I tanti “sud” del nostro mondo, da sempre derubati e depredati. Parte dal libro di Pino Aprile "Terroni" una riflessione per Fiorella Mannoia che, dopo un anno e mezzo di lavoro, termina tutta nel nuovo disco: Sud. Abbiamo parlato con lei di quanto Catania o Palermo non siano poi così lontane dall’Africa, e non solo geograficamente; dei venti di cambiamento provenienti dalla Sicilia; di Napoli e della famiglia De Filippo. E poi sì, anche di musica.
Ha ventitré anni, ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, ha una gavetta costruita nei pub e nei piccoli locali. Ha una grande opportunità: il Festival di Sanremo. Per Marco Guazzone – pianista e cantautore romano – è arrivato il momento della verità. Un momento forse inatteso e insperato, ma che ora va affrontato nel migliore dei modi, con intelligenza e senza farsi prendere dal panico. Il ragazzo ne è consapevole e ci racconta come sta vivendo questi giorni di avvicinamento alla sua grande opportunità, ma anche come si immagina il suo futuro.
Il tempo sembra essersi fermato per Giorgio Conte. Sullo sfondo delle sue canzoni allegre e argute c'è un tempo passato che non è mai malinconia: piuttosto il quadro di un'Italia genuina e desiderosa di rinascere. Quel Paese in cui, in bilico tra gli studi in legge e la passione per la musica, i fratelli Giorgio e Paolo hanno cominciato a comporre canzoni, insieme o separati. Più avvocato di quest'ultimo, Giorgio Conte ha deciso di dedicarsi totalmente all'arte soltanto nei primi anni
Trent'anni di carriera, il nuovo album Diamanti e caramelle, la collaborazione con Noemi, la polemica tra Vasco Rossi e Luciano Ligabue, la musica per il nuovo film di Carlo Verdone... con Gaetano Curreri non mancano gli argomenti di conversazione. Il leader degli Stadio ci concede un punto della situazione sulla sua perpetua attività di musicista che – piaccia o meno – rappresenta ormai un punto fermo della storia della musica italiana.
Ha un passato nella musica reggae che lo ha portato in contatto nientemeno che con The Wailers, la storica band di Bob Marley amata sin da quando era bambino. Poi a un certo punto la scoperta dei grandi cantautori italiani e la svolta decisiva. Lui è Andrea Giops, nato nella fucina di X-Factor e ora adottato da Nuvole Production, la storica etichetta voluta da Fabrizio De André. PopOn lo ha raggiunto al telefono in occasione dell’uscita del suo primo disco Io non sono Giuseppe Verdi per farsi raccontare il suo percorso verso la musica italiana.
S.C.O.T.C.H., il nuovo disco di Daniele Silvestri, diventa “ultra resistente” e incollerà gli ammiratori del cantautore romano in due tour che partiranno a febbraio. Ne abbiamo parlato proprio con Silvestri, ed è stata l’occasione per alcune riflessioni sul linguaggio, sull’Italia, sulla necessità di futuro...
“Ho un segreto, ognuno ne ha sempre uno dentro, ognuno lo ha scelto e lo ha spento, ognuno... Volendo e soffrendo”. E volendo – e forse soffrendo – uno dei suoi segreti Tiziano Ferro lo ha rivelato esattamente un anno fa, facendo coming out e dichiarando la propria omosessualità attraverso il libro "Trent'anni e una chiacchierata con papà". Ed ora, con il disco L'amore è una cosa semplice (che è anche il titolo della canzone citata all'inizio di questa intervista), racconta, stavolta in musica, di quella nuova consapevolezza. Anticipato dal singolo
Dannato vivere è il nuovo disco dei Negrita, uscito lo scorso ottobre e presentato alle radio dal singolo Brucerò per te. Noi di PopOn, incuriositi da questa nuova tappa discografica, li abbiamo incontrati in occasione della presentazione dell'album e con loro abbiamo parlato non solo di canzoni e musica, ma anche di viaggi, e soprattutto di futuro e incertezze.
Giuseppe Dente Peveri è un piccolo artigiano della parola in musica. Non ha inventato niente, sia chiaro, ma la sua formula – basata su testi ficcanti, flemma espressiva, melodie all’occorrenza cantabili – sta conquistando schiere di fan sempre più consistenti. Questo perché a un ottimo disco come il precedente L’amore non è bello è seguito il nuovo Io tra di noi, che ne riprende il filo logico, senza calpestarne le certezze, ma con lo sguardo ancora più ampio e
Emozione, empatia, intimità. Sono gli ingredienti del nuovo tour di Mango, appena partito alla volta delle principali città italiane per portare nei teatri La terra degli aquiloni, ventesimo disco della sua lunga carriera. Uno spettacolo che si ripropone di ricreare a ogni tappa le atmosfere avvolgenti dell’ultimo album, poetico ed elegante, senza dimenticare i grandi successi che hanno segnato il percorso artistico del cantautore lucano. PopOn ha raggiunto Mango al telefono per ascoltare dalla sua voce i dettagli del tour.
Intervista di Simone Arminio (Foto di Domenico Di Carlo)
A vedere un concerto della premiata ditta Brunori sas lo si capisce chiaramente: a dispetto dei suoi studi, Dario Brunori non avrebbe potuto mai fare il commercialista. Tanto più che il Vol. 2 – Poveri cristi, nei negozi dallo scorso settembre, pur meno istintivo del precedente Vol. 1, ha raddoppiato il suo pubblico, ispessito la vena creativa e rafforzato il legame con la critica. Come prassi in questi casi, c’è chi
Incontriamo Pilar in un luogo storico di Roma, il bar Necci al Pigneto, ai cui tavolini sedeva spesso Pasolini che lì girò il film “Accattone”. Pilar arriva in bicicletta, ci sediamo a un tavolo e davanti a un caffè ci racconta di com’è nata la collaborazione-amicizia con Bungaro (che ha firmato le musiche e ha partecipato alla produzione del nuovo disco Sartoria italiana fuori catalogo), del suo rapporto con le parole che la vengono a disturbare nel dormiveglia e pretendono attenzione, dell’importanza del silenzio e delle pause nella musica come nella vita.
E' uscito in questi giorni Come far nascere un fiore, il primo best of de Le Vibrazioni, che raccoglie il meglio dei primi dieci anni di carriera. Un lavoro che è anche un addio alla Sony, con la quale la band milanese ha dichiarato di chiudere i ponti, lasciando però sempre aperta una porta per il futuro, futuro discografico al momento incerto. Abbiamo incontrato il frontman, Francesco Sarcina, proprio negli uffici della Sony, per saperne di più. E questo è quello che ci ha raccontato.
A distanza di circa un mese dalla pubblicazione del nuovo disco di inediti Unici al mondo (Sony Music), lanciato con il singolo La prima cosa che farò (dal 20 ottobre è in radio anche la title-track), incontriamo Michele Zarrillo. Visibilmente stanco ma chiaramente appagato e sorridente, ci racconta del lungo lavoro artistico e discografico che lo ha occupato in questi ultimi tre anni e che lo porterà presto in giro per l’Italia con una tournée dall'insolito calendario.
I fan di Teresa De Sio possono dormire sonni tranquilli: la brigantessa della musica italiana ha assicurato a PopOn che non si ritirerà dalle scene. La raggiungiamo al telefono a pochi giorni dall'uscita di Tutto cambia, album che chiude un'ideale trilogia cominciata nel 2004 con A Sud a Sud e proseguita con Sacco e fuoco.“E’ una quadrilogia" chiosa lei, e butta sul piatto anche Craj, lo spettacolo sui cantori pugliesi scritto con Lindo Ferretti. Ma è la fine di un ciclo?Teresa De Sio risponde con il titolo del suo ultimo album: "Tutto cambia, e anche io".
E’ andato a vivere in un paesino sperduto dell’Appennino bolognese, ama ancora scrivere racconti con le canzoni e, dice, “la mia libertà è stata sempre la mia priorità”: priorità non barattabile con niente, soprattutto con il successo.Lui è Luca Carboni, che abbiamo intervistato in occasione dell’uscita di Senza titolo, suo nuovo album pieno di cenni autobiografici. Tanti spunti di cui parlare.
I Blind Fool Love sono un trio di giovani ventenni emerso dal mare in tempesta del web, grazie a qualche singolo a presa rapida e a un’immagine capace di colpire nel segno e conquistare una buona schiera di fan. A prima vista potrebbero sembrare l’ennesimo fenomeno di passaggio; qualcuno definisce il loro sound come “horror pop”, loro si sentono una rock band a pieno merito e il disco d’esordio La strage di Cupido (Sony Music) ingloba dieci canzoni con diversi spunti creativi. Dunque la domanda è d’obbligo: meteore o nuova realtà? Ne abbiamo parlato con Tommaso Sabatini, leader e mente creativa del gruppo toscano.
Dopo esserci rincorsi per telefono per tutta la mattina, riusciamo finalmente a fare due chiacchiere con Alessandro Mannarino. E sono due chiacchiere come quelle che si fanno con un amico davanti al caffè, tra momenti di serietà, silenzi, riflessioni e qualche risata.
Qualunque cosa Mannarino faccia sembra si trasformi in oro, tutti lo vogliono, i critici lo osannano e la gente, quella che ha affollato tutte le date del suo Supersantos tour, gli vuole bene e glielo dimostra. Con noi ha parlato di questo, di altro, e di donne.
L'analisi della società che Sergio "Serio" (voce, sax e anima dei Bisca) propone ai lettori di PopOn, in occasione dell'uscita di Evoluzioni, è allo stesso tempo impietosa e ottimista. La realtà dei fatti è che distratti dall'illusione informatica di sapere tutto in tempo reale abbiamo dormito per vent'anni. L'ottimismo arriva però da un dato innegabile: ogni catastrofe porta con se un'evoluzione. Quale essa sia non è dato saperlo, ma per comprenderla, siamo certi, torneranno utili le suggestioni dei Bisca.
Per chi non la conoscesse, La Differenza è una band vastese composta da Fabio, Jakka, Gio’, Mattia e Davide, che ha all’attivo quattro dischi, un Festival di Sanremo e tanti chilometri macinati in giro per il mondo in nome della musica. Consapevoli di essere un’eccezione in questo sistema che brucia carriere al tempo di una canzone, questi cinque ragazzi hanno ora sfoderato una mossa insolita: dopo aver lasciato la Sony e prodotto un disco con una piccola etichetta (Universo), tornano adesso nuovamente nella multinazionale di partenza per la produzione di un ep intitolato Oltre le nuvole (nei negozi dal 6 settembre). Ecco un bell’argomento di cui parlare.