Lunedì 9 maggio 2011Credo sia arrivato il momento di scrivere due parole su PopOn Contest. E’ al suo sesto round, per cui siamo oltre la metà della gara e un’idea chiara ce la siamo fatta, come molti di voi lettori. Non posso non mostrare entusiasmo innanzitutto per i numeri ottenuti, decine di migliaia di voti con altrettanti ingressi di utenza hanno spinto PopOn a confermarsi tra i giornali on line di musica italiana più frequentati della rete e di questo ne siamo molto orgogliosi. Ma c’è un punto in cui tutta questa soddisfazione si perde un po’: riguarda le votazioni in senso stretto. E’ evidente che qualche hacker o semplicemente i concorrenti ‘meglio’ organizzati si stanno dando da fare per sconfinare oltre il limite del voto al giorno previsto per utente. Sono settimane che stiamo lavorando con i nostri tecnici per capire come arginare questa problematica così rognosa, ma purtroppo la questione è evidentemente fuori controllo. Almeno fuori dal nostro. Quello che più spiace non è vedere vincere qualcuno con mezzi fuori da regolamento, ma veder perdere chi quel regolamento lo ha preso seriamente, com’è giusto che sia. Non siamo però qui a fare la morale a nessuno, per carità, in fondo PopOn Contest è un gioco, per di più gratuito, cosa che aggiunta alla mancanza di sponsor ne fa per noi un’attività priva di introiti; per cui capirete come a conti fatti sia necessario rispondere solo alla voglia di ognuno di voi (e noi) di mettersi in gioco. Non prendiamola molto seriamente, almeno non questa prima edizione, che nasce solo per dare spazio e visibilità agli emergenti. Questa ve la racconto: PopOn è nato nel 2003, ma in rete è arrivato solo nel 2008. In ogni prototipo era previsto uno spazio importante dedicato agli emergenti, che però a conti fatti non siamo mai riusciti a rendere tale, perché la redazione si fa in quattro per tenervi informati su quanto accade nel mondo della musica italiana e il mondo degli emergenti (autoprodotti e non) è così vasto che davvero dovremmo moltiplicarci per gestirlo con la serietà con quale siamo abituati a lavorare. Ma per tutti noi di PopOn resta un tema assai caro e così ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per dare loro risalto. Ne nasce questo Contest che, come molti di voi sanno, mette in premio proprio visibilità, attraverso banner, interviste, realizzazione di press kit e partecipazione al concorso canoro Musica Controcorrente. Anche la stessa gara offre visibilità, con la messa on line del video di ogni concorrente per un’intera settimana. I video sono stati visti, cliccati e spesso commentati. Molti di voi ci hanno ringraziato per questo, e noi siamo felici che abbiate compreso lo spirito del gioco. In tutto il resto siamo stati ingenui, lo ammettiamo. Nonostante ci avessero avvisati che la rete è un ‘covo’ di gente senza regole, di concorrenti senza sportività, di insano agonismo, abbiamo pensato che i nostri lettori si sarebbero comportati diversamente, li immaginavamo speciali, capaci di accettare un paletto e di godere di una gara. Non è stato così, è evidente. I voti sono stati spesso manomessi, neanche tanto velatamente. Ci sono stati persino hacker che si sono divertiti a scombinare le carte per il semplice gusto di farlo, promettendo ad alcuni concorrenti di farli salire in vetta in cambio di apparizioni in web cam. Tutto questo non ci piace. E non neghiamo che siamo stati tentati di mandare tutto all’aria, ma poi abbiamo pensato a coloro che hanno vinto onestamente il proprio round e a quelli che ancora aspettano di godere della visibilità del loro video su PopOn per una settimana. E non possiamo neanche eliminare e squalificare chi arriva alla vittoria con mezzi poco ortodossi, perché nonostante sia palese in alcuni casi la manomissione dei voti, non sappiamo chi ha agito per sé e chi è stato spinto in alto dall’hacker di turno. A voi piacerebbe essere squalificati perché qualcuno si è divertito a votarvi all’impazzata? E allora andiamo avanti! Alla luce di tutto questo però, non ce la sentiamo più di incoraggiarvi a concorrere attenendovi al regolamento. Giocate ad armi pari e fate tutto ciò che è nelle vostre possibilità per arrivare alla vetta, perché capiamo quanto possa far gola ottenere il voto degli esperti che compongono la nostra giuria. Forse è questo il premio più ambito, e lo capiamo. Per cui datevi da fare, e al diavolo ogni paletto. Gli hacker vogliono divertirsi? Sono i benvenuti. Avete un amico informatico che sa come farvi arrivare in vetta? Beh, è arrivato il momento di chiedergli un favore. Quello che non si può combattere si deve comunque affrontare sullo stesso terreno di gioco. Per il secondo Contest ci stiamo organizzando in maniera molto diversa. Leggerete presto. Intanto non smettete di divertivi e vinca il più organizzato… speriamo sia anche il migliore. Paola De Simone Vai agli altri editorialiCondividi |



Lunedì 9 maggio 2011
Commenti
Buona giornata.
Paola De Simone
ps. non si preoccupi le mie capacita cerebrali sono apposto, piuttosto è cito le sue frasi:" Avete un amico informatico che sa come farvi arrivare in vetta? Beh, è arrivato il momento di chiedergli un favore."
Non la prenda sul personale ma frase così è inaccettabile.
Scusate, la vostra rimane cmq una buona iniziativa, credo come poche in giro, non credo che la colpa sia la vostra, avete agito in buona fede, trovo solo incredibile l'ultimo pezzo del discorso fatto da lei.
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