Dopo la musica e il teatro, l'ex Rokes Shel Shapiro gioca a fare lo scrittore, pubblicando Io sono immortale, nelle librerie da pochi giorni per Mondadori.
La quarta di copertina parafrasa una sua famosa canzone: "E' la pioggia che va? Ritornerà il sereno? Oggi mi sembra impossibile non andare avanti a sognare". E sono i sogni a fornire al cantante inglese naturalizzato italiano lo spunto per parlare di sé, della sua vita, della sua generazione: dal grigiore di Londra
ai primi approcci con il rock 'n' roll, fino alla magia degli anni '60. Il resto è dedicato al futuro: con i progetti ancora da realizzare e quel senso di immortalità dell'arte citato fin nel titolo.
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Lunedì 29 Marzo 2010 09:40
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Dopo la musica e il teatro, l'ex Rokes Shel Shapiro gioca a fare lo scrittore, pubblicando Io sono immortale, nelle librerie da pochi giorni per Mondadori.
La quarta di copertina parafrasa una sua famosa canzone: "E' la pioggia che va? Ritornerà il sereno? Oggi mi sembra impossibile non andare avanti a sognare". E sono i sogni a fornire al cantante inglese naturalizzato italiano lo spunto per parlare di sé, della sua vita, della sua generazione: dal grigiore di Londra
ai primi approcci con il rock 'n' roll, fino alla magia degli anni '60. Il resto è dedicato al futuro: con i progetti ancora da realizzare e quel senso di immortalità dell'arte citato fin nel titolo.