Se uno non conosce la loro provenienza li può benissimo scambiare per uno di quei gruppi internazionali che normalmente hanno successo in Francia. Gli Après la Classe fanno una musica dal gusto internazionale, ma senza alcuno sforzo. La loro sincerità e, ovviamente, il loro talento li mettono in una posizione privilegiata, molto distante da quella di altri gruppi apparentemente equivalenti. Il mix esplosivo di musica che propongono ha conquistato, alcuni anni fa, il pubblico del programma televisivo “Le iene”, dove il loro brano Paris fungeva
da sigla. Provengono tutti dal Salento, ma la madre di Cesko, il cantante, è francese ed evidentemente ha trasmesso al figlio una nonchalance che diventa un prezioso elemento artistico in seno al gruppo. I ritmi sono travolgenti, le tinte sono sempre forti, sia nell’esuberanza che nei momenti introspettivi. Probabilmente loro neanche lo conoscono, ma richiamano un po’ lo stile multiforme di Nino Ferrer, il cantante francese scomparso da un bel po’ di anni, che sapeva passare con disinvoltura dall’esuberanza di Agata (guarda, stupisci, com’è ridotto quest’uomo per te…) al colore crepuscolare e struggente del capolavoro Un anno d’amore, caro anche a Mina. Li ritengo una delle migliori realtà musicali del momento e mi entusiasma la loro presenza alla nuova puntata di “Dizionario dei sentimenti”, il mio programma tv. Tra le tante particolarità del gruppo c’è un uso delle percussioni modernissimo, ma che pure sa di antico, come se contenesse la parte più nobile della complessa produzione della pizzica e della musica tarantolata, di casa nel Salento. Il fisarmonicista Puccia, che prende il nome da un eccellente tipo di pane, normalmente arricchito con le olive, tira fuori dal suo strumento dei suoni coinvolgenti, ma privi del tipico languore di una comune fisarmonica. E poi c’è la voce superlativa di Cesko. Confesso che, quando ha cominciato a cantare, ero convinto che insieme a lui cantassero degli altri, per la sua ricchezza timbrica. Ho avuto questa sensazione di voce “una e multipla” in poche altre occasioni, anzi le posso citare: mi è successo ascoltando Demetrio Stratos, poi Mina dal vivo nel ’78 a Bussoladomani ed infine Giuni Russo, mai abbastanza osannata per le sue stratosferiche possibilità vocali. Premesso tutto ciò, abituato a duettare coi miei ospiti, con gli Après ho improvvisato con particolare emozione la perla di Domenico Modugno Amara terra mia. Aggiungo che, provenendo io da una cultura e da una generazione distante dalla loro, avevo paura di trovarmi davanti a certi artisti che pensano che il passato non esista e che tutto si inventi oggi. Per fortuna non è così: oltre alle loro enormi qualità musicali, gli Après posseggono una piacevolezza di modi da gente d’altri tempi, in contrasto col loro look provocatorio ed estremo. Insomma… non vi perdete questa puntata! “Dizionario dei sentimenti” Tutte le programmazioni: -VENERDI’- ore 22:10- GOLD TV (Roma e tutto il Lazio) -SABATO- ore 18:30- GOLD SAT (can. 856 e 903 di SKY e GOLD TV SHOP del digitale terrestre) -SABATO- ore 22:30- TELESPAZIO TV (Calabria e parte della Sicilia) -DOMENICA- ore 14:30- GOLD SAT (can. 856 e 903 di SKY e GOLD TV SHOP del digitale terrestre) -DOMENICA- ore 21:00- LAZIO TV (Lazio) -LUNEDI'- ore 20:30- GOLD TV ITALIA (LOMBARDIA, PIEMONTE, VALLE D'AOSTA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, CAMPANIA) -MERCOLEDI'- ore 16:45- TELESPAZIO TV (Calabria e parte della Sicilia) -MERCOLEDI'- ore 22:10- GOLD TV (Roma e tutto il Lazio) +DAL LUNEDI' ALLA DOMENICA ALLE 16.15- 5 minuti col meglio del programma (UNA PAGINA DEL DIZIONARIO DEI SENTIMENTI) su GOLD TV (Roma e tutto il Lazio) (Nella foto Franco Simone con gli Après La Classe) Vai alla pagina di Franco Simone Vai alle altre pagine del Diario di Simone Condividi |
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Scritto da Franco Simone
Lunedì 30 Maggio 2011 00:00
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Se uno non conosce la loro provenienza li può benissimo scambiare per uno di quei gruppi internazionali che normalmente hanno successo in Francia. Gli Après la Classe fanno una musica dal gusto internazionale, ma senza alcuno sforzo. La loro sincerità e, ovviamente, il loro talento li mettono in una posizione privilegiata, molto distante da quella di altri gruppi apparentemente equivalenti. Il mix esplosivo di musica che propongono ha conquistato, alcuni anni fa, il pubblico del programma televisivo “Le iene”, dove il loro brano Paris fungeva
da sigla. Provengono tutti dal Salento, ma la madre di Cesko, il cantante, è francese ed evidentemente ha trasmesso al figlio una nonchalance che diventa un prezioso elemento artistico in seno al gruppo. I ritmi sono travolgenti, le tinte sono sempre forti, sia nell’esuberanza che nei momenti introspettivi. Probabilmente loro neanche lo conoscono, ma richiamano un po’ lo stile multiforme di Nino Ferrer, il cantante francese scomparso da un bel po’ di anni, che sapeva passare con disinvoltura dall’esuberanza di Agata (guarda, stupisci, com’è ridotto quest’uomo per te…) al colore crepuscolare e struggente del capolavoro Un anno d’amore, caro anche a Mina. Li ritengo una delle migliori realtà musicali del momento e mi entusiasma la loro presenza alla nuova puntata di “Dizionario dei sentimenti”, il mio programma tv.
Commenti
Complimenti a Franco per il suo programma e per la scelta degli ospiti.
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