Attiva dal 1997, la formazione di musicisti, attori e saltimbanchi che si riconosce sotto al nome comune di Fragil Vida si ripresenta al grande pubblico con un nuovo album, il sesto della loro decennale attività. Eppure Giorni sospesi (La Fabbria/Audioglobe), così come i precedenti dischi, potrebbe essere considerato un nuovo esordio, poiché riporta le lancette creative dei fratelli emiliani David (voce e piano) e Daniele Merighi (batteria) in quel punto zero dal quale musica, poesia e teatro sono tre strade
ugualmente percorribili. Ed ecco il resto della banda: Gianluca Galletti, voce recitante, Francesco Boni al contrabbasso, Federico Alberghini alle percussioni, Andrea Facchini ai saxofoni, Diego Gavioli alla chitarra. In questo disco, il primo di respiro e distribuzione davvero nazionale, trovano spazio canzoni in perfetto equilibrio tra i generi artistici. Dodici brani in cui movimenti del corpo ed espressioni del volto, sebbene immaginate, costituiscono elemento musicale fondante. Frutto di una coraggiosa produzione indipendente, la Fabbrica, Giorni sospesi è una prova di musica narrativa che richiama da vicino esperimenti geograficamente vicini come i cesenati Quintorigo (quelli dell'epoca di John De Leo) e gli attivissimi Mariposa di Alessandro Fiori. In Giorni sospesi brani come Mario Camino o Archivio di pietra, veri e propri racconti in musica, fanno il paio con la recitazione musicale di Follia virtuosa, Giuda o Il trenino andante allegro. Presentato il nuovo album dal vivo al teatro di finale Emilia (MO), paese d'origine della band, da qualche giorno i Fragil Vida sono di nuovo pronti a tradurre ancora una volta il suono in azione nei locali e nei teatri, con date già fissate a Bologna - loro città d'adozione - Firenze, Campagna (SA), Gioiosa Jonica, Verona e in molte altre città d'Italia.
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Scritto da Simone Arminio
Martedì 05 Aprile 2011 15:00
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Attiva dal 1997, la formazione di musicisti, attori e saltimbanchi che si riconosce sotto al nome comune di Fragil Vida si ripresenta al grande pubblico con un nuovo album, il sesto della loro decennale attività. Eppure Giorni sospesi (La Fabbria/Audioglobe), così come i precedenti dischi, potrebbe essere considerato un nuovo esordio, poiché riporta le lancette creative dei fratelli emiliani David (voce e piano) e Daniele Merighi (batteria) in quel punto zero dal quale musica, poesia e teatro sono tre strade
ugualmente percorribili. Ed ecco il resto della banda: Gianluca Galletti, voce recitante, Francesco Boni al contrabbasso, Federico Alberghini alle percussioni, Andrea Facchini ai saxofoni, Diego Gavioli alla chitarra. In questo disco, il primo di respiro e distribuzione davvero nazionale, trovano spazio canzoni in perfetto equilibrio tra i generi artistici. Dodici brani in cui movimenti del corpo ed espressioni del volto, sebbene immaginate, costituiscono elemento musicale fondante. Frutto di una coraggiosa produzione indipendente, la Fabbrica, Giorni sospesi è una prova di musica narrativa che richiama da vicino esperimenti geograficamente vicini come i cesenati Quintorigo (quelli dell'epoca di John De Leo) e gli attivissimi Mariposa di Alessandro Fiori. In Giorni sospesi brani come Mario Camino o Archivio di pietra, veri e propri racconti in musica, fanno il paio con la recitazione musicale di Follia virtuosa, Giuda o Il trenino andante allegro. Presentato il nuovo album dal vivo al teatro di finale Emilia (MO), paese d'origine della band, da qualche giorno i Fragil Vida sono di nuovo pronti a tradurre ancora una volta il suono in azione nei locali e nei teatri, con date già fissate a Bologna - loro città d'adozione - Firenze, Campagna (SA), Gioiosa Jonica, Verona e in molte altre città d'Italia.
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