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'Vaudeville'n'roll' dei Sugar Ray Dogs
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Sugar Ray Dogs su PopOn Scritto da Vince cavallo pazzo

Ma guarda te la vita… conosco questa band da due o tre mesi e mai avrei immaginato di avvicinarmi cosi smaccatamente al genere... ancora direte voi ...amo’ come diciamo noi a milano ….un’altra band dal contrabbasso facile… eeeeee no cari cicci, intanto diciamo che nel desolante panorama delle band di casa nostra troviamo finalmente un bel po’ di personalità… tanta tecnica e una bella immagine ….un frontman molto caratterizzato e soprattutto un album con le contropalle.
Si parte con una intro da grandi giù la porta e via: "Boris" è un esercizio di stile impeccabile e bello, si prosegue con "Out of the blue" una ballata che mi ricorda le corse pazze e mi fa venire voglia di ballare (gia sono in piedi ) …ancora, "Hey you" e già sono pienamente acceso …"All that she wants" è di passaggio e fa il verso alla tradizione del rockabilly anglosassone; si prosegue "So drunk"…"The deserter" è tutta folk una vecchia fattoria stile ray… con "Check out the back" un omaggio ben riuscito ai grandi classici inglesi anni 70 (un pezzo alla Tom Jones per intenderci) e poi "Heroes", autentico giochetto di tecnica vocale, si vola, siamo in pieni anni 80 …"Sorry" è intensa, uno spottino direi forte …e via ancora la scanzonata "Speed", un boogie rock con un giro armonico quasi jazz… rockabilly suicide ad effetto. Si chiude con la scherzosa "Sing at your funeral", un gospel classic che anticipa una bonus track inimitabile "Rock this way" cover divertente …rock folk blues jazz country? No semplicemente Sugar Ray Dogs direi!!! Bravi bravi ...a proposito dal vivo spaccano davvero ...consigliati vivamente prima della sicura consacrazione ai piani alti.

5 dicembre 2011


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