Emis Killa si presenta come la nuova rivelazione della scena rap italiana, movimento – musicale, culturale e generazionale – che negli ultimi anni ha acquisito credibilità e ottenuto consensi su diversi fronti. Il suo lavoro d’esordio si intitola L’erba cattiva (Carosello Records) e arriva dopo un periodo di intenso apprendistato, scandito da freestyle battle, l'ingresso nella crew/label indipendente Blocco Recordz, importanti collaborazioni e una serie impressionante di
Dalla Leva cantautore degli anni Zero a Sanremo giovani, passando per il palco del Primo Maggio di Roma e un mucchio di altre cose: il cammino di Erica Mou da ieri sera si arricchisce di un ulteriore passetto in avanti. Un passo niente male, a dire il vero: aggiudicarsi il "Premio della Critica "Mia Martini" e il "Premio Sala Stampa Radio Tv", in genere, è foriero di classe e qualità. E lei cosa ne pensa?
A sedici anni, Alessandro Casillo ha già pubblicato un primo Ep, Raccontami chi sei, raggranellato 120 mila fan su Facebook e, da ieri sera, vinto un'edizione di Sanremo Giovani. Mica male per il giovanissimo interprete, casertano d'origine e milanese di nascita, che lontano dai riflettori (i primi e più importanti, per lui, sono stati quelli della trasmissione "Io canto", su Canale 5) fa l'adolescente normale e frequenta un Istituto Tecnico Informatico. Piccola differenza: sulla sua mensola da domani, oltre ai libri ci sarà un premio ambitissimo: quel leone che si arrampica sulla palma, storico simbolo delle vittorie a Sanremo…
La loro avventura a Sanremo, comunque vada, finirà stasera. Beh, ma cosa importa? Loro sono ottimisti di natura e poi di suonare hanno sempre voglia. Lo dice anche il nome, che è una frase lasciata a metà: Iohosemprevoglia, questo il concetto che "ognuno può continuare come vuole". Pugliesi di Monopoli, gli Iohosemprevoglia sono in cinque: Vittorio Nacci, Silvio Pellicano, Nicola Vitti, Roberto Mastronardi e Onny Allegretti. Li incontriamo a margine della loro esibizione. Quel che segue è quanto ci hanno detto.
Riconoscibile a distanza per il rosso dei suoi capelli, Noemi da qualche giorno torna in mente soprattutto per l'orecchiabilità del brano che ha portato sul palco dell'Ariston. Sono solo parole si canticchia spesso da queste parti e lei, ovviamente, non può che esserne felice. Fuori dal brano, poi, il suo Sanremo porta con sé l'ansia della seconda volta, la curiosità per un duetto con il suo guru Curreri e soprattutto la voglia di non deludere i fan davanti allo schermo. Nell'attesa che torni il momento di suonare dal vivo: la dimensione che più preferisce...
Da due anni scrive canzoni per altri interpreti e collabora con artisti del calibro di Carmen Consoli, Daniele e Riccardo Sinigallia e Niccolò Fabi. Quest'anno per Giulia Anania è arrivato il momento di mettersi in gioco. Il palco d'altronde è prestigioso, e il brano gioca con un grande classico, la lettera a un amico, rivisitandolo in chiave moderna: adesso è una e-mail. Elementi in grado di incuriosirci. Abbiamo perciò incontrato Giulia prima del suo debutto, ed ecco le sue risposte.
A Sanremo sono annoverati, con buone ragioni, nelle fila dei veterani. Sono i Matia Bazar e questo è il loro dodicesimo Festival di Sanremo. Ma oltre al brano in gara, Sei tu, che rilancia con due inediti il disco Conseguenza logica uscito l'anno scorso, c'è un elemento di novità in più: questo è il primo Sanremo dopo l'atteso ritorno nel gruppo di Silvia Mezzanotte. Ed è proprio lei a raccontarci emozioni e sensazioni di questo ritorno, in una pausa tra le prove, prima dell'esibizione di stasera.
Torna a Sanremo Francesco Renga, con un brano che ammicca al rock degli esordi e senza nessuna paura di strafare. Sono sei i suoi Festival, eppure: "Sanremo è sempre un'opportunità, se la sai cogliere". Allora rieccolo sul palco dell'Ariston con La tua bellezza, preludio di un "best of" in cui per la prima volta l'ex Timoria tira le somme della sua carriera. E guarda al futuro.
Cristiano Godano, Riccardo Tesio e Luca Bergia, i Marlene Kuntz, non sono per nulla sconvolti di trovarsi a Sanremo. Anzi, confessano: nel 2009 se gli Afterhours non avessero partecipato al Festival, i secondi in lizza sarebbero stati loro. Quel brano, però, alla fine è rimasto inedito. Anzi, è diventato un'opera d'arte contemporanea. Il come ce lo raccontano insieme, nel pomeriggio che anticipa il loro esordio sull'Ariston. Le loro risposte sono diventate un'unica voce.Eccola qui.
C'è già un vincitore morale del Festival di Sanremo e ve lo sveliamo in anteprima. Si tratta di Eugenio Finardi. Dalla “musica ribelle” degli anni Settanta il cantautore ha percorso tutti i sentieri musicali possibili, dal blues al fado, dalla musica classica contemporanea alla riproposizione dell'opera di Vladimir Vysotsky. Eppure, autoprodotto, torna sul palco dell'Ariston, per la terza volta, per interpretare una canzone in cui crede particolarmente.
Bidiel è uno dei due gruppi in gara nella categoria Giovani del Festival di Sanremo, promosso all'Ariston dal buon esito di SanremoLab. Frontman ne è Brando Madonia, figlio del più noto Luca, e a completare il trio ci sono Davide Toscano e Luca Caruso. A pochi giorni dal debutto sanremese, raggiungiamo telefonicamente Brando per prendere confidenza con questa nuova realtà musicale e per sapere come il gruppo si sta preparando all'importante appuntamento.
Chitarra in mano e una valanga di idee, Erica Mou compone da sola le sue canzoni. E dopo il disco d’esordio E’, la candidatura al Tenco e una trasferta americana per il progetto Puglia Sounds, la cantautrice di casa Sugar, da Bisceglie salirà direttamente sul palco sanremese. Al pubblico propone Nella vasca da bagno del tempo. Il brano, autobiografico, rientrerà nel disco E’ con un repackaging, ma lei guarda oltre: la canzone «per me è la proiezione di un suono futuro». Un futuro sul quale, Erica ha le idee chiare. Non ci resta che attendere.
A tre anni di distanza da Manifesto abusivo, il suo ultimo lavoro, Samuele Bersani ritorna il 15 febbraio nei negozi di dischi con la doppia raccolta Psyco, 20 anni di canzoni (Sony Music). Insieme all’inedito che dà il titolo alla raccolta e al brano sanremese Un pallone, ci saranno altre ventisei canzoni che percorreranno l’intera carriera di Bersani, da Chicco e Spillo a Un periodo pieno di sorprese. PopOn l’ha incontrato durante la conferenza stampa milanese, per ascoltare la canzone sanremese e parlare di questi vent’anni.
Dopo aver vinto tra i Giovani nel 2009 con Sincerità e aver gareggiato tra i Big nel 2010 con Malamorenò, Arisa è pronta a vivere il suo terzo Festival di Sanremo per lanciare il nuovo disco di inediti Amami (Warner Music). A partire dal look più maturo, però, niente somiglia a quello che di lei abbiamo già conosciuto fino a oggi. A salire sul palco dell’Ariston con la struggente La notte sarà un’artista meno swing e più malinconica, perché “Arisa ride quando vuole lei”.
Due righe di cappello all'intervista che ho fatto a Noemi. Io non faccio interviste con domande e risposte, di solito. Credo di non averne mai fatte in carriera. O in tutti i casi di averne fatte pochissime. Io parlo sempre di me, anche in queste poche righe. Ora, se questa deve essere una prima volta, sono felice che sia con Noemi, un'artista che ha la mia stima, che ha una gran bella voce capace di trovare colori blues, ma anche di rinverdire la tradizione degli stornellatori romani. Possiamo cominciare.
Difficilmente Giordana Angi dimenticherà il giorno in cui ha compiuto diciotto anni. Proprio nella stessa data, infatti, lo scorso 12 gennaio, ha superato l’audizione finale di Sanremo Social ed è entrata così a far parte del gruppo dei Giovani del Festival di Sanremo. Nata a Vannes, in Bretagna, e trasferitasi quasi subito ad Aprilia, Giordana cresce frequentando la scuola in Italia e in Francia. Già da bambina inizia ad appassionarsi di musica e perfeziona l’inglese proprio traducendo i testi delle canzoni. Studia canto jazz, prende lezioni di pianoforte e chitarra
I tanti “sud” del nostro mondo, da sempre derubati e depredati. Parte dal libro di Pino Aprile "Terroni" una riflessione per Fiorella Mannoia che, dopo un anno e mezzo di lavoro, termina tutta nel nuovo disco: Sud. Abbiamo parlato con lei di quanto Catania o Palermo non siano poi così lontane dall’Africa, e non solo geograficamente; dei venti di cambiamento provenienti dalla Sicilia; di Napoli e della famiglia De Filippo. E poi sì, anche di musica.
Ha ventitré anni, ha studiato al Conservatorio di Santa Cecilia, ha una gavetta costruita nei pub e nei piccoli locali. Ha una grande opportunità: il Festival di Sanremo. Per Marco Guazzone – pianista e cantautore romano – è arrivato il momento della verità. Un momento forse inatteso e insperato, ma che ora va affrontato nel migliore dei modi, con intelligenza e senza farsi prendere dal panico. Il ragazzo ne è consapevole e ci racconta come sta vivendo questi giorni di avvicinamento alla sua grande opportunità, ma anche come si immagina il suo futuro.
Il tempo sembra essersi fermato per Giorgio Conte. Sullo sfondo delle sue canzoni allegre e argute c'è un tempo passato che non è mai malinconia: piuttosto il quadro di un'Italia genuina e desiderosa di rinascere. Quel Paese in cui, in bilico tra gli studi in legge e la passione per la musica, i fratelli Giorgio e Paolo hanno cominciato a comporre canzoni, insieme o separati. Più avvocato di quest'ultimo, Giorgio Conte ha deciso di dedicarsi totalmente all'arte soltanto nei primi anni
Trent'anni di carriera, il nuovo album Diamanti e caramelle, la collaborazione con Noemi, la polemica tra Vasco Rossi e Luciano Ligabue, la musica per il nuovo film di Carlo Verdone... con Gaetano Curreri non mancano gli argomenti di conversazione. Il leader degli Stadio ci concede un punto della situazione sulla sua perpetua attività di musicista che – piaccia o meno – rappresenta ormai un punto fermo della storia della musica italiana.