Intervista di Vyncent ValoIl Teatro Elfo Puccini di Milano ha pochi posti liberi, quasi nessuno corre il rischio di perdersi l'atteso comeback – e la relativa conferenza - della rocker italiana per eccellenza, colei che inneggiava all'autoerotismo a stelle e strisce, che ha cavalcato i tempi passando da un duetto con Bennato a uno con Fabri Fibra e che ha dato l'ennesimo scandalo mettendo al mondo la sua “meravigliosa creatura”. Gianna Nannini, a 56 anni, nel giro di pochi mesi è diventata mamma per ben due volte. La prima, nel novembre scorso, con Penelope Jane Charlotte, l'erede. La seconda, questo gennaio, con Io e te, il nuovo album di inediti. Un progetto scritto prima della nascita della piccola (solo il singolo Ogni tanto è stato composto espressamente per lei) ma che sprigiona dall'interpretazione di ogni singolo brano una consapevolezza diversa. Di madre, appunto. È cambiato il suo modo di cantare, durante la gravidanza? Si canta con un altro spirito. Le canzoni sono state scritte tutte prima, quindi spesso lo stato d'animo non combaciava nel momento della registrazione. Ma mi piace lasciare delle cose imperfette. Eppure il sound melodico di chitarre e archi, ormai caratteristico delle sua produzione, sembra molto studiato. Trovare Will Malone (produttore degli ultimi lavori della Nannini, ndr) è stata una fortuna, con l'orchestra è unico. Io i dischi li voglio fare bene. Ecco perché ho voluto collaborare nuovamente, per i testi, con Pacifico e Isabella Santacroce, con loro c'è un connubio totale. Con Isabella, poi, ci facciamo lunghe chiacchierate al telefono, ci si racconta tutti i cazzi nostri (ride, ndr). Tutto senza dimenticare il rock, come nella traccia Rock2, appunto. Non ho mai ascoltato molto i Led Zeppelin, però per questo brano nato piano e voce volevo gli stessi bpm di un loro pezzo, scatenante. La melodia è pazzesca, come quella di Dimentica, la prima canzone nata per il disco. Dovevo andare in diretta tv ad X-Factor, durante le prove ero caduta e così prima di tornare negli studi mi sono messa in camera a suonare per riprendermi. E non sono scesa giù finché non era finita tutta, con il mio staff che me ne diceva quattro dalla strada.
La cover di Nel blu dipinto di blu, invece, le è stata consigliata da qualcuno?Un anno fa ero con Malone e ascoltavamo Modugno. A un certo punto ha iniziato a battere le mani, lui ex batterista, dando vita ad un arrangiamento totalmente diverso e straordinario. Modugno ha lanciato la musica italiana nel mondo, ho deciso di voler mettere una sua canzone in ogni album che farò. Sua moglie mi ha fatto sentire il primo demo del brano e infatti, grazie anche al permesso dell'autore Franco Migliacci, ho tenuto una parte del testo originale, dove lui dice “piccino”. A proposito di piccina. È vero che Penelope avrà un battesimo rock? Sì, poco prima dell'inizio del tour (il 29 aprile al Mediolanum Forum di Assago, Milano, ndr). Avrà delle madrine e dei padrini molto speciali, sarà una cosa esclusiva. Altro che dischi, io mi sono sentita veramente creativa solo quando ho fatto la mi fijola. Cosa pensa del fatto che la sua gravidanza abbia diviso l'Italia? Dividere è potere. Com'è che si dice? “Dividi, soggioga, impera”. Ma bisogna uscire da questo blocco che ci fa odiare l'opposto. Anche con mio padre (scomparso nel 2008, ndr) c'è stato un forte contrasto. Lui voleva che io continuassi a fare le paste nell'azienda di famiglia, a Siena, ma io volevo cantare. E gliel'ho dimostrato. Oggi i rapporti finiscono perché non c'è più incontro. È vero che all'inizio pensava che Penelope fosse un maschietto? In realtà un anno prima avevo subito un aborto, avrei dovuto partorire un bimbo ma gli si era fermato il cuore. Quando ho saputo che aspettavo una femmina, però, ero felice. Ho pensato che potevo farle fare tutto quello che faccio io (ride, ndr). Vai alla pagina di Gianna Nannini Vai alle altre Interviste Condividi |
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Scritto da Vyncent Valo
Mercoledì 02 Febbraio 2011 00:00
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La cover di Nel blu dipinto di blu, invece, le è stata consigliata da qualcuno?