| La collaborazione artistica tra Donato Arcano (voce¬chitarre) e Matteo Patavino (pianoforte¬sintetizzatori) inizia nel 2003 in occasione della XI Biennale dei Giovani del Mediterraneo (Atene 2003) alla quale parteciparono col progetto Eirene, trio di Art¬Post¬Rock che vedeva nella line up anche Pasquale Macolino (basso). Il repertorio della band spaziava da composizioni originali a classici della canzone d’autore italiana e internazionale riproposti con arrangiamenti originali, cuciti addosso alla particolare voce di Donato. Donato intanto sperimentava anche nuove tecniche esecutive con la chitarra elettrica Lassëli Bballà, il nome del progetto del 2004, portò Arcano e Patavino a sviluppare una possibile sintesi tra i linguaggi musicali contemporanei e le sonorità di estrazione orale. I concerti tenuti in quell’estate segnarono l’inizio dell’avvicinamento verso la musica popolare del Fortore molisano. Il 2005 ha rappresentato un momento cruciale dell’attività di ricerca dei due musicisti¬musiclogi. “Passaggi sonori”, progetto di recupero delle musiche e degli strumenti musicali popolari del Medio Molise Fortore, ha riportato alla luce un vasto repertorio di canti popolari, molti dei quali completamente dimenticati, anche di origine arbëreshë (lingua correntemente parlata in alcuni centri del Basso Molise). Dal lavoro di ricerca è stato prodotto un volume con due cd, (a cura di Matteo Patavino) “Passaggi Sonori”, menzionato da Girolamo De Simone su Alias/Manifesto (del 16/12/2006), tra i migliori dieci dischi del 2006. Nell’estate del 2005, “Passaggi Sonori Live” è stato anche una serie di concerti ai quali hanno partecipato la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Andrea Parodi e Gavino Murgia, i Radiodervish. Per l’occasione, quella tradizione popolare è stata riproposta nella prospettiva della sintesi tra culture e generi, già precedentemente avviata. Il 1° giugno 2006 Donato e Matteo sono entrati in studio, all’Aeroplano Recording (Colletorto¬CB), tra gli ulivi molisani, per realizzare organicamente quell’idea, maturata negli anni precedenti: smontare e scompaginare i canti di “Passaggi Sonori”. Le canzoni di “D’Amore e di Devozione” sono nate dalla voce nuda, attorno alla quale, solo in seguito, sono stati modellati gli incastri ritmici e le architetture armonico¬timbriche. Si avvertiva il bisogno di attualizzare quelle forme di arte popolare senza ridicolizzarne la storia. A quel punto c’era l’esigenza di verificare la forza comunicativa delle nuove versioni prodotte in studio. Il passo per portare il repertorio dal vivo è stato breve. Nel giugno 2007 i due hanno scritto uno spettacolo che superasse la sola dimensione del concerto. “Canti d’Amore e di Devozione”, il titolo, è stato una forma di teatro musicale dove la performance è stata sostenuta dalla gestualità di attori e di un corpo di ballo. Per l’occasione, Donato e Matteo sono stati affiancati da Pasquale Macolino al basso, Graziano Carbone alla batteria. Dall’esame del pubblico il progetto ne è uscito maturo per essere prodotto in un disco. Dall’ottobre 2007, la base del progetto è stata trasferita al Macinarino Recording (Loro Ciuffenna ¬AR). Lorenzo “Moka” Tommasini ha riunito “l’armata degli amici” i quali si sono calati nel progetto con rara intensità. Due anni di lavoro inframmezzati da slanci di entusiasmo, pensieri, distacchi incolmabili: “D’Amore e di Devozione” è il disco della vita che continua. Donato Arcano Nasce l’11 marzo 1981, vive a Santa Croce di Magliano, paese del Molise dove tutt’ora risiede. Si avvicina giovanissimo alla musica attraverso lo studio della chitarra, forma numerose band nelle quali ricopre anche il ruolo di cantante. Perfeziona la tecnica vocale , nel 1999 vince una borsa di studio presso il C.E.T. di Mogol e lì frequenta il corso di “interprete di musica leggera”. Finita la scuola superiore si dedica pienamente alla scrittura e alla forma canzone e incontra Matteo Patavino in sala di registrazione. L’incontro artistico con Matteo si consolida con la partecipazione all’XI Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Atene 2003). Partecipa come autore delle musiche e interprete in spettacoli teatrali. Si iscrive al DAMS dell’Università di Roma¬Tor Vergata, dove si laurea a pieni voti, e intanto collabora con Matteo ad una ricerca etnomusicologica nella zona del Medio Molise. Da questa ricerca nasce un libro e un cd che contiene quei canti che diventeranno il presupposto per il primo disco de L’Arcano Patavino, “D’Amore e di Devozione”. Matteo Patavino È stato avviato giovanissimo allo studio del pianoforte ma la musica elettronica e il sintetizzatore lo affascinavano più delle sonate di Clementi. Laureato al DAMS di Bologna discutendo una tesi sulla percezione della musica elettro¬acustica, compositore, ricercatore, insegnante, nelle sue produzioni musicali è particolarmente impegnato nella sintesi tra musiche etniche, sperimentazione elettronica e nuove possibili forme di comunicazione musicale. E’ interessato allo studio dei processi cognitivi musicali tra la scrittura e l’oralità. Ha pubblicato numerosi testi sulla musica e sulla cultura popolare molisana tra cui “Passaggi Sonori. I canti le musiche e gli strumenti della tradizione orale del Medio Molise Fortore” (2006). Ha composto colonne sonore per film e spettacoli teatrali. Collabora con enti pubblici e privati nel campo della produzione e dell’organizzazione culturale. Vive in Molise alla ricerca di una possibile etica tra l’alea di John Cage e la ciclicità delle monodie popolari. |


