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RCA - 1972 Correva l'anno 1972, la storia della musica italiana era ancora tutta da scrivere, ma un ragazzo romano dalla faccia pulita e la folta chioma di nome Claudio Baglioni era pronto ad aggiudicarsi un posto privilegiato nell'olimpo dei cantautori più amati e apprezzati da pubblico e critica. Da sempre avvezzo alla scrittura di canzoni d'amore, tanto da essere soprannominato dagli amici di borgata "Agonia", dopo alcuni singoli passati inosservati, pubblica per la Rca Italia Questo piccolo grande amore. Con questo lavoro, registrato sotto gli occhi increduli dei discografici dal 27 agosto al 30 settembre 1972, lancia sul mercato un primo esperimento più che riuscito di concept album, che vede le quindici tracce dell'album legate insieme da un unico filo conduttore: la storia di un amore acerbo di due ventenni. In Questo piccolo grande amore Baglioni si serve delle sonorità tipiche del pop italiano dei primi anni '70 per sperimentare, per la prima volta, la realizzazione di una struttura narrativa in musica. Infatti ascoltando l'album tutto d'un fiato si ha la sensazione di poter osservare i movimenti e captare le emozioni che provano i due protagonisti. L'album si apre con il brano Piazza del Popolo, luogo che vede incrociare gli sguardi dei due giovani nel bel mezzo di una manifestazione pacifica contro la guerra nel Vietnam. Roma, anch'essa protagonista della storia, torna a fare da cornice alla loro favola d'amore in Con tutto l'amore che posso sulle sponde del biondo Tevere. L'apoteosi dell'innamoramento arriva con Questo piccolo grande amore, brano che sarà decisivo per la carriera di Baglioni con migliaia di copie vendute in poco tempo, numeri che gli concedono di scalare la vetta della 'mitica' Hit parade di Lelio Luttazzi, rimanendo in cima alla classifica per molte settimane. La censura dell'epoca, però, lo colpisce sostituendo "nudi" e "cose proibite" con le più rassicuranti parole "soli" e "le scarpe bagnate" (questa è la versione pubblicata sul 45 giri, mentre nel 33 è possibile ascoltarla con il testo originale). Tredici anni più tardi, Questo piccolo grande amore arriva ad aggiudicarsi il titolo di Canzone Italiana del Secolo, votata da una giuria popolare e celebrata durante il Festival di Sanremo di quell'anno. Ma veniamo alla struttura del disco: già al primo ascolto si nota il ricorrere di temi musicali in puro stile colonna sonora, un esempio su tutti il ritornello di Una faccia pulita e una strofa di La prima volta che ritornano in Sembra il primo giorno. La romanità di Baglioni, poi, è presente nell'inserimento di intermezzi derivanti dal mondo musicale degli stornellatori romani, che compaiono in Battibecco e nel finale di Porta Portese: qui sfumano in voci di sottofondo sull'aria di Con tutto l'amore che posso. A proposito di Battibecco, ecco una piccola curiosità: la voce femminile è quella di Paola Massari, compagna dell'epoca di Baglioni, divenuta l'anno successivo sua moglie e madre del primogenito Giovanni, cui l'artista dedicherà la celebre canzone Avrai. Tornando a Questo piccolo grande amore, precisiamo che è un progetto discografico certamente cresciuto insieme al suo autore, perché nonostante negli anni Baglioni si sia lasciato maturare dagli eventi artistici e dalla personale evoluzione, la storia narrata non ha mai smesso di rinascere dalla propria polvere. Così a distanza di oltre trent'anni, il cantautore romano ha deciso di riesumarla e omaggiarla a dovere: il 14 febbraio 2009 esce al cinema la pellicola che mutua il titolo dall'acronimo del disco del '72 (Q.P.G.A) e ripercorre le vicende dei due protagonisti. Lo stesso cantautore viene invitato dagli sceneggiatore a collaborare alla stesura. Ma il tributo non si limita al film, Baglioni coglie l'occasione, lo stesso anno, per pubblicare il suo primo romanzo, dove senza vincoli di metrica e suoni, narra il seguito della vita dei due che lui ama definire partecipanti a una storia d'amore, che se pur non eterna, cambia per sempre la loro vita. Il libro ha lo stesso titolo della pellicola, così come il progetto discografico che ne deriva: l'album contiene una rivisitazione delle 15 tracce del concept album, con l'aggiunta di altri 37 brani inediti. Ogni brano vede la partecipazione di un'illustre ospite del mondo della musica e dello spettacolo, il disco piace e viene seguito dalla pubblicazione di un doppio dvd omonimo, dove è racchiuso un condensato tra l'album, il libro e il tour. Succede così quando le canzoni hanno la forza di attraversa il tempo senza subirlo. Tracklist: * Piazza del Popolo * Una faccia pulita * Battibecco * Con tutto l'amore che posso * Che begli amici! * Mia libertà * La prima volta * Quel giorno * Io ti prendo come mia sposa * Cartolina rosa * Questo piccolo grande amore * Porta Portese * Quanto ti voglio * Sembra il primo giorno * Con tutto l'amore che posso PopOn consiglia l'ascolto di Con tutto l'amore che posso, Questo piccolo grande amore e Porta Portese! Vai alla pagina di Claudio Baglioni Vai alle altre Recensioni Condividi |
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Scritto da Maria Giovanna Tarullo
Giovedì 23 Dicembre 2010 00:00
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