La dura legge del gol
Scritto da Maria Giovanna Tarullo
Martedì 18 Gennaio 2011 11:00
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883 su Popon
FRI Records, RTI Music - 1997

Il secondo album è sempre il più difficile, lo diceva pure Caparezza in una sua canzone, questo il luogo comune ideato da critici e discografici pronti a stroncare sul nascere il successo di un artista. Max Pezzali questa sfida l'ha dovuta superare per ben due volte: prima con Nord sud ovest est insieme al socio Mauro Repetto (con cui formava il duo degli 883), in seguito da solo (sempre a nome del gruppo e non ancora da solista), quando Repetto decise di prendere altre vie. Nonostante in molti non credevano che il cantante pavese sarebbe riuscito nell'intento di portare avanti il progetto 883 in solitaria, dopo un primo tentativo riuscitissimo con l'album La donna, il sogno & il grande incubo (alcune canzoni portavano ancora la firma del duo), arriva quello che tuttora è considerato uno dei migliori lavori dell'artista: La dura legge del gol. Usando la metafora del calcio, una delle grandi passioni di Pezzali, il cantante riesce pienamente nell'impresa di realizzare un album con tutte le carte in regola, composto di dieci potenziali singoli, scritti interamente da Max e supervisionati dallo scaltro produttore e talent scout Claudio Cecchetto. Un linguaggio semplice e diretto, divenuto ormai marchio di fabbrica del cantante, viene utilizzato per affrontare tematiche da sempre legate al suo mondo e a quello dei suoi seguaci, ovvero il viaggio inteso come realizzazione della propria persona e la grande scalata per raggiungere la strada tortuosa della maturità. La dura legge del gol si focalizza su due punti cardine della vita dell'essere umano: l'amore e l'amicizia. Canzone trainante dell'album è La regola dell'amico, un vero e proprio tormentone dell'estate ‘98, che riassume nel ritornello la filosofia pezzaliana dove se un uomo diventa amico di una donna non potrà mai diventare il suo fidanzato. Toni più malinconici e un arrangiamento più serio, invece, per il brano Nessun rimpianto, dove il cantante si interroga sugli sbagli commessi con la propria compagna e capendo che in realtà sarà solo il tempo la cura migliore per alleviare le pene d'amore. Un altro difficile tema (quello dell'uso di stupefacenti) è trattato nella canzone Se tornerai, che narra la triste scomparsa di un caro amico del cantante, proprio a causa della droga. La canzone era stata scritta qualche anno prima, ma Max spiega d’averla pubblicata solo in questo disco, perché all’epoca della composizione, il fatto era troppo fresco e il dolore troppo grande. Inno all'amicizia vera è la canzone che dà il titolo all’album, in cui l'artista racconta, attraverso la metafora del calcio, come nella vita siano molte le persone che sembrano rimanere per sempre al nostro fianco, ma alla prima occasione ci pugnalano alle spalle, mentre le amicizie migliori sono quelle che rimangono leali e vere a dispetto delle mille difficoltà che la vita presenta. Questo lavoro segna un decisivo passo avanti del cantante pavese verso il distacco dal marchio 883, abbandonato ufficialmente solo nel 2002, con tanto di accusa da parte dei suoi ammiratori di una sua virata verso un mondo musicale più commerciale. Ma le numerose polemiche, manifestate strada facendo anche dallo zoccolo duro dei fan, non hanno impedito a Pezzali di diventare un simbolo per intere generazioni.

Tracklist:
* Innamorare tanto

* La regola dell'amico
* Nessun rimpianto
* Non ti passa più
* Se tornerai
* La dura legge del gol
* Un giorno così
* Andrà tutto bene
* Finalmente tu
* Non mi arrendo

PopOn consiglia l'ascolto di tutto l'album!

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