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Festival di Sanremo su Popon"

Al Bano e la Tatangelo ripescati, Micaela e Amadé passano il turno

Venerdì 18 febbraio 2011

Si chiude con venti minuti di ritardo rispetto alla scaletta la terza serata del Festival, colpa anche di Roberto Benigni che si è dilungato nella sua emozionante lezione di storia legata all’esegesi dell’inno di Mameli. Ma se per lui è valsa la pena, il resto non motiva la lungaggine della scaletta, che ha messo troppa carne sul fuoco: quattordici interpretazioni di brani storici a opera dei big, quattro esibizione di giovani in gara (con tanto di eliminazione e consolazione a cura di Morandi) e quattro big che tornano nuovamente per giocarsi il ripescaggio. E poi la premiazione all’interpretazione migliore (che ha visto Al Bano vincitore con Va Pensiero, accompagnato dalle voci di Iannis Plutarchos e Dimitra Theodossiou), balletti, stacchetti comici e spot a fin di bene. Fatto sta che è mercoledì e c’è un’Italia che lavora, ma il Festival non somiglia al Paese che ha omaggiato questa sera. E sarà interessante vedere in quanti sono rimasti svegli per ripescare Al Bano con Amanda è libera e Anna Tatangelo con Bastardo, che vedremo così esibirsi domani, per la serata dei duetti. Mentre salutiamo Patty Pravo Il vento e le rose e Anna Oxa La mia anima d’uomo che lasciano l’Ariston, almeno per quest’anno. La gara dei giovani, invece, vede arretrare i Btwin con Mi rubi l’amore e Marco Menichini con Tra tegole e cielo, mentre passano il turno Roberto Amadé con Come pioggia e Micaela con Fuoco e cenere. La competizione dei giovani è rimandata a domani, e anche i commenti dalla sala stampa..

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