Rimmel
Scritto da Nicola Cirillo
Giovedì 04 Novembre 2010 00:00
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Francesco De Gregori su Popon
RCA Italia

A chi giustifica gli orrori discografici dei reduci dai talent show, dicendo "in fondo sono ragazzi!", forse dovremmo ricordare come sono avvenuti gli esordi dei grandi della musica italiana. Francesco De Gregori - ad esempio - pubblicò Rimmel all'età di 24 anni. Uno potrebbe obiettare che il confronto è improprio, trattandosi di due periodi della storia diversi e di due generi differenti: uno cantautorale, colto, riservato a pochi, e l’altro un pop commerciale e di intrattenimento. In parte è così, eppure Rimmel, uscito nel 1975, è stato uno degli album più venduti di quel decennio, è rimasto in classifica per sessanta settimane e ha consacrato Francesco De Gregori nell'olimpo degli artisti più conosciuti nella nostra Penisola. Ha dimostrato, inoltre, che la poesia intima, fatta di figure retoriche e di ermetismi, può convivere con una produzione di grande successo commerciale. Ciò nel 1975 come nel 2010, considerato l’attuale dilagare di cover e visto anche che canzoni come Buonanotte Fiorellino, Pablo, Piano bar, oggi collezionano su youtube milioni di visite. Tutto in Rimmel ha la dimensione artigianale: dalla struttura delle canzoni, alla loro produzione, affidata a strumenti acustici. Pezzi di Vetro, ad esempio, è eseguita con il solo accompagnamento della chitarra (quella di Renzo Zenobi), e sono certamente indimenticabili l'introduzione del contrabbasso ne Le storie di ieri, o del pianoforte in Rimmel, solo per citare alcuni esempi. La voce giovane di Francesco De Gregori si muove su tonalità acute e racconta immagini sognanti o nostalgiche (Buonanotte fiorellino, Piccola mela, Pezzi di vetro,) oppure storie di vite non comuni (come Il signor Hood, dedicata a Marco Pannella, o Pablo, storia un lavoratore emigrante che perde la vita “per caso”, come raccontano - ancora oggi - le cronache delle morti bianche). Musicalmente attinge a più esperienze, che vanno dal folk-soul americano (Il signor Hood) alla vasta tradizione di musica popolare italiana (è evidente il riferimento allo stornello romano nel cantato di Piccola mela, la cui ispirazione lirica viene però da una canzone popolare sarda Mi metto in tasca un piccolo fiore); ma in generale presenta uno stile originale, più vicino alla ballata di Leonard Cohen e Bob Dylan che alla canzone europea. All’impegno sociale e politico – che si esprime soprattutto nel brano Le storie di ieri, già affidato a Fabrizio De André e inciso da quest’ultimo in Volume VIII - De Gregori affianca un’attenta esplorazione sentimentale e proprio in questa nuova fase riesce a regalare momenti di poesia intensa, carica di profondità, mistero, dolcezza. Una poesia del tutto nuova per il panorama musicale italiano e che farà di lui il “principe dei cantautori”. Il brano che dà il titolo all’album, ad esempio, piccolo capolavoro tra capolavori, è il “cortometraggio” di una relazione terminata bruscamente: sul riff del pianoforte scorrono i ricordi di un amore, mentre il pur giovanissimo interprete sente il peso del domani che incombe: “E’ un futuro invadente, fossi stato un po’ più giovane, l’avrei distrutto con la fantasia”. Buonanotte fiorellino, ispirata a “Winterlude” di Bob Dylan (per stessa ammissione di De Gregori), è un valzer musette leggero, dedicato alla solitudine e al desiderio dell’amata. La leggenda che lo vuole ispirato alla morte della sua compagna in un incidente aereo, per quanto priva di ogni fondamento (è stata smentita dallo stesso autore), negli anni ha finito per rivestire il brano di un’atmosfera triste, malinconica, pur senza alterarne il fascino: “Gli uccellini nel vento non si fanno mai male, hanno ali più grandi di me. E dall'alba al tramonto, sono soli nel sole, buonanotte, questa notte è per te”. Se l’arte, tra i suoi scopi, ci aiuta a individuare i nostri sentimenti più intimi, a dar loro un nome addirittura prima di viverli, ecco che le liriche di Rimmel ritornano in ogni momento della vita, come pagine di un diario dei giorni passati e di quelli a venire: indicano un percorso spirituale che tutti, più o meno, attraversiamo. In questo consiste la sua universalità e probabilmente a questo è da attribuire il suo successo, la sua longevità.

Tracklist:
* Rimmel
* Pezzi di vetro
* Il signor Hood
* Pablo
* Buonanotte fiorellino
* Le storie di ieri
* Quattro cani
* Piccola mela
* Piano bar

PopOn consiglia l’ascolto di tutto il disco!

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