La PFM supera i confini del rock e suona con l’orchestraScritto da Mara PitariLunedì 20 giugno 2011 La PFM annuncia "PFM In Classic": un concerto a scopo benefico realizzato in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della Svizzera Italiana e i Cameristi della Scala. La performance andrà in scena il 23 settembre prossimo al Teatro degli Arcimboldi di Milano e l’esibizione diventerà un cd/dvd in vendita prima di Natale. Da ottobre partirà quindi un tour teatrale lungo la Penisola. Il progetto era in cantiere già dal 2008 quando Franz Di Cioccio, leader della storica rock band italiana, aveva svelato a PopOn: “Prendiamo dei brani di musica classica, li smontiamo, li destrutturiamo, poi ci suoniamo dentro delle improvvisazioni e cose ex-novo, e li ricostruiamo”. Il risultato di tre anni di ricerca artistica e sperimentazione è un evento all’insegna della commistione tra linguaggi musicali apparentemente agli antipodi: il rock e la musica classica. L’obiettivo? Lo spiega in una nota direttamente la band: “Vogliamo stimolare il pubblico ad essere curioso verso un’azione che sappia abbracciare il suono corposo dell’orchestra, interprete del respiro artistico dei compositori classici, e il suono elettrico, interprete dei linguaggi della musica contemporanea. Non una esecuzione a effetto ma l’effetto di una esecuzione multi sensoriale”. Un progetto ambizioso che vedrà Franz Di Cioccio, Patrick Djivas e Franco Mussida, insieme a Lucio Fabbri, Gianluca Tagliavini e Roberto Gualdi, accompagnati da un’orchestra di sessanta elementi, composta in parte dai musicisti del Teatro e della Filarmonica della Scala e in parte dagli orchestrali dell’Orchestra della Svizzera Italiana, una delle più importanti istituzioni sinfoniche elvetiche attiva in tutta Europa dal 1935. Il pubblico in sala potrà assistere ad una rivisitazione di alcuni grandi classici della musica sinfonica con strumenti, timbri, improvvisazioni e slanci ritmici tipici della musica moderna. Un viaggio che va oltre la musica tradizionale per superare barriere stilistiche pur rimanendo accanto ai grandi compositori italiani ed europei: Verdi, Mascagni, Rossini, Beethoven, Mozart, Prokofiev e altri. Il concerto della PFM sarà “un modo per ascoltare la musica classica da un punto di vista diverso - ha sottolineato Gianluca Scandola, presidente dei Cameristi della Scala - e un'opportunità per coinvolgere pubblici diversi che non frequentano abitualmente le sale da concerto o i concerti rock”. L’orchestra sarà diretta per l’occasione da Bruno Santori, direttore stabile e artistico della Sanremo Festival Orchestra. L’iniziativa, nata da un’idea di Iaia De Capitani, da anni manager della PFM, è stata accolta dalla provincia di Milano e dal Consolato generale svizzero in Italia che, con l’occasione, festeggia il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. “Il progetto vuole lanciare un ponte tra culture musicali distinte e solo apparentemente distanti - conclude la band - avvicinarle è una sfida, e suonare perché ciò accada è la passione che ha alimentato la nostra creatività”. Vai alla pagina della PFM Vai alle altre Notizie Condividi
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Simone Arminio sta ascoltando:
Nicola Cirillo sta ascoltando:
Michele Monina sta ascoltando:
Marco Annicchiarico sta ascoltando:
Giulia Zichella sta ascoltando:
Roberto Paviglianiti sta ascoltando:
Mara Pitari sta ascoltando:
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