Edoardo Bennato torna nei negozi di dischi dopo cinque anni e lo fa con Le vie del rock sono infinite, una dichiarazione d'amore nei confronti del genere che lo ha sempre contraddistinto. Un album in perfetto stile "Bennato", con riferimenti all'attualità, in brani caustici come WannaMarchilibera, al mondo delle favole (Vita da pirata) e con brani che prendono spunto dai suoi recenti viaggi in Afghanistan e Cuba. Di nuovo c'è che, per la prima volta, Edoardo ammicca alle tematiche meridionaliste tanto care a suo fratello Eugenio. Merito di due brani intitolati
C'è un re e Il capo dei briganti, con cui Bennato ripercorre la storia dell'Unità d'Italia, evidenziandone gli inganni. "Sono passati 150 anni - spiega infatti - ma oggi nell'ex Regno delle due Sicilie esiste un'entità, che possiamo chiamare camorra, mafia o 'ndrangheta, che si è assunta il compito di difendere la gente dagli strumenti di potere che al Sud vengono ancora percepiti come ostili". Il disco, che era stato anticipato dal singolo E' lei, presentato dal vivo sul palco del Festival di Sanremo, coincide con un periodo di intensa attività artistica per il cantautore partenopeo. Attivismo testimoniato dal fatto che le tredici canzoni finite in scaletta derivano da una selezione fatta su ben trentacinque inediti presentati in sala di registrazione. Altra curiosità: il disco, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Nannini e molti altri), è stato registrato nello studio messo a disposizione dai Negrita, band che con Barbacci collabora da sempre.Fonte: Ansa Vai alla pagina di Edoardo Bennato Vai alle altre Notizie ![]()
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Venerdì 05 Marzo 2010 18:45
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Edoardo Bennato torna nei negozi di dischi dopo cinque anni e lo fa con Le vie del rock sono infinite, una dichiarazione d'amore nei confronti del genere che lo ha sempre contraddistinto. Un album in perfetto stile "Bennato", con riferimenti all'attualità, in brani caustici come WannaMarchilibera, al mondo delle favole (Vita da pirata) e con brani che prendono spunto dai suoi recenti viaggi in Afghanistan e Cuba. Di nuovo c'è che, per la prima volta, Edoardo ammicca alle tematiche meridionaliste tanto care a suo fratello Eugenio. Merito di due brani intitolati
C'è un re e Il capo dei briganti, con cui Bennato ripercorre la storia dell'Unità d'Italia, evidenziandone gli inganni. "Sono passati 150 anni - spiega infatti - ma oggi nell'ex Regno delle due Sicilie esiste un'entità, che possiamo chiamare camorra, mafia o 'ndrangheta, che si è assunta il compito di difendere la gente dagli strumenti di potere che al Sud vengono ancora percepiti come ostili". Il disco, che era stato anticipato dal singolo E' lei, presentato dal vivo sul palco del Festival di Sanremo, coincide con un periodo di intensa attività artistica per il cantautore partenopeo. Attivismo testimoniato dal fatto che le tredici canzoni finite in scaletta derivano da una selezione fatta su ben trentacinque inediti presentati in sala di registrazione. Altra curiosità: il disco, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Nannini e molti altri), è stato registrato nello studio messo a disposizione dai Negrita, band che con Barbacci collabora da sempre.