Giusy Ferreri: 'Ciao, Luigi, ciao!'
Scritto da Vyncent Valo
Venerdì 14 Maggio 2010 08:00
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Giusy Ferreri su Popon Intervista di Vyncent Valo

“Appuntamento con Giusy Ferreri”. Questo diceva una misteriosa e-mail – targata Sony Music - arrivata in redazione e corredata solo da luogo e data del tutto. Cosa si nascondeva mai dietro questo invito? L'arcano è stato presto svelato. La rivelazione della prima edizione di X-Factor ha presentato in anteprima il nuovo singolo Ciao amore ciao, ultimo estratto dalla raccolta di cover Fotografie uscita nel novembre scorso. Il brano simbolo di Luigi Tenco è stato ricantato proprio con e sulla voce del cantautore scomparso, in un insolito ma efficace duetto. “L'idea è stata di Roberto Rossi, direttore artistico della mia etichetta– racconta Giusy – fosse stato per me non avrei mai ambito ad un progetto del genere, proprio per il rispetto profondo che nutro nei confronti di Tenco. Ma dopo aver ascoltato il primo provino con le nostre voci, magicamente mi sono accorta che la tonalità era compatibile e che addirittura l'arrangiamento che avevo scelto per la cover dava giustizia alla sua grinta”.

Credi di poter dare un altro sapore ad un pezzo che ha più di quarant'anni?
Direi di sì. Purtroppo negli anni il testo è stato identificato con la morte di Tenco, durante il Festival di Sanremo del '67. Vorrei che invece parole come “andare via lontano, cercare un altro mondo, dire addio al cortile, andarsene sognando” si traducano in speranza, evoluzione e libertà.

Persino i nipoti dell'artista - Graziella, Patrizia e Giuseppe Tenco – hanno espresso il loro pieno consenso alla “collaborazione”.
Fortunatamente hanno recepito il giusto messaggio, l'umiltà con cui ci siamo posti di fronte all'immortalità del suo talento e questo mi ha incoraggiata a capire che non sarebbe stata un'operazione indelicata.

Ci sarà un video?
Sì, è già pronto, ma il playback sarà sulla versione uscita a novembre nel cd. Le uniche immagini di Tenco mentre canta questo brano sono di quel Sanremo e di proprietà della Rai. Non c'è stato tempo per le procedure, ma le scene girate dal regista Gaetano Morbioli a Sirmione riescono comunque a evidenziare il concetto dell'assenza di distanza fra passato e presente.

Giusy Ferreri su Popon Sei soddisfatta della promozione di Fotografie? Sono usciti dei singoli, ma nessun video né performance televisive.
Di sicuro è stata differente da quella di Gaetana (l'esordio di Giusy del 2008, sette dischi di platino, ndr) perché abbiamo deciso, io e il mio team di lavoro, di non esporci troppo con un disco che io considero “di passaggio”, fra il primo e il prossimo. E poi così facendo abbiamo dato una forte priorità a questo singolo, con cui si chiude il progetto.

Del nuovo cosa puoi anticipare?
Posso dire che uscirà tra febbraio e marzo del 2011 e ho delle esigenze molto particolari a riguardo. I primi due dischi hanno avuto delle sonorità varie ma pop, per questo invece vorrei delle melodie rock, ritmiche blues e chitarre grunge. Non escludo, però, dei brani più accessibili.

Più cantautrice o interprete?
Sicuramente cantautrice. A breve inizieremo a fare una prima scrematura delle canzoni scritte da me e, a seconda della direzione che prenderemo, riusciremo a valutare anche alcuni testi che mi sono arrivati da altri autori importanti.

Ci sarà spazio per il duetto con l'ex-La Crus Mauro Ermanno Giovanardi, che avresti dovuto portare in gara all'ultimo Sanremo?
No, ma ci tengo a chiarire questa cosa. Quando mi è arrivata la proposta del Festival sono praticamente cascata dal pero. La canzone di Giovanardi era stupenda, ma purtroppo non ci siamo trovati con la tonalità, era molto alta e non volevo rischiare di ritrovarmi strozzata. Ho dovuto dire di no, ma meglio così, sarebbe stato inutile propormi sul palco dell'Ariston e aspettare poi un anno per il nuovo disco.

Il tuo modo di rapportarti alla scrittura è cambiato?
Per fortuna no. Pensavo che con tutta questa positività il mio lato introspettivo, quello più dark, si sarebbe perso. E invece no. Sono una sanguigna, le mie parole sono piene di rosso e sangue vero e proprio, ho realizzato da poco anche il mio logo: un cuore con le ali di pipistrello. Sono decisamente una vampira.

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