Sa di America il power-pop dei Miss Chain & The broken heels
Scritto da Erika Gardumi
Martedì 14 Giugno 2011 16:00
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Miss Chain & The Broken Hells su PopOn La definizione “estivo” per un gruppo può far pensare ad una musica facile e destinata a breve successo. Non è il caso di Miss Chain & The broken heels, che si preparano all’estate con il sound fresco del loro album d’esordio, On a bittersweet ride (Screaming Apple), raro esempio di garage pop all’italiana con infiltrazioni beat che richiamano direttamente dagli swinging sixties. Miss Chain e – letteralmente – “i tacchi rotti”, nonostante il nome e il cantato prettamente inglese, sono italianissimi e nascono tra Bergamo e Vicenza. Nel loro curriculum ci sono già tre singoli a 45 giri sparsi tra il 2008 ed il 2009 e una ricca carriera live, che conta tour in Italia, Europa, e due negli Stati Uniti, di cui uno appena conclusosi dopo una ventina di date sparse sulla costa occidentale. La West Coast sembra in effetti perfettamente in tono con lo spirito della band, almeno ascoltando le dodici tracce che formano On a bitterweet ride , sulle quali tira una brezza quasi surf music e dove il power-pop americano d’annata sembra essere di casa.

I Miss Chain interpretano un genere in bilico tra la ricerca e il revival, il che li renderebbe già di per sé un oggetto notevole nel panorama italiano. A ciò si aggiunge una proposta musicale dal respiro internazionale, sia come gusto che come qualità, basti considerare la provenienza delle etichette che si sono interessate al gruppo nel corso degli anni. La band infatti, nata come progetto solista della giovane cantante e chitarrista Astrid Dante, ha preso vita dopo la pubblicazione del singolo d'esordio Common Shell per la Sonic Jett Records di Portland, nel gennaio 2008, coprodotto dalla bresciana Rijapov Records. Sono seguiti il secondo singolo 7'' (Boys & Girls) per la giapponese Dream On Records e il terzo singolo, Lie, pubblicato dall’italiana Shake Your Ass Records, fino al recente accordo con la tedesca Screaming Apple Records, già un nome per il Garage-Power-Pop mondiale. E a breve i Miss Chain saranno nuovamente in tour in Europa ed America per promuovere il disco.

Sembrano uscire da un’altra epoca, questi ragazzi con la chitarra, con l’eleganza scanzonata del piglio rockabilly che li contraddistingue. Coerenti alla loro scelta, si avventurano in spazi musicali che sembrano conoscere bene, un melting pot di sonorità dove confluiscono sfumature musicali diverse, ispirate, e ben addomesticate dal gruppo. Nessuna incertezza sulle orme del pop americano in stile sixties, i Miss Chain suonano pop’n’roll e lo fanno attraverso la grintosa voce femminile di Astrid (anche chitarra), accompagnata dai Broken Heels, alias i fratelli Barcella: Disaster Silva (chitarra solista), Franz (basso) e Brown (batteria). Un esordio convinto, ben confezionato, energico per tutte le 12 tracce, tra cui spiccano Roller Coaster e Flamingo. Power-pop lo chiamano, si capisce cosa intendono.

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