Intervista di Simone ArminioProsegue la nostra carrellata sui giovani di Sanremo 2011: oggi è la volta dei Btwins. Nati a qualche minuto di distanza e con stessa passione per la musica, i due gemelli Giuseppe ed Eraldo hanno dalla loro la benedizione di Mogol, che per loro ha scritto il testo del brano Brilli. Mi rubi l'amore è invece il brano che portano a Sanremo, in buona compagnia di un desiderio irrealizzabile: "Fosse stato possibile, avremmo portato con noi i Beatles". Sogni a parte, il percorso che da San Benedetto del Tronto li ha portati a Sanremo passando per il Cet, la scuola per cantautori di Mogol, è stato abbastanza breve. Ecco come lo raccontano loro: Eraldo e Giuseppe, qual è la genesi della vostra partecipazione a Sanremo? Mi rubi l'amore, il brano che portiamo in gara, come sai non è nostro. Ma l'abbiamo sentito prima ancora di sapere di chi fosse, ci è piaciuto e abbiamo cercato di portarlo nel nostro mondo. Il risultato ci ha soddisfatti, perciò abbiamo deciso di interpretarlo. Il testo racconta la storia di un ragazzo e una ragazza: lui è innamorato di lei, ma lei non sa scegliere tra il suo passato e il suo presente. Dovrà perciò decidere se proseguire la sua storia o tornare sui suoi passi. Voi però siete in genere anche gli autori dei vostri brani. Sì, scriviamo musica e testi dei nostri brani. Infatti nel nostro ep in uscita, su sei canzoni - di cui una in inglese - ci saranno tre canzoni completamente nostre nei testi e nella musica. Citate spesso la vostra passione per le canzoni di Lucio Battisti, poi nel 2008 avete partecipato al Cet, la scuola di Mogol, che ha addirittura scritto un pezzo per voi: com'è stato il confronto con uno dei vostri punti di riferimento? Tutta la nostra esperienza nasce da lì: nel 2008 abbiamo fatto un provino per entrare al Cet. Lì siamo stati notati dagli autori della scuola, ed è grazie al quel provino che ora siamo qui. Poi un giorno abbiamo ricevuto una canzone di un altro autore e l'abbiamo interpretata, perché era molto interessante. L'abbiamo canticchiata così, senza testo, il maestro Mogol è rimasto colpito dalla nostra interpretazione e ha deciso di scrivere un testo per noi. Così è nato Brilli, presente nel nostro ep sia in italiano che in inglese, con un testo di Jack Rubinacci. Per noi ovviamente è stata un'emozione fortissima e un onore poter annoverare un pezzo di Mogol tra le nostre canzoni.
Perché tentare il successo con Sanremo piuttosto che in altri modi?Quello di partecipare a Sanremo è un sogno che avevamo fin da piccoli, perciò abbiamo perseverato su questa strada fino a quando non ci siamo riusciti. Oggi siamo felicissimi di cantare sul palco dell'Ariston, dal quale poi speriamo di partire per maturare di più, con nuove musice e nuove canzoni. Avete già avuto occasione di esibirbi dal vivo, al di fuori della tv? No, abbiamo cantato a Domenica In, in queste settimane, ma mai dal vivo. Speriamo però di poter cominciare a dedicarci all'attività live dopo Sanremo, perché ci piace tantissimo cantare, e poterlo fare con le nostre canzoni e di fronte a un pubblico vero è una cosa che ci riempirebbe di vita e ci spronerebbe a fare di più. I big avranno anche quest'anno la possibilità di chiamare un ospite a duettare sul palco dell'Ariston. Fosse stato proposto anche ai giovani, voi chi avreste scelto? Beh, se si potessero riesumare i Beatles, sarebbe un sogno, perché sono il nostro gruppo più di riferimento! Ma anche portare Mickael Jackson o i Queen, ecco, l'avremmo fatto volentieri. Più concretamente, forse avremmo chiamato Davide Mogavero, arrivato secondo quest'anno a X Factor, perché è un nostro amico. In ogni caso, se avessimo potuto, avremmo chiamato Stevie Wonder... (ridono, ndr). Vai alla pagina dei Btwins Vai alle altre Interviste Condividi |
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Scritto da Simone Arminio
Martedì 08 Febbraio 2011 10:00
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Intervista di Simone Arminio
Perché tentare il successo con Sanremo piuttosto che in altri modi?