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Claudio Baglioni su Popon

Baglioni: "Passerò gli ultimi anni di vita in un convento di clausura"

Martedì 5 luglio 2011

“Negli ultimi anni della mia vita andrò in convento di clausura": è un’affermazione forte, e che stupisce, quella che Claudio Baglioni ha affidato in esclusiva alla rivista A. Intento a promuovere la nona edizione di O’scià, attesa a Lampedusa dal 27 settembre al 1 ottobre prossimi, il cantautore romano si è lasciato andare anche a qualche ricordo di gioventù: : "Andai da mia madre e le dissi, ho sentito la voce, mi voglio fare prete”. E da lì la volontà di chiudersi in un convento di clausura in tarda età. Tornando a O’Scià, Baglioni ha lanciato una sfida a se stesso: portare sull’isola Silvio Berlusconi e Roberto Maroni, il primo a cantare, il secondo a suonare. "Berlusconi adora cantare – dice - adora il palcoscenico, adora stupire. E ha ancora un appeal formidabile: giri il mondo e c'é solo lui. Nel bene e nel male. Se riuscissimo a organizzare un concerto a Lampedusa sarebbe assolutamente un evento. Dobbiamo riuscire a convincere anche Roberto Maroni - aggiunge - ha una sua band, Distretto 51. Nel 2007 si esibirono a Varese. Ho dei ricordi: la notte bianca, il ministro alla tastiera: Roberto ha i numeri, è un ottimo pianista-organista. Confesso che ho anche un suo disco e a volte l'ascolto".

E sull'argomento condivide un aneddoto: "Silvio non è originale ma è intonato. In gergo si dice che canta in anticipo, come se avesse fretta di arrivare. Una volta gli dissi 'rubi il tempo' e mi preoccupai pensando che l'avesse presa male". O’Scià ha l’intento di sensibilizzare sul tema dell’immigrazione e Baglioni, ideatore e promotore della manifestazione promette “un'edizione se possibile ancora più appassionata e intensa, con la quale cercheremo di ribadire l'accoglienza ai profughi, la riconoscenza ai soccorritori e la solidarietà agli isolani, che vivono una delle ore più difficili della loro non facile storia, tra il cronico abbandono del passato, la drammatica minaccia della guerra in Libia e la grave crisi in cui versa l'unico comparto su cui si fonda la fragile economia isolana: il turismo". "Ci auguriamo - conclude - che l'appello degli artisti e del pubblico giunga a destinazione e che la politica europea e italiana non si voltino dall'altra parte, ma facciano il loro dovere perché quest'area e il Mediterraneo tutto ritrovino la pace e la serenità necessarie a coltivare l'incontro e non lo scontro tra civiltà, quale unica strada in grado di garantire un futuro di crescita e sviluppo per tutti".

Fonte: ANSA.

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Commenti  

 
+1 #2 benny esposito 2011-07-16 19:47
se vasco si ritira,non mi fa tanto male, ma baglioni deve continuare, e se ha questa grande voglia di dedicarsi a DIO CHE LO FACCIA IN ,MEZZO ALLE PERSONE NEL MONDO E NON CHIUSO, PERCHE QUESTO:? i peccati li paghera quando sara davanti a Lui, adesso baglioni ci serve qua, perche anche se e` vero di fare spazio ai giovani, ma abbiamo sempre bisogno dei grandi ancora davanti per poi lasciare piano piano lo spazio e no all`improvviso, perche le cose gia non stanno tanto bene nel mondo immaginamoci tutti i ragazzini senza esperienza di vita cercare di star al comando, almeno credo.....,comunque spero che baglioni legga questo messaggio,
benny esposito
obs: e poi io canto nei miei disci qua in brasile le belle opere di baglioni, continua claudio fino all`ultimo respiro!!!!!! questo vorrei leggere su di te ciao
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+1 #1 selvaggia62 2011-07-05 22:51
...Vasco si ritira...Baglioni addirittura vuol chiudersi in convento. Facciamo largo ai giovani: Marco Carta, Valerio Scanu e l'ultimo sacco di spazzatura partorito dalle case discografiche: roberta morise. Prego di estendere ai melomani le mie più sentite condoglianze per la prematura scomparsa della Musica (quella con la "M" maiuscola) italiana. Non fiori, ma opere di bene. Sarò presente alle esequie.
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