Possiamo ancora permetterci la musica live?
Stampa E-mail

Nicola Cirillo su Popon Mercoledì 21 settembre 2011

Con l'estate termina anche la stagione dei concerti all'aperto: stadi, piazze, parchi, antichi anfiteatri tornano a riposare dopo aver sopportato cori stonati, fari incandescenti e decibel di musica e rumori. E comincia l'autunno: quello delle uscite discografiche e dei concerti nei palasport e nei teatri coperti. La macchina dello spettacolo non si arresta mai e sforna eventi che di anno in anno si fanno più costosi per gli ascoltatori. A Firenze la stagione è terminata, ad esempio, con un mega concerto di George Michael: mega per la caratura artistica del musicista, per il numero degli spettatori, per l'ampiezza della piazza che lo ospitava, ma soprattutto per i ricavi che ha prodotto all'organizzazione, dato che il prezzo medio di un biglietto si aggirava intorno ai 100 euro (minimo 57 euro, massimo 425) e i cronisti parlano di circa 6000 spettatori: dunque circa 600.000 mila euro, in una sola sera. E non è caratteristica solo delle produzioni internazionali: tolti gli artisti che hanno un "target" adolescenziale e rispettivi prezzi (più o meno) popolari, anche le star di casa nostra sono diventate più esose. Tanto per fare un esempio, per assistere a quello che a luglio è stato venduto come "unico" concerto estivo in Italia di Gianna Nannini, bisognava sborsare 92 euro.

In economia si insegna che il prezzo di un bene è determinato da quanto una persona è disposta a pagare per ottenerlo. Dunque nulla di scandaloso: finché c'è domanda, l'offerta vi si adegua. Ma viene da chiedersi inevitabilmente quanto possano ritenersi ancora "pop" questi eventi, considerando anche che per accedervi - a meno che non si abiti in una grande città o in prossimità di un Festival - è necessario aggiungere i costi degli spostamenti e dell'eventuale pernottamento fuori casa. Non ci sembrava vero che – finalmente - i manager della musica dirottassero il business dal disco al live. Pensavamo che si trattasse di una riappropriazione della musica, concepita come bene unico e irripetibile, come ponte emotivo tra artista e suo pubblico. E invece l'industria musicale si è concentrata sì sull'organizzazione dei concerti, ma aumentandone i prezzi, non la frequenza. Sempre più spesso si parla di “grandi eventi”, “date esclusive” per le quali, noi cittadini inconsapevolmente già paghiamo un biglietto. Spesso, infatti, chi organizza questi spettacoli, ritiene di fornire un servizio pubblico gratificando la città di turisti che riempiono alberghi e ristoranti, anche per una sola sera, quindi pretende anche un contributo finanziario da parte dall'Amministrazione Pubblica (cioè da noi).

Il contributo - a volte concesso, a volte no - può arrivare anche a centinaia di migliaia di euro, e non sempre si traduce – come dimostra il caso del concerto di George Michael, per il quale sono stati offerti gratis la piazza e i servizi di vigilanza e pulizia - in una calmierazione dei prezzi dei biglietti. L'effetto è solo quello di ingrassare la gigantesca macchina dello show business che parte dalle agenzie di prevendita (che ricaricano anche del 10% il prezzo del biglietto), fino ad arrivare ai vari service tecnici, agenzie di marketing e ingaggi artistici (e naturalmente le loro agenzie, dagli uffici stampa ai booker) e infine l'artista. A farne le spese, naturalmente, è sempre e solo la buona musica live che rischia di essere privilegio di una classe sempre più ristretta di benestanti. In questo clima parte la nuova stagione musicale. Noi di PopOn quest'anno cercheremo di farvi rivivere le emozioni dei concerti inaugurando una nuova sezione di “live report”. Ma è ovvio che non riusciremo a raccontarvi tutte ma proprio tutte le emozioni che arriveranno, ad esempio, dal palchetto laterale di un teatro, ascoltando Claudio Baglioni in “Dieci dita”. Per quelle servono 100 euro, esclusi i diritti di prevendita e l'IVA che - giacché c'eravamo - è anche aumentata al 21%.

Nicola Cirillo

Vai agli altri editoriali

Condividi
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna