalmente con i Sud Express, una formazione nuova anche se composta da musicisti rodati come Franco Del Prete (batteria), Piero Gallo (mandolino e chitarre) e Francesco Iadicicco (basso), con il contributo speciale di Erasmo Petringa al violoncello in Indifferentemente. Un disco realizzato quasi esclusivamente in diretta, così come è stato concepito, senza suoni artefatti e con grande energia.

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