Ayris, la notte secondo Syria
Scritto da Federica Galimberti
Martedì 07 Luglio 2009 10:47
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Syria su PopOn Apprezzata e solare interprete della canzone italiana con all’attivo due vittorie al Festival di Sanremo (edizioni 1996 e 1997). Piacevole e sorprendente attrice di cabaret sotto l’egida prima di Serena Dandini (spettacolo ‘Jovinelli varietà’) e poi di Paolo Rossi (‘Chiamatemi Kowalski). Mamma della piccola Alice, 7 anni, e infine co-producer insieme al marito Pierpaolo Peroni di una delle serate di punta di un noto club milanese, i Magazzini Generali. Di se stessa, Syria, classe 1977, dice: “È la curiosità che mi muove, non mi fermo da anni”. Proprio da questa voglia di esplorare le possibilità dell’arte, della musica e anche di se stessa nasce Vivo, amo, esco, il nuovo Ep che ha pubblicato lo scorso 5 giugno (vedi Notizia) sotto lo pseudonimo di Ayris, che altro non è che il nome Syria all’incontrario. PopOn l’ha incontrata a Milano per farsi raccontare com’è nato il nuovo progetto electro-pop, realizzato con la complicità di due personaggi della scena indie italiana: Sergio Maggioni e Giulio Calvino, producer di Video Memoria e componenti della band Hot Gossip.

Il tuo ritorno è caratterizzato da una gran voglia di cambiamento. Da cosa muove?
Dopo l’esperienza teatrale con Paolo Rossi, è nata in me l’esigenza di continuare il percorso di approfondimento e ricerca iniziato, concentrandomi, però, su di un altro aspetto. In questo momento della mia vita, mi è tornata la voglia di studiare e sperimentare come non mai!.

Da questo rinnovato interesse per la ricerca sono nati l’AKA Airys e il tuo nuovo progetto electro-pop?
Sì e sono entrambi figli della bella esperienza che ho fatto l’inverno scorso, assieme a mio marito, alla direzione artistica della serata M13 dei Magazzini Generali, a contatto con il mondo indie e dei club. Questo è un terreno un po’ particolare e di nicchia, dove sembra che il pop non possa arrivare. I Video Memoria, che come me amano sperimentare e contaminare, mi hanno proposto di cantare in un pezzo electro-pop realizzato da loro. Il primo esperimento ci è piaciuto e abbiamo deciso di continuare con altri brani. Così da questa collaborazione è nato il disco.

Syria su PopOn Cosa intende il titolo: Vivo, amo, esco?
Parla di me: io ultimamente vivo molto più di notte e sono affascinata dal mondo dei club, dalle loro musiche. È una realtà fatta di persone che hanno voglia di divertirsi, di uscire, unite tutte dalla stessa missione: stare insieme, star bene e sentirsi protagoniste del proprio tempo. La notte si sentono e si avvertono di più queste sensazioni, il disco racconta proprio questo mondo. Ayris, insomma, rappresenta un’altra parte di me.

Dobbiamo considerare questo Ep come una parentesi o una nuova direzione del tuo percorso artistico?
Questa per me è una piacevole parentesi. Io ascolto di tutto e cerco di reinventarmi, finché ne ho l’occasione e la possibilità di fare dischi. Amo divertirmi e sono al servizio della musica, così, un po’ come accade anche all’estero, mi provo anche in generi diversi dal mio. Anche perché, come tutti, sento la crisi, faccio fatica a vivere del mio mestiere e cerco nuovi stimoli.

Il disco contiene anche la cover di Io ho te di Donatella Rettore e Claudio Rego, perché questa canzone?
È un pezzo che ho sempre amato molto e da tempo volevo ricantarlo. Donatella è stata una delle principali protagoniste dell’electro-pop italiano ed è confluita naturalmente nel percorso di ricerca che ho dedicato a questo genere. Ho proposto a Sergio e Giulio di rifare questo brano insieme e loro hanno accettato. La nostra versione conserva l’aspetto drammatico e ironico del testo legato al morire di fame per amore, ma l’arrangiamento è ‘ribaltato’ rispetto all’originale. Il pezzo è piaciuto anche a lei e mi ha proposto di fare qualcosa insieme per il suo prossimo disco.

Syria su PopOn Cantante, attrice, ora anche conduttrice (sarà alla conduzione della seconda edizione di Camp Orange, trasmissione per bambini che andrà in onda su Nickelodeon, canale satellitare tematico di MTV, ndr). In tutto questo, sei anche mamma…
Sì, di Cecilia che ora ha 7 anni. Lei è bravissima e io, ora che lei è più grande, sto facendo quel che non ho mai fatto prima. Sono sempre stata super responsabile e ho iniziato tutto molto presto. A 18 anni ero già diventata grande, saltando la parte di giovinezza intermedia. Dopo la vittoria di Sanremo Giovani, infatti, nel 1996 con il brano Ci sei tu, mi sono dedicata completamente al mio lavoro, ai dischi successivi. Nel mezzo, quando avevo 24 anni, è nata Cecilia che mi ha dato la possibilità di sperimentarmi in maniera diversa, come mamma e come donna. Nei miei anni ‘giovani’, così, non sono mai uscita la sera, mi sono sempre dedicata a lei, al lavoro. Poi, quel personaggio di mio marito, che mi tira sempre in mezzo, quest’anno ha iniziato a seguire parte della direzione artistica delle serate del mercoledì e venerdì dei Magazzini Generali e mi ha coinvolta. Mi sono ritrovata a uscire di più, fare Dj-set notturni e magari far tardi, ed è stata una nuova scoperta. Cose che non avevo mai fatto a vent’anni, per esempio, per questo dico che sto facendo cose che non avevo mai fatto prima!

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